motori non invertizzati
scrivi al Prof.Sabatini, magari ti premia come ha fatto con "petaloso": http://www.accademiadellacrusca.it/it/laccademia/organizzazione/presidenti-dellaccademia/francesco-sabatini
Un aspetto poco valutato è il seguente: una fabbrica funziona bene per esempio a 400 V nominali. Può darsi che la stessa - per una certa situazione produttiva e ambientale - possa funzionare sufficientemente bene anche a 370 V, senza evidenziare inconvenienti o perdite di produzione. In tale ipotesi si avrà un interessante risparmio di energia attiva, possibile solo in presenza di un regolatore di tensione.
Immaginiamo per esempio una fabbrica automatizzata di carta igienica. Ritengo probabile che nessuno si accorga se la tensione è bassa, se non dall'illuminazione meno intensa.
Ciao
Mario

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