Ora, so' che si puo' sempre fare un'equivalenza tra un carico connesso a triangolo ed un suo equivalente carico connesso a stella, andando a dividere per 3 le impedenze a triangolo di partenza, ma questo dal punto di vista della rete di alimentazione, nel senso che dal punto di vista dei morsetti di alimentazione in entrambi i casi avrei la medesima corrente di linea e tensione di linea pero' se devo calcolare parametri caratteristici di una macchina non so' come comportarmi, nel senso che le formule di calcolo delle prove si riferiscono a motori connessi a stella, ma se il mio è a triangolo come mi comporto? Faccio un esempio, ho un motore trifase connesso a triangolo con Vn=400V.
Procedo con la misura in corrente continua della resistenza statorica di una fase a triangolo cosi':
Misura della resistenza degli avvolgimenti statorici:
-Prendo due fili di alimentazione del motore e li alimento con una tensione continua (circa il 10%), essendo gli avvolgimenti connessi a triangolo per ottenere Rs faro' cosi:
Rst=(V/I)*(3/2); Rst->resistenza di fase statorica a triangolo
Prova a vuoto:
-Ho i miei due wattmetri, un voltmetro tra due fili di alimentazione e tre amperometri in serie sulla linea di alimentazione, dalla lettura dei wattmetri quando V=Vn avro':
Po=W1+W2=Pfe+Pa,v+Pj (trascuro consumi strumenti);
dato che voglio ottenere Pfe+Pa,v allora dovro' fare: Pfe+Pa,v=Po-Pj=W1+W2-Pj;
quindi devo calcolarmi Pj, ed è qui che nascono i primi dubbi, cioè i miei avvolgimenti sono a triangolo ed ho misurato precedentemente Rst, quindi sarebbe corretto calcolare le perdite Joule cosi':
Pj=Rst*(Ion/sqrt3)^2??? dove Ion è la misura della corrente di linea fornita dagli amperometri (quando V=Vn), che io ho diviso per rad3 per tener conto del fatto che il mio motore è connesso a triangolo e quindi la corrente di fase è rad3 volte inferiore.
Proseguendo quindi posso ottenere Pfe+Pa,v conoscendo W1+W2 e Pj cioè Pfe+Pa,v=W1+W2-Pj.
A questo punto dovrei andare ad isolare le sole Pfe per calcolare cosfi0 e Ro, pero' semplifico un attimo le cose e decido di calcolarli direttamente da Pfe+Pa,v quindi:
cosfi0= (Pa,v+Pfe)/(rad3 * Vn * Ion) Ion è la lettura dell'amperometro, quindi la corrente di linea non di fase;
Ro= Vn^2/ (Pa,v+Pfe);
entrambe queste formule sono le medesime che si trovano sui libri che considerano un'avvolgimento equivalente connesso a stella.
Tralasciando le piccole ipotesi semplificative tipo:
- Ion dovrebbe essere la media delle tre letture degli amperometri;
-Rst dovrei riportarla alla temperatura di servizio;
-Dovrei isolare Pfe da Pa,v per il calcolo di cosfi0 e Ro;
le mie considerazioni ed i passaggi proposti sono corretti? chiedo questo poiché sui libri trovo scritto che nella prova bisogna considerare un circuito equivalente a stella anche se il tuo motore ha effettivamente avvolgimenti connessi a triangolo, ma onestamente non capisco che cosa significhi realmente questa osservazione, non l'ho proprio metabolizzata.
Spero di ricevere il vostro aiuto perché è una di quelle lacune che mi porto dietro da anni e non ho mai trovato qualcuno che me la spiegasse in modo chiaro, io davvero non ci arrivo. Un saluto


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Perdite Joule su avvolgimenti statorici a triangolo

in cui Io è la lettura dell'amperometro;
; bene qui il primo punto cruciale per me, vediamo se
; pero' 
