Concordo con
pusillus: meglio iniziare con un piccolo PIC a 8 bit.
Comunque, tengo a rimarcare che prima ancora di poter anche solo toccare un PIC di qualsiasi natura il nostro eroe deve:
1 - Capire "come va il mondo", ovvero cosa voglia dire scrivere e compilare programmi, come progettare ciò che si sta scrivendo, come valutare l'utilizzo delle risorse disponibili (cosa, questa, fondamentale soprattutto se lavori con una memoria di pochissimi kB), come gestire eventuali particolarità del sistema su cui si sta programmando...
2 - Imparare a programmare decentemente in C. I programmini semplici può farli anche se copia il codice da internet, ma saper programmare è un'altra cosa (come già immaginabile leggendo il punto precedente), e da autodidatti imparare a farlo può non essere banale, e comunque richiede mesi di studio (io direi più propriamente anni... ma se uno vuole programmare per hobby o a livello "istituto tecnico anno 2017", magari può permettersi un po' di superficialità), se non altro perché oltre ad imparare la sintassi del linguaggio deve riuscire a conoscerlo ed utilizzarlo sufficientemente bene da poter dare un senso agli elementi di cui al punto precedente.
3 - Imparare un minimo di elettronica, altrimenti il PIC non ha dove metterlo: vendono dei kit già fatti, ma onestamente usarli senza capirci niente mi sembra stupido nel migliore dei casi.
4 - Capire un minimo di architettura "software" di un microcontrollore/microprocessore, per motivi analoghi a quelli del punto precedente. Se non hai idea di cosa sia il codice macchina e di come davvero un controllore interpreti, invii e riceva i comandi, programmazione decente non ne fai.
5 - Imparare finalmente ad applicare il C alla programmazione di un PIC. Questo è forse il punto più facile, ma ci si arriva correttamente solo dopo aver studiato
almeno quello che ho citato sopra.