Vi mostro questa foto (vecchia ora uso dei capicorda ma la situazione non è cambiata) per farvi vedere un segno rimasto su uno delle entrate dopo un'accensione fallita, sicuri non sia imputabile a dei cavi troppo deboli? Vorrei provare anche a collegare una resistenza, ne collego un'estremità a L e una ad N? Quella della lampadina non l'ho capita invece, basterebbe collegare una lampadina alle due estremità e se va in corto si accende la lampadina?
Scatta Salvavita collegamento alimentatore
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Grazie per le risposte ragazzi, anche il mio alimentatore è nuovo, l'ho comprato poche settimane fa e sin dal primo momento mi ha dato questi problemi, comprato dalla Cina a circa 200€.
Vi mostro questa foto (vecchia ora uso dei capicorda ma la situazione non è cambiata) per farvi vedere un segno rimasto su uno delle entrate dopo un'accensione fallita, sicuri non sia imputabile a dei cavi troppo deboli? Vorrei provare anche a collegare una resistenza, ne collego un'estremità a L e una ad N? Quella della lampadina non l'ho capita invece, basterebbe collegare una lampadina alle due estremità e se va in corto si accende la lampadina?
Vi mostro questa foto (vecchia ora uso dei capicorda ma la situazione non è cambiata) per farvi vedere un segno rimasto su uno delle entrate dopo un'accensione fallita, sicuri non sia imputabile a dei cavi troppo deboli? Vorrei provare anche a collegare una resistenza, ne collego un'estremità a L e una ad N? Quella della lampadina non l'ho capita invece, basterebbe collegare una lampadina alle due estremità e se va in corto si accende la lampadina?
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Dovresti provare a collegare una lampadine in serie alla linea di alimentazione, Brabus ne consigliava una da 100W, se ne hai una in casa prova.
Il segno che tu mostri da prova non tanto di cavi deboli, ma più certamente di correnti assorbite molto elevate e magari all'aver serrato male il morsetto.
IL mio consiglio è quello di realizzare un cordone di alimentazione con sezione adeguata, terminato con i suoi capicorda per tutti e tre i conduttori, in modo, almeno da quel punto di vista li essere a posto.
Riesci a fare una foto dettagliata del top dell'a alimenatore, vorrei capire di che capacità parliamo... Li intravedo dal particolare inserito.
Il segno che tu mostri da prova non tanto di cavi deboli, ma più certamente di correnti assorbite molto elevate e magari all'aver serrato male il morsetto.
IL mio consiglio è quello di realizzare un cordone di alimentazione con sezione adeguata, terminato con i suoi capicorda per tutti e tre i conduttori, in modo, almeno da quel punto di vista li essere a posto.
Riesci a fare una foto dettagliata del top dell'a alimenatore, vorrei capire di che capacità parliamo... Li intravedo dal particolare inserito.
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Si il cavo lo farò sicuramente, per levarmi ogni dubbio, comunque ecco le foto, ho cercato di far vedere quanto meglio i componenti interni
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Purtroppo così si vede poco. Dovresti togliere lo chassis così si potrebbe vedere se è presente l' NTC all' entrata che è quello che limita le correnti di inrush all' avvio.
Però se è presente il filtro EMI ( ma non si sa ....e soprattutto non si sa con che componenti è stato assemblato soprattuto il tipo di condensatori), è difficile togliere il difetto.
( Non che tutti i dispositivi con filtro danno problemi però se li danno.... )
Si potrebbe bypassare il filtro ( però, in teoria ce l' hanno messo per non non rimettere in rete disturbi e per far in modo che disturbi non entrino dalla rete all' alimentatore...)
Se lo apri si vede meglio
Comunque guardando, qualcosa di "filtro" lì dentro c'è.
bisogna vedere se c'è l' NTC
Però se è presente il filtro EMI ( ma non si sa ....e soprattutto non si sa con che componenti è stato assemblato soprattuto il tipo di condensatori), è difficile togliere il difetto.
( Non che tutti i dispositivi con filtro danno problemi però se li danno.... )
Si potrebbe bypassare il filtro ( però, in teoria ce l' hanno messo per non non rimettere in rete disturbi e per far in modo che disturbi non entrino dalla rete all' alimentatore...)
Se lo apri si vede meglio
Comunque guardando, qualcosa di "filtro" lì dentro c'è.
bisogna vedere se c'è l' NTC
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Il filtro emi è presente, dato che anche dal sito c'è scritto, le uniche info oltre la potenza sono:
"Short circuit, over load, over voltage and over temp protection
Built-in EMI filter with tiny ripple
100% full load burn-in test"
Ho fatto passare un po di tempo prima di aprirlo ecco qualche foto, cosa si può fare?
"Short circuit, over load, over voltage and over temp protection
Built-in EMI filter with tiny ripple
100% full load burn-in test"
Ho fatto passare un po di tempo prima di aprirlo ecco qualche foto, cosa si può fare?
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Se non erro l'area cerchiata riporta le serigrafie RTH1 ed RTH2, tra cui una delle due piazzole è ponticellata, ho il sospetto che il PTC di limitazione andasse proprio lì.
Basterebbe osservare le piste sotto per averne maggiore certezza.
Forse meglio coinvolgere
brabus, poiché non saprei che componente consigliarti di fronte a correnti non così banali...
Basterebbe osservare le piste sotto per averne maggiore certezza.
Forse meglio coinvolgere
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Sinceramente, anch'io come
JAndrea, mi sembra che l NTC non ci sia.
Serve un NTC non un PTC
JAndrea, cioè il termistore con coefficiente di temperatura negativo.
Pochi ohm da freddo e pochi milliohm durante il lavoro continuo.
Questo è facile da inserire volendo, perché si inserisce in serie dalla parte in alternata o continua ( indifferentemente ), basta ipotizzare la corrente massima assorbita dall' alimentatore( ammettiamo circa 6 A ) e meglio è conoscere il valore di microfarad dei condensatori che va a caricare ( alcuni datasheet lo riportano per ottimizzare la scelta del componente ), ma altri no.
Però non è certo al cento per cento che anche con l' NTC il salvavita non stacchi. Bisogna provare
Altrimenti un' altra cosa che potresti fare è quella di staccare il conduttore di terra e provare ad accendere l' alimentatore ( più volte per essere sicuri ) e se il salvavita non stacca ( ma non è detto, vedi il problema di
brabus ), allora potresti inserire in serie fra il conduttore di terra e il morsetto di terra dell' alimentatore un interruttorino.
Così quando accendi l' alimentatore apri l' interruttore ( come se la terra non fosse collegata) e poi, dopo, durante il funzionamento chiudi l' interruttore in modo da essere protetto
Serve un NTC non un PTC
Pochi ohm da freddo e pochi milliohm durante il lavoro continuo.
Questo è facile da inserire volendo, perché si inserisce in serie dalla parte in alternata o continua ( indifferentemente ), basta ipotizzare la corrente massima assorbita dall' alimentatore( ammettiamo circa 6 A ) e meglio è conoscere il valore di microfarad dei condensatori che va a caricare ( alcuni datasheet lo riportano per ottimizzare la scelta del componente ), ma altri no.
Però non è certo al cento per cento che anche con l' NTC il salvavita non stacchi. Bisogna provare
Altrimenti un' altra cosa che potresti fare è quella di staccare il conduttore di terra e provare ad accendere l' alimentatore ( più volte per essere sicuri ) e se il salvavita non stacca ( ma non è detto, vedi il problema di
Così quando accendi l' alimentatore apri l' interruttore ( come se la terra non fosse collegata) e poi, dopo, durante il funzionamento chiudi l' interruttore in modo da essere protetto
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Pochi ohm da freddo e pochi milliohm durante il lavoro continuo.
Perdonami, ma con un PTC funzionerebbe pure, la corrente di inrush salendo comporta una sempre maggiore dissipazione sul termistore, il quale data la bassissima inerzia termica, sale di temperatura e di resistenza.
Poi sul lungo periodo vi sarà un equilibrio tra potenza dissipata e scambiata ad una temperatura limitata, alla quale il termistore potrebbe avere ancora una resistenza limitata.
Io li ho sempre visti come "fusibili autoripristinanti" e mi spiegarono che in realtà limitavano anche la corrente di inrush, comunque hai ragione tu, forse un NTC si presta meglio.
https://www.ametherm.com/inrush-current ... t-limiting
Altrimenti un' altra cosa che potresti fare è quella di staccare il conduttore di terra e provare ad accendere l' alimentatore ( più volte per essere sicuri ) e se il salvavita non stacca ( ma non è detto, vedi il problema di brabus ), allora potresti inserire in serie fra il conduttore di terra e il morsetto di terra dell' alimentatore un interruttorino.
Il problema non è di corrente dispersa a terra, ma di non corretta reiezione del differenziale ad un disturbo impulsivo di tale entità. Su dispositivi più recenti viene indicato un valore massimo per l'ampiezza di un impulso di corrente che non fa aprire l'interruttore.
A maggior ragione nel suo caso interviene anche la magnetica...
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E' vero che si usano anche i PTC, ma questi solo in applicazioni particolari.
A me sembrava che gli saltasse solamente il salvavita. Dubito che salti il magnetotermico.
Magari dopo rileggo attentamente i post.
La prova della "terra" la farei, perché il problema nasce dal contributo di questi due fattori, impulsi e filtro Emi.
Però, come ho scritto, non è detto che non salti anche se stacca la terra.
Può provare e vedere..
A me sembrava che gli saltasse solamente il salvavita. Dubito che salti il magnetotermico.
Magari dopo rileggo attentamente i post.
La prova della "terra" la farei, perché il problema nasce dal contributo di questi due fattori, impulsi e filtro Emi.
Però, come ho scritto, non è detto che non salti anche se stacca la terra.
Può provare e vedere..
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