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Circuito paradossale

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteIanero » 13 giu 2017, 23:20






0=v_{out}=A(v_{in}-v_1)

quindi la massa virtuale esiste ancora anche nel piccolo segnale.

v_{gs}=-v_{in}

-v_{gs}=g_mv_{gs}R_1

g_m = -1/R_1

:shock:

Quale di queste è quindi quella corretta?

v_1=g_m v_{gs} R_1

v_1=v_{in}

:?:
:shock:
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[2] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteMarkyMark » 13 giu 2017, 23:41

L'OP-AMP non è più retroazionato :?
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[3] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteAjeieBrazov » 13 giu 2017, 23:46

In continua non ha senso.
In frequenza non ha (quasi) senso.
Un circuito senza senso, penso.
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[4] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteUtdis1 » 14 giu 2017, 0:22

Nel caso di un OP ideale C1 non conta e se C2 non introduce una derivazione significativa sul carico si ha il segnale d'ingresso invertito se la componente continua è sufficiente a polarizzare correttamente il fet.
Nel caso reale se il valore in continua polarizza correttamente il fet si ha l'integrazione del segnale con C1 e sul carico la sua derivazione con C2 quindi lo stesso risultato se i poli e zeri sono coincidenti .
Bisogna verificare che C1 non introduca instabilità.. Dipende dall'OP .
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[5] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 14 giu 2017, 7:06

Ianero ha scritto:quindi la massa virtuale esiste ancora anche nel piccolo segnale.


Quando penso che l'espressione massa virtuale faccia solo danni, non sono tanto lontano dal vero :-). Vedere qui, in particolare la parte che dice che la tensione dell'ingresso invertente insegue quella dell'ingresso non invertente.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[6] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteIanero » 14 giu 2017, 9:46

Come la chiamo chiamo però resta il fatto che anche nel piccolo segnale trovo che la tensione sul "-" segue quella sul "+", poiché impongo la tensione di uscita dell'opa al riferimento.

Non so se il circuito abbia senso, né me lo sono chiesto, era un vecchio compito d'esame per il quale un mio amico mi ha chiesto una mano.

Grazie a chi si è interessato, però matematicamente il problema nei miei passaggi non ho capito dove sia.
:shock:
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[7] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 14 giu 2017, 10:57

Ianero ha scritto:Come la chiamo chiamo però resta il fatto che anche nel piccolo segnale trovo che la tensione sul "-" segue quella sul "+", poiché impongo la tensione di uscita dell'opa al riferimento.

Stai seguendo una linea di pensiero perversa, faresti bene a prenderne coscienza per evitare spiacevoli conseguenze in futuro.

Un operazionale con l'uscita cortocircuitata al riferimento smette di essere un operazionale perché esso manifesta tutti gli effetti del suo funzionamento, quindi della sua esistenza, solo ed esclusivamente attraverso la tensione di uscita ed è quindi fondamentale che la tensione di uscita sia libera di variare per produrre degli effetti.

Quindi un operazionale con l'uscita cortocircuitata al riferimento si comporta a tutti gli effetti come se fosse spento o rotto o morto, perciò, non producendo effetti, non produce neanche la "massa virtuale" (espressione infelice) all'ingresso invertente e di conseguenza tutto il tuo ragionamento, che parte da questo assunto, è privo di senso.

Ianero ha scritto:Non so se il circuito abbia senso, né me lo sono chiesto, era un vecchio compito d'esame per il quale un mio amico mi ha chiesto una mano.


E invece faresti bene a chiederti sempre se un circuito ha senso prima di appiccicarci delle equazione prese a caso perché potrebbero non essere quelle che lo descrivono.

Ianero ha scritto:Grazie a chi si è interessato, però matematicamente il problema nei miei passaggi non ho capito dove sia.

Il "problema" non è nei passaggi matematici ma nel fatto che hai preteso di descrivere il comportamento di un carciofo utilizzando la matematica che invece serve a descrivere il comportamento di un operazionale.
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[8] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteIanero » 14 giu 2017, 12:54

Stai seguendo una linea di pensiero perversa, faresti bene a prenderne coscienza per evitare spiacevoli conseguenze in futuro.


Sarebbe? Questa: "impongo la tensione di uscita dell'opa" :?:

Un operazionale con l'uscita cortocircuitata al riferimento smette di essere un operazionale perché esso manifesta tutti gli effetti del suo funzionamento, quindi della sua esistenza, solo ed esclusivamente attraverso la tensione di uscita ed è quindi fondamentale che la tensione di uscita sia libera di variare per produrre degli effetti.


Benissimo, ti ringrazio.
Non ho bene ancora chiara la visione del perché non è possibile produrre degli effetti "all'indietro" ma spero di capirlo meglio quanto prima.

E invece faresti bene a chiederti sempre se un circuito ha senso prima di appiccicarci delle equazione prese a caso perché potrebbero non essere quelle che lo descrivono.


Sinceramente, non sono capace.
Vorrei veramente saperlo fare, ma quando vedo un circuito nuovo non so dire a occhio se ha senso o meno.
Suggerimenti per avere un occhio migliore?

hai preteso di descrivere il comportamento di un carciofo

Ecco ad esempio, perché questo circuito "non ha senso"?

Thank you.
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[9] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 14 giu 2017, 13:24

È la matematica che deve descrivere il mondo fisico, non il contrario... e questo vale anche per l'elettronica! :D
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[10] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteMarkyMark » 14 giu 2017, 13:25

Se si considera l'operazionale ideale allora è come se C non ci fosse (impedenza in parallelo ad un generatore di tensione)



Si può provare a considerare l'operazionale reale quindi includere una resistenza di uscita finita nel modello



In questo caso ci sarà un range di frequenze per cui l'impedenza di C (in modulo) è trascurabile rispetto a Ro. In questo caso l'uscita dell'operazionale va a zero (per il segnale).



Secondo me in queste condizioni l'operazionale è ad anello aperto e quindi non è più vero che v^+ = v^- (sempre per il segnale alla frequenza considerata).

Does it make sense? :)
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