Grazie per le indicazioni. Come scrivevo, sto sperimentando, per cui la potenza necessaria non la conosco, dai risultati mi regolerò. Nella mia poca conoscenza credevo che il circuito gestisse la corrente e non la potenza, ecco perché pensavo di collegarle in serie, nessun problema, per iniziare realizzerò due circuiti per vedere le rese; è possibile alimentare i circuiti con PWM per controllo giri, quelli cinesi costano poco e per provare mi farebbe comodo spendere il meno possibile.
Flavio66
celle di peltier
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[22] Re: celle di peltier
Flavio66 ha scritto: ...credevo che il circuito gestisse la corrente e non la potenza...
se scorre una corrente c'è una differenza di potenziale (tensione) e il loro prodotto (di tensione e corrente) è gicoforza una potenza

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claudiocedrone
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[23] Re: celle di peltier
Flavio66 ha scritto:per iniziare realizzerò due circuiti per vedere le rese; è possibile alimentare i circuiti con PWM per controllo giri, quelli cinesi costano poco e per provare mi farebbe comodo spendere il meno possibile.
Flavio66
Warning! Come é scritto nei manuali applicativi delle celle peltier, la tensione di alimentazione non
deve avere ripple (variazioni veloci) superiori al 5-:10% della tensione di alimentazione, ovvero non
potresti alimentare con PWM.
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[24] Re: celle di peltier
tonnoto ha scritto:Warning! Come é scritto nei manuali applicativi delle celle peltier, la tensione di alimentazione non
deve avere ripple (variazioni veloci) superiori al 5-:10% della tensione di alimentazione, ovvero non
potresti alimentare con PWM.
Questa non la sapevo, come mai?
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marioursino
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[25] Re: celle di peltier
tonnoto ha scritto:
Warning! Come é scritto nei manuali applicativi delle celle peltier, la tensione di alimentazione non
deve avere ripple (variazioni veloci) superiori al 5-:10% della tensione di alimentazione, ovvero non
potresti alimentare con PWM.
Il ripple , forse intendeva quello di rete se si adopera un alimentatore.
Le celle di peltier si possono anche alimentare in PWM infatti ci sono integrati adatti proprio allo scopo che controllano la temperatura e di conseguenza l' alimentazione e soprattutto la corrente
Il ripple a 50 Hz abbassa il rendimento, perché fa scaldare raffreddare la cella ( nelle parti microscopiche) durante il ciclo ma lo switching ad alta frequenza va bene perché non permette alla cella di raffreddarsi fra un ' impulso e il successivo.
http://cds.linear.com/docs/en/datasheet/1923f.pdf
https://datasheets.maximintegrated.com/ ... AX1969.pdf
Flavio66 ha scritto:Grazie per le indicazioni. Come scrivevo, sto sperimentando, per cui la potenza necessaria non la conosco, dai risultati mi regolerò. Nella mia poca conoscenza
Flavio66
Il rendimento migliore, sembra si trovi da 1/3 a 2/3 della sua potenza massima.
Le puoi alimentare a corrente costante o anche a tensione costante,( o anche in PWM), devi però stare attento a non superare la max corrente, perché , oltre, sembra che quasi tutta la potenza si ripercuota solamente nella parte resistiva del componente facendolo passare a miglior vita.
di preciso, non ho capito come è costituito il tutto, però mi sembra ( a meno che non fosse sottinteso) che non si parli di come portare via il calore dal lato caldo se non con una cella che porta via il calore alle altre !?
La cella si scalda molto e se il gradiente sono 60 gradi e tu vuoi avere -10 gradi sul lato freddo devi mantenere il lato caldo a 50 gradi, il che, ti accorgerai che non è così semplice
Ovviamente nessuno ti scoraggia, solo che il problema più difficoltoso che dovrai affrontare, sarà quello di portare via il calore dalla parte calda,e non quello in che modo la puoi alimentare, altrimenti non riuscirai a fare freddo, oltre a rischiare di bruciare la cella
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[26] Re: celle di peltier
Pixy ha scritto:La cella si scalda molto e se il gradiente sono 60 gradi e tu vuoi avere -10 gradi sul lato freddo devi mantenere il lato caldo a 50 gradi, il che, ti accorgerai che non è così semplice
c'è anche da considerare che le celle di solito non sono molto spesse (quelle che usammo avevano uno spessore di circa 3/4 mm) e che le superfici dove vengono applicate spesso hanno dimensioni maggiori.
quindi con una differenza di temperatura di 60° tra le due superfici a pochi millimetri di distanza l'una dall'altra sarà anche un problema mantenere l'isolamento termico.
hai pensato anche a come accoppiare le celle alle superfici da raffreddare/scaldare?
Almeno l'itagliano sallo...
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[27] Re: celle di peltier
Pixy ha scritto: lo switching ad alta frequenza va bene perché non permette alla cella di raffreddarsi fra un ' impulso e il successivo.
http://cds.linear.com/docs/en/datasheet/1923f.pdf
https://datasheets.maximintegrated.com/ ... AX1969.pdf
I peltier *devono* essere alimentati "in continua" (basso ripple, no PWM)
Se guardi gli schemi nei link che hai indicato l'alimentazione della cella avviene tramite un filtraggio LC del tutto simile come valori a quello di un alimentatore switching (che produce una tensione in uscita in continua e "senza" ripple/rumore)
Se guardi il link della Maxim vedi nel grafico TEC current ripple che a fronte di una corrente in DC di 1 A hai un ripple di corrente di 4 mA P-P
Nel link seguente viene spiegato e data una giustificazione quantitativa che contraddice parzialmente quanto affermato sopra:
Sono ammessi impulsi anche di alta corrente purche' di durata inferiore a 1 ms
Pulse current duration of less than 10-3 sec, even in case of high amplitudes (up to ten Imax), has no adverse effect on the thermoelectric modules. Pulse current duration exceeding 10-2 sec result in a considerably reduced Peltier module life.
http://www.ferrotec-nord.com/support/th ... le-feeding
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[28] Re: celle di peltier
elfo ha scritto:Sono ammessi impulsi anche di alta corrente purche' di durata inferiore a 1 ms
Pulse current duration of less than 10-3 sec, even in case of high amplitudes (up to ten Imax), has no adverse effect on the thermoelectric modules. Pulse current duration exceeding 10-2 sec result in a considerably reduced Peltier module life.
http://www.ferrotec-nord.com/support/th ... le-feeding
Scusami ma qui si parla di eccedere i maximum ratings, non riesco a capire fisicamente perché un ripple di corrente possa dare problemi. Cioè non è che non mi fidi, sono solo curioso.
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marioursino
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[29] Re: celle di peltier
elfo ha scritto:I peltier *devono* essere alimentati "in continua" (basso ripple, no PWM)
Se guardi gli schemi nei link che hai indicato l'alimentazione della cella avviene tramite un filtraggio LC del tutto simile come valori a quello di un alimentatore switching (che produce una tensione in uscita in continua e "senza" ripple/rumore)
Se guardi il link della Maxim vedi nel grafico TEC current ripple che a fronte di una corrente in DC di 1 A hai un ripple di corrente di 4 mA P-P
Ti ringrazio per il post, veramente azzeccato.
elfo ha scritto:Sono ammessi impulsi anche di alta corrente purche' di durata inferiore a 1 ms
Credo che la contraddizione sia solo apparente; in realtà, da come la vedo io, l'impulso dovrebbe avere
una durata inferiore di 5-10volte alla costante termica di una singola giunzione peltier.
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[30] Re: celle di peltier
Sì, conosco la regola che P=VxI, semplicemente da uno sguado (superficiale) credevo lavorasse su un filo del circuito, per cui regolasse la corrente. Dai vari interventi ho scoperto che le celle si possono alimentare in vari modi e non solo agendo sulla corrente, mi potete indicare il più semplice in assoluto? Chiedo a marioursino: il circuito che ha presentato deve essere alimentato da uno switching o anche da un semplice ponte raddrizzatore? Dubito! Si Pixy, hai ragione non ho spiegato troppo chiaramente che nel primo esperimento intendo raffreddare il lato caldo delle celle accoppiandole a un tubo , di alluminio o rame con pasta termoconduttrice, in cui scorre forzatamente del liquido che passa per un radiatore ventilato e all'uscita viene uleriolmente raffreddato da una cella di peltier. Vedo dai commenti tra voi, che siete veramente ferrati sull'argomento, grazie per le vostre indicazioni.
Flavio66
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