Impianto elettrico ante 90

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[11] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto UtenteMike » 16 lug 2017, 19:39

lillo ha scritto:c'è la Di.Ri. con riserva (ve lo avevamo detto), allegata a tanto di CPI rinnovato!

Letta così mi sembra un brutto pasticcio burocratico che si può trasformare in un grande boomerang per chi ha firmato una DIRI che DIRI non è. I VV.F. posso chiedere ma sta al professionista rifiutarsi e dire come stanno le cose. Comunque le peggiori cose le ho viste nel settore pubblico, dove tutto viene messo a tacere per il "bene comune", salvo poi in caso di contenziosi o infortuni fare scarica barile per lasciare il cerino in mano a qualcuno. Conosco situazioni di immobili, anche strategici, che se fossero privati li avrebbero già chiusi.

La DIRI sostituisce la DC L.46/90 non emessa o mancante. La DIRI può riguardate anche solo una parte dell'impianto.
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[12] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 17 lug 2017, 15:18

Grazie per le risposte:

ma se io sostituisco i cavi di sezione inferiore a 1 mmq, porto i conduttori di protezione dove non ci sono, installo un centralino all'arrivo nell'appartamento per protezione sovraccarichi, faccio:

1) direttamente la Dico di adeguamento (adeguamento a cosa? ai requisiti minimi del 37/08...oppure non è possibile farlo perché appena ci metto le mani devo adeguarlo alla normativa vigente odierna);
2) Diri + Dico di adeguamento;
3) nessuna delle due


Su TNE maggio 2016 pagina 12, si specifica che la Diri ante 90 si può fare...e che la conformità va fatta all'art. 6 comma 3 del DM 37/08. Resta la domanda: faccio la DIRI solo se non opero sull'impianto (perché va tutto bene) oppure la posso fare anche se devo fare alcuni adeguamenti al suddetto articolo ?

Grazie ancora....

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[13] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 17 lug 2017, 15:24

Posso riassumenti come opero io:
- verifica dell'impianto elettrico
- relazione tecnica sulle modifiche da eseguire per portare l'impianto a norma del periodo di costruzione con integrazione per le parti che devono essere adeguate alla normativa vigente
- l'installatore esegue queste modifiche
- il sottoscritto verifica che siano fatte a regola d'arte
(- emissione della fattura)
(- pagamento della fattura)
- emissione della dichiarazione di conformità (con allegati) per le opere eseguite
- emissione della dichiarazione di rispondenza (con allegati) per le parti di impianto che non sono state toccate...
Il cliente è contento ed il burocrate ha "le carte" tanto agoniate
non ci sono problemi, ma solo soluzioni

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[14] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 17 lug 2017, 15:48

Il conduttore giallo, del montante, devo farlo sostituire davvero ? ?% #-o

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[15] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto UtenteMike » 18 lug 2017, 11:47

Foto Utentegjkfriend, non ho capito se vuoi adeguare l'impianto o vuoi il pezzo di carta che affermi che l'impianto è adeguato.
Per quanto mi riguarda c'è sono un'opzione possibile, che è quella anche individuata da Foto Utenteiosolo35:
1. verifica dell'impianto esistente e individuazione degli adeguamenti ai fini della sicurezza secondo norma vigente
2. appaltare i lavori di adeguamento a ditta qualificata che al termine dei lavori rilascia la DICO DM 37/08
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[16] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 18 lug 2017, 16:01

Ciao Mike, vorrei fare quello che dice la Legge...non molto chiara (a mio parere) perché vedo tantissime interpretazioni, tra cui quella di TNE che ho citato prima.

All'inizio mi sembrava di aver capito che non era possibile fare niente su questo impianto, perché troppo vecchio e l'unica soluzione era rifarlo completamente. Concordo, anche io sono per rifare tutto nuovo, ma purtroppo i clienti chiedono che si faccia il massimo con la minore spesa. Dall'altra parte c'è la legge che "pare" consenta di fare una parte di Diri per le parti che garantiscono un "minimo" di sicurezza e una parte di Dico per i lavori necessari. E concordo.

Fra questi lavori necessari avevo chiesto se devo sostituire il cavo giallo del montante, tutto qui....

Grazie ancora Mike...

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[17] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 18 lug 2017, 16:11

Per gli impianti elettrici eseguiti prima del 1970 si tollera il conduttore di protezione di color giallo poiché le norme CEI prescrivevano questo colore, ho trovato tempo fa questo trafiletto in TNE che ritengo molto interessante. La mia opinione è un po' diversa, se sostituisci la linea montante ti raccomando anche la sostituzione del conduttore di protezione con un g/v da minimo 6mmq
da tne.jpg
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[18] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utentegjkfriend » 18 lug 2017, 18:06

Ciao, il problema è che qui non si parla di conduttore di protezione, ma i due conduttori in questione, sono fase e neutro... :roll:

Uno è giallo e l'altro è un verde "acqua marina".... per ora non ho voluto sapere quale dei due sia la fase e quale il neutro....Non so se sarà sfilabile....secondo te è una cosa obbligatoriamente da adeguare oppure soddisfa l'art. 6 comma 3 del 37/08 ?

Grazie

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[19] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 18 lug 2017, 18:19

gjkfriend ha scritto:ma purtroppo i clienti chiedono che si faccia il massimo con la minore spesa.


Solito discorso di M...A, io sinceramente ne ho pieni i cosidetti di sentirmi dire questa richiesta.

quindi:
l'impianto fa schifo e ha i suoi anni, ha funzionato fino ad oggi , e qui tutto bene, ma se lo metti a norma sostituendo tutto avranno un impianto che durerà altri 30 anni, tu potrai firmare una normale DICO e smetterla di farti tante menate per la DIRI
O_/

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[20] Re: Impianto elettrico ante 90

Messaggioda Foto UtenteMike » 18 lug 2017, 18:51

gjkfriend ha scritto:Ciao Mike, vorrei fare quello che dice la Legge...non molto chiara (a mio parere) perché vedo tantissime interpretazioni, tra cui quella di TNE che ho citato prima.
...


La legge, ovvero il DM 37/08 non entra nel merito degli impianti realizzati prima del 30 marzo 1990, pertanto la DIRI è del tutto opinabile, quella di TNE è un'opinione rispettabile ma giuridicamente non vale nulla. Gli impianti pre esistenti alla L.46/90 dovrebbero essere già stati dichiarati conformi tramite "Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà" come prevedeva la procedura dell'epoca. L'adeguamento non significa rifarlo completamente, si può adeguarlo ai requisiti minimi della norma vigente (trasformazione). Chi decide cosa e come adeguarlo? Chi viene incaricato. Trattandosi di impianto elettrico al di sotto dei limiti previsti dall'art. 5 comma 2 (non è obbligatorio progetto del professionista iscritto all'albo) le opzioni sono:
1. professionista verifica e progetta gli adeguamenti (responsabilità delle scelte), l'installatore esegue quanto previsto (responsabilità dell'esecuzione).
2. installatore verifica, progetta ed esegue (responsabilità totale).
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