edgar ha scritto:setteali ha scritto:Pensavo, per ovviare ( non so se totalmente ) alla soglia dei 2,5 A
Se ne era parlato in
questa discussione. Si può usare un diodo in serie al positivo, ha i suoi inconvenienti ma funziona
Leggo ora quella discussione...angosciante sia la discussione che la soluzione
Volendola fare sporca, cioè considerando che il circuito di limitazione nell'uA723 è di per se poco preciso perché utilizza come tensione di riferimento gli 0.6V di soglia di conduzione del transistor, e quindi rimanendo grosso modo su quel livello di precisione, si potrebbe fare così
Il transistor in parallelo al potenziometro collegato con B insieme a C si comporta come un diodo polarizzato in diretta dalla corrente che gli arriva dalla R da 10k, in pratica si sarebbe potuto utilizzare un diodo ma così mi pare sia un tantino più preciso.
Il diodo (transistor) in parallelo al potenziometro fa cadere giusto 0.6V ai capi del potenziometro e così il cursore va pescare una tensione che può variare da 0V a 0.6V a seconda di dove è posizionato.
Questa tensione si aggiunge alla caduta sulla R da 0.22ohm che sente la corrente del carico, perciò , quando il cursore è in posizione di massimo (0V) il transistor limitatore interno all'integrato (pin 2 e 3) vede pari pari la caduta sulla R da 0.22ohm, quindi la limitazione interviene intorno a 2.5A, quando invece è in posizione di minimo (0.6V) il transistor limitatore vede la caduta sulla R da 0.22ohm più 0.6V, quindi è già sul punto di inizio conduzione e interviene intorno a 0A.
La precisione non è buona perché la limitazione a 0A in pratica non può corrispondere alla posizione di minimo del potenziometro ed inoltre è temperatura dipendente, vi corrisponderebbe se la caduta ai capi del potenziometro, quella generata dal transistor aggiunto, fosse identica al valore di soglia di inizio conduzione del transistor limitatore interno all'integrato ma essendo i due transistor diversi ed inoltre a temperature diverse perché uno interno e l'altro esterno all'integrato...