Ciao Michele,
Grazie per la disponibilità. Sono una persona abbastanza preparata per quanto riguarda il fotovoltaico, purtroppo dal punto di pratico un po meno.
Avrei un'altra domanda: un sistema fotovoltaico da 20kW deve essere per forza trifase o anche monofase? So che dipende dal collegamento serie parallelo dei moduli, ma come converrebbe configurarlo? E ancora esistono degli inverter trifase, oppure la tensione in uscita di essi dipende anche in questo caso da come li si collega?
Grazie, Giovanni.
Fotovoltaico
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Mike
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Scusa se mi intrometto.
La tensione dei moduli FV e' una tensone di tipo continua quindi hai necessariamente bisogno di un inverter se devi alimentare dei carichi in alternata o devi connetterti alla rete. Esistono sicuramente degli inverter trifasa ma nn so sono adatti per le applicazioni Fotovoltaiche.
Per quanto riguarda la configuazione dei moduli, ogni modulo solitamente ha una tesione di uscita di 12V o 24 V, se colleghi piu moduli in serie la tensione di uscita sara la somma delle signole tensioni dei moduli della serie. Una serie di moduli costituisce una stringa. Per raggiungere la potenza che desideri devi collegare piu stringhe di uguale tensione in parallelo.
Esempio
Per una potenza di 2OkW considerando dei moduli da 100Wp a 12V
1 Stringa=20 moduli in serie con una tensione di 240 V continua
Generatore FV costituito da 10 stringhe in parallelo.
La tensione dei moduli FV e' una tensone di tipo continua quindi hai necessariamente bisogno di un inverter se devi alimentare dei carichi in alternata o devi connetterti alla rete. Esistono sicuramente degli inverter trifasa ma nn so sono adatti per le applicazioni Fotovoltaiche.
Per quanto riguarda la configuazione dei moduli, ogni modulo solitamente ha una tesione di uscita di 12V o 24 V, se colleghi piu moduli in serie la tensione di uscita sara la somma delle signole tensioni dei moduli della serie. Una serie di moduli costituisce una stringa. Per raggiungere la potenza che desideri devi collegare piu stringhe di uguale tensione in parallelo.
Esempio
Per una potenza di 2OkW considerando dei moduli da 100Wp a 12V
1 Stringa=20 moduli in serie con una tensione di 240 V continua
Generatore FV costituito da 10 stringhe in parallelo.
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Sapevo gia le configurazioni del campo FV
. Comunque il dubbio mi è sorto quando facevo il dimensionamento della conduttura montante atta a collegare il kit FV al punto di consegna, il quale dista 500m. Quindi 20kW, a una tensione di 230V cosf unitario e una caduta di tensione max dell'1%... La sezione calcolata è assurda rispetto alla corrente di impiego... ovvero un 95mmq per una Ib= 87A e aimè i calcoli sono giusti. Per un impianto da 20kW si potrebbe risolvere così: predisporre blocchi di pannelli FV da collegare a inverter di potenza pari a 20kW\6 = 3.33kW. E i sei inverter si collegano a due a due sulle tre fasi.
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[4] Fotovoltaico
Mi scuso per l'intrusione e mi permetto di segnalarVi che un impianto fotovoltaico, costituito da più stringhe in parallelo, può essere di tipo monofate o trifase. Per impianti monofase occorre collegare le stringhe ad un inverter monofase mentre per quelli di tipo trifase si possono utilizzare indistintamente tre inverter monofasi o un solo inverter trifase.
Sul mercato sono presenti diversi tipi ti inverter per la realizzazione di impianti fotovoltaici come SMA, Fronius o Elettronica Santerno; basta solo scegliere.
Per quanto concerne, invece, la sezione dei cavi occorre tener presente che riducendo la potenza del singolo inverter, a partità di potenza complessiva, aumenta il numero degli inverter da installare; diminuisce la sezione dei cavi che trasportano l'energia prodotta da ogni inverte però, di pari passo, aumenta il numero dei cavi di collegamento. Di conseguenza maggiori costi di installazione e di manutenzione post-installazione.
Secondo il mio modesto parere occorre verificare la possibilità di installare il gruppo di generazione in una posizione baricentrica rispetto al punto di consegna della Società di distribuzione ed il punto in cui poi l'energia viene consumata.
Sul mercato sono presenti diversi tipi ti inverter per la realizzazione di impianti fotovoltaici come SMA, Fronius o Elettronica Santerno; basta solo scegliere.
Per quanto concerne, invece, la sezione dei cavi occorre tener presente che riducendo la potenza del singolo inverter, a partità di potenza complessiva, aumenta il numero degli inverter da installare; diminuisce la sezione dei cavi che trasportano l'energia prodotta da ogni inverte però, di pari passo, aumenta il numero dei cavi di collegamento. Di conseguenza maggiori costi di installazione e di manutenzione post-installazione.
Secondo il mio modesto parere occorre verificare la possibilità di installare il gruppo di generazione in una posizione baricentrica rispetto al punto di consegna della Società di distribuzione ed il punto in cui poi l'energia viene consumata.
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infatti la perdita che hai nei cavi è proporzionale alla corrente e non alla tensione quindi anzichè far fare 500metri alla continua li fare fare alla 220. altrimenti o usi cavi grossi come un braccio oppure sprechi l'ira diddio ma a questo punto il principio del fotovoltaico va a farsi benedire
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Scusa ma non ho capito come fai ad avere una sezione di 95 mmq con una Ib=87 A. Io arrivo alla stessa corrente di impiego ma ad una diversa sezione..
Ti sarei molto grato se mi illuminassi...
Ti sarei molto grato se mi illuminassi...
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marco_parenti2000
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marco_parenti2000 ha scritto:Scusa ma non ho capito come fai ad avere una sezione di 95 mmq con una Ib=87 A. Io arrivo alla stessa corrente di impiego ma ad una diversa sezione..
Ti sarei molto grato se mi illuminassi...
Credo tu sappia che nel dimensionamento di una conduttura elettrica in C.A. occorre determinare la corrente di impiego passante nel conduttore, la caduta di tensione e la resistenza chilometrica. Per questo calcolo occorre prima determinare la corrente di impiego, stabilire la caduta di tensione ammissibile e calcolare la Rkm massima per poi trovare la sezione. Avendo stabilito una caduta di tensione massima dell'1%, e sapendo che il cosf è pari a uno si procede a calcolare:
RKM< ((AVmax/2*l*IB)-(Xkm*sinf))/ cosf
Essendo il cosf unitario viene annullato il denominatiore della frazione e persino il secondo membro del numertaore in quanto il seno di cosf 1 è pari a zero. A questo punto la formula si riduce così:
RKm< AVmax/2*l*Ib e si ottiene 0.026ohm/km
A questo punto si va nel manuale cremonese di elettrotecnica... E ops, si è vero ho sbagliato.... (!) La sezione è talmente grande che nemmeno ce nel manuale. Quindi è ancora più assurdo.
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joubbanne ha scritto:Sapevo gia le configurazioni del campo FV. Comunque il dubbio mi è sorto quando facevo il dimensionamento della conduttura montante atta a collegare il kit FV al punto di consegna, il quale dista 500m. Quindi 20kW, a una tensione di 230V cosf unitario e una caduta di tensione max dell'1%... La sezione calcolata è assurda rispetto alla corrente di impiego... ovvero un 95mmq per una Ib= 87A e aimè i calcoli sono giusti. Per un impianto da 20kW si potrebbe risolvere così: predisporre blocchi di pannelli FV da collegare a inverter di potenza pari a 20kW\6 = 3.33kW. E i sei inverter si collegano a due a due sulle tre fasi.
forse a questo punto capisci perché usare la trifase...
un conto è trasportare circa 90 A sul monofase, altra cosa 38 ampere per fase nel sistema trifase...
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Con riferimento alla specifica DK 5940 ed. 02/2006 (che sostituisce ed annulla la DK 5950 ed. 03/2002) è utile segnalare che la massima taglia ammessa per i gruppi di generazione monofase allacciati alla rete Enel BT è pari a 6 kW. Inoltre per gli allacciamenti trifase è ammesso collegare fra le fasi generatori monofase di potenza non uguale purché lo squilibrio complessivo non sia superiore a 6 kW.
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Paolo Moroni
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Paolo Moroni ha scritto:Con riferimento alla specifica DK 5940 ed. 02/2006 (che sostituisce ed annulla la DK 5950 ed. 03/2002) è utile segnalare che la massima taglia ammessa per i gruppi di generazione monofase allacciati alla rete Enel BT è pari a 6 kW. Inoltre per gli allacciamenti trifase è ammesso collegare fra le fasi generatori monofase di potenza non uguale purché lo squilibrio complessivo non sia superiore a 6 kW.
questo lo era anche prima (dk 5950)... fino a 5 kW.
era solo una questione tecnica sull'utilizzo del monofase e del trifase.
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