Dato che frequenti un istituto tecnico, forse la cosa migliore e` prendere i libri degli anni successivi che approfondiscono di piu` gli argomenti che cominci a vedere ora.
Un ottimo libro, che non richiede troppa matematica, e` lo Horowitz Hill, con un taglio approfondito e pratico.
Potresti provare a vedere anche qualche libro di testo universitario, ad esempio Jaeger-Blalock, oppure Sedra -Smith, oppure il Razavi, oppure ancora Milmann-Grabel (un po' piu` vecchio). Dei primi due e dell'ultimo c'e` anche l'edizione italiana, ma l'inglese
VA SAPUTO e anche bene!
Il problema dei testi universitari e` che presuppongono un precedente corso di elettrotecnica e un po' di calcolo simbolico e differenziale, per cui alcune cose potrebbero essere ostiche. I libri che ho citato iniziano con una parte di studio accurato dei dispositivi, poi si passa alle applicazioni, ma sempre in modo molto astratto. Del resto con un primo corso di elettronica si acquisiscono le basi non si progettano circuiti complicati.
Quindi il mio suggerimento, anche considerando che hai gia` il tuo laboratorio, e` di rimanere sui libri da perito, sullo Horowitz Hill ed eventualmente sbirciare un testo universitario. Poi se hai qualche curiosita` o vuoi fare un qualche circuito piu` complicato, puoi sempre chiedere qui!
Per quanto riguarda il mio apprendimento dell'elettronica, sono stato fortunato. Ho fatto un liceo, che mi ha insegnato a studiare, leggevo delle riviste di elettronica che fortunatamente non hanno provato a insegnarmi dei concetti astratti, o calcoli semplificati,come invece ha provato a fare nuova elettronica, ma riviste che descrivevano solo come andavano le cose. Avevo un amico un po' piu` vecchio di me, perito elettronico bravo che ogni tanto mi prendeva sotto la sua ala e mi spiegava qualcosa. Appena ho potuto ho preso la patente da radioamatore, e frequentando quell'ambiente ho imparato qualcosa di buono e svariate cose "diversamente giuste"

Quando sono stato all'universita` mi si sono aperte infinite finestre... "Ah ecco perche' si fa cosi`", oppure "Finalmente! questo e` il modo di calcolare il valore di quel condensatore"...
L'universita` mi ha spiegato il perche' delle cose, non solo una formula che si dimentica e talvolta e` anche sbagliata (come era abitudine di nuova elettronica)!
Quando andrai all'universita`, il primo anno e mezzo circa sara` solo di matematica e fisica. Pesante e noiosa, specie se uno ha gia` "esperienza" pratica (o pensa di averla). Poi si arriva al secondo anno, elettrotecnica, dispositivi elettronici, circuiti elettronici e se sei fortunato capirai che dovrai "dimenticare" svariate cose che sapevi (o pensavi di sapere), perche' all'universita` le cose sono fatte in modo piu` rigoroso e preciso.
Alcuni miei compagni di corso, che arrivavano da un diploma di elettronica o anche dal liceo scientifico, avevano avuto problemi nei corsi di analisi matematica e fisica, perche' erano partiti con l'idea "ma tanto analisi io l'ho gia` fatta, la so gia`".
Poi arrivati a elettronica applicata alcuni periti credevano di sapere tutto e si sono presi solenni nasate

Io invece che sapevo solo tanti verbi irregolari greci, studiando e pian pianino assimilando, sono riuscito a raggiungere la fine degli studi, senza neanche arrancare troppo.
Per cui, per quanto riguarda la scuola, adesso studia come un dannato, impara a studiare, ad approfondire e a gestire il tuo tempo. All'universita` non ti aspettare di mettere subito le mani su circuiti, dovrai prima studiare la lingua della scienza, tanta matematica e fisica di base. E non ci sara` nessuno che ti dice "oggi da pagina tale a pagina talaltra..." seguendo parola per parola un libro di testo. Impara a prendere appunti per bene.
E non ci sara` il prof che ti interroga con le programmate, che ti vede tutti i giorni, ti conosce... Se va bene sarai in un'aula con circa 200 altri studenti e il prof fa la sua lezione "ad un muro". Ci sono professori che seguono rigorosamente un libro (talvolta lo leggono) e altri che invece raccontano quello che sanno a loro modo e indicheranno del materiale didattico di supporto, che dice le stesse cose ma in modo diverso.
Ci sara` solo una "interrogazione" alla fine del corso, talvolta solo scritta, talvolta solo orale, qualche volta sia scritta che orale e li` dovrai convincere uno che non ti conosce assolutamente che sai di che cosa parli

OOOPS! Volevi sapere come imparare l'elettronica e sono finito a raccontarti dell'universita`. Tanto ci finirai, meglio sapere subito
