LucaCassioli ha scritto:Non vedo perché no, è una faccenda di una banalità assurda
richiurci ha scritto:sicuramente l'auto a idrogeno, più precisamente a celle a combustibile, sarà ibrida plug-in per definizione.
Non banale e neanche ovvio.
Una buona auto plug in deve avere minimo 30 km di autonomia elettrica altrimenti neanche vale la pena prendere la briga di metterla in carica.
Preferibilmente più di 50 km. Se teniamo conto che il mercato delle auto a idrogeno sarà essenzialmente di veicoli destinati a una elevata percorrenza media e non ad auto cittadine, anche di più sarebbe meglio. Quindi bisogna mettere a bordo una batteria di capacità maggiore di quella che sarebbe sufficiente a un’auto a idrogeno non plug in (solo una manciata di chilometri di percorrenza). Quindi maggiore peso, volume e costo. Aggiungiamo il connettore con il suo sportello sulla carrozzeria, un sia pure piccolo caricabatteria con il relativo cablaggio. Vale la pena tutto ciò su un’auto come quella a celle che è già complessa per i tanti componenti a bordo?
Poi, come sempre, sarà il mercato a decidere.
Del resto, nel mondo delle ibride a combustibile, quelle plug in rappresentano solo una parte.
Le officine e i costruttori di kit destinati a trasformare in plug in una ibrida non plug in non mi sembra abbiano grande successo.