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Ennesima domanda su MMA

Allestimenti, motori, impianti elettrici ed elettronici sulle automobili

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[1] Ennesima domanda su MMA

Messaggioda Foto UtenteAster_RC » 22 feb 2006, 1:03

Ciao a tutti,
Mi presento brevemente perché è la prima volta che posto su questo forum: sono uno studente della Specialistica in Ingegneria Elettronica e sono anche automobilista sulle strade della punta dello stivale! :wink:

Ho letto che ci sono già state discussioni su eventuali elaborazioni del segnale in uscita dal misuratore di massa d'aria e mi pare di ricordare che in un'occasione sia stato ricordato che nei motori diesel il MAF (o MMA, in italiano) serve soltanto ad evitare fumate nere allo scarico, senza un sensibile miglioramento delle prestazioni.
Questa scoperta mi ha lasciato leggermente spiazzato, perché un po' di tempo fa avevo pensato proprio di progettare un semplice circuitino capace di amplificare il segnale in uscita dal misuratore soltanto nella zona bassa del suo intervento, cioè quando poca aria è aspirata, per migliorare la risposta del motore a regimi di rotazione molto bassi.

Da quanto ho letto, però, il risultato a cui vorrei giungere non è ottenibile agendo sul debimetro. perché?
Mi sembrava di aver capito che la centralina determina il tetto massimo della quantità di gasolio iniettabile basandosi sul segnale del MMA e pertanto non capisco per quale motivo non dovrebbe essere possibile farle iniettare più carburante falsando soltanto lievemente questi dati, senza dover per forza determinare la comparsa di nuvoloni neri dietro la macchina.

Qualcuno può chiarire la faccenda?
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[2] Re: Ennesima domanda su MMA

Messaggioda Foto UtentefranceS » 22 feb 2006, 18:13

Ciao sono ing. meccanico di vecchio ordinamento.
Da poco, per puro divertimento personale, ho eliminato definitivamente il mio debimetro a paletta sulla 320is e30 dell'88 (bmw) sostituendolo con un potenziometro e un sens temp aria: dopo molte tarature realizzate in proprio sulla eprom sono riuscito ad ottenere un miglioramento delle prestazioni ai bassi ( visto al banco) e la potenza di serie agli alti.
Ma devo dire che ho fatto tutto quello che ho fatto per pura cultura personale non certo convinto che la macchina sarebbe cambiata dal giorno alla notte.

Di moduli aggiuntivi ne vendono su ebay a carrettate sia per diesel che per benzina.

L'idea è che per ingrassare basta dire alla centralina che la temperatura dell'aria è più bassa o che la temperatura dell'acqua è più bassa.
Modifiche povere si fanno mettendo potenziometri della giusta dimensione in serie al sensore di temp acqua (CTS) o al sensore di temperatura aria sul debimetro o no se è separato.

Questo provoca un ingresso 'statico' cioè sempre lo stesso a tutti i regimi quindi ingrassi dapertutto.

Il discorso è che il rischio di perdere tempo e far andare peggio la macchina è molto alto dal momento che dulcis in fundo non si conoscono gli algoritmi con cui la centralina calcola la quantità di carburante da iniettare a partire dall'ingresso dei vari sensori.
Quindi non si sa esattamente su quali sensori agire.

Cioè ingrassando sei sicuro che la macchina vada meglio? Tra l'altro di solito si ingrassa agli alti dove c'è più aria e non ai bassi dove c'è meno aria perché aria e benzina per la combustione ottimale sono legati dal rapporto stechiometrico e anche da altri parametri (squish, swirl, thumble) ecc. tutti studiati a tavolino dalle case produttrici.
Quindi se ingrassi dove c'è poca aria vai solo a raffreddare i cilindri e produrre più incombusti con danneggiamento delle candele ecc..


Aster_RC ha scritto:Ciao a tutti,
Mi presento brevemente perché è la prima volta che posto su questo forum: sono uno studente della Specialistica in Ingegneria Elettronica e sono anche automobilista sulle strade della punta dello stivale! :wink:

Ho letto che ci sono già state discussioni su eventuali elaborazioni del segnale in uscita dal misuratore di massa d'aria e mi pare di ricordare che in un'occasione sia stato ricordato che nei motori diesel il MAF (o MMA, in italiano) serve soltanto ad evitare fumate nere allo scarico, senza un sensibile miglioramento delle prestazioni.
Questa scoperta mi ha lasciato leggermente spiazzato, perché un po' di tempo fa avevo pensato proprio di progettare un semplice circuitino capace di amplificare il segnale in uscita dal misuratore soltanto nella zona bassa del suo intervento, cioè quando poca aria è aspirata, per migliorare la risposta del motore a regimi di rotazione molto bassi.

Da quanto ho letto, però, il risultato a cui vorrei giungere non è ottenibile agendo sul debimetro. perché?
Mi sembrava di aver capito che la centralina determina il tetto massimo della quantità di gasolio iniettabile basandosi sul segnale del MMA e pertanto non capisco per quale motivo non dovrebbe essere possibile farle iniettare più carburante falsando soltanto lievemente questi dati, senza dover per forza determinare la comparsa di nuvoloni neri dietro la macchina.

Qualcuno può chiarire la faccenda?
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Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 4 mar 2006, 20:19

In effetti, se modifichi il segnale aumentandolo potresti avere un incremento di potenza inevitabilmente accompagnati dai cosiddetti "cannoni di fumo" dallo scarico.
Tu chiedi come aumentare la potenza senza provocare fumosità, ovviamente non esiste risposta a questa domanda ma mi offre uno spunto di riflessione e cioè mi fa capire che sia evidentemente idea diffusa che i costruttori siano dei birboni che si divertono a darci delle vetture che potrebbero rendere di più pur inquinando poco, non è così, ovviamente.
Scusa se lo faccio notare a te, è solo che è capitato, ma i costruttori offrono il miglior compromesso possibile tra:
Prestazioni, consumi, inquinamento, durata del motore.
Tu puoi scegliere di migliorare una di queste caratteristiche ma, rassegnati, sarà a scapito delle altre.
Puoi aumentare il gasolio manomettendo il MMA o il sensore di pressione, ma farai i cannoni di fumo inquinando a più non posso.
Puoi aumentare la pressione turbina per diminuire il fumo, ma aumenterai i consumi e diminuirai la durata del motore.
Insomma, è il gioco delle tre carte, come la metti metti, perdi sempre.

Ciao
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Messaggioda Foto UtenteAster_RC » 5 mar 2006, 12:59

DavideLamantia ha scritto:In effetti, se modifichi il segnale aumentandolo potresti avere un incremento di potenza inevitabilmente accompagnati dai cosiddetti "cannoni di fumo" dallo scarico.
Tu chiedi come aumentare la potenza senza provocare fumosità, ovviamente non esiste risposta a questa domanda ma mi offre uno spunto di riflessione e cioè mi fa capire che sia evidentemente idea diffusa che i costruttori siano dei birboni che si divertono a darci delle vetture che potrebbero rendere di più pur inquinando poco, non è così, ovviamente.
Scusa se lo faccio notare a te, è solo che è capitato, ma i costruttori offrono il miglior compromesso possibile tra:
Prestazioni, consumi, inquinamento, durata del motore.
Tu puoi scegliere di migliorare una di queste caratteristiche ma, rassegnati, sarà a scapito delle altre.
Puoi aumentare il gasolio manomettendo il MMA o il sensore di pressione, ma farai i cannoni di fumo inquinando a più non posso.
Puoi aumentare la pressione turbina per diminuire il fumo, ma aumenterai i consumi e diminuirai la durata del motore.
Insomma, è il gioco delle tre carte, come la metti metti, perdi sempre.

Ciao


Ciao Davide, grazie della risposta.
Come tu giustamente dici, i costruttori non sono degli sprovveduti ma bensì dispongono di team di progettisti che determinano i migliori parametri di funzionamento per un motore, in modo che questo possa sempre funzionare garantendo certe specifiche predeterminate.
Questo è un punto fermo e nessuno - credo - si sognerebbe di metterlo in discussione. La questione, invece, va incentrata sul fatto che nessun costruttore può creare un motore in grado di rispondere alle esigenze di tutti i futuri acquirenti delle proprie autovetture e così adotta soluzioni di compromesso che potrebbero andar bene ad un automobilista che utilizzi la sua vettura su strade ampie e pianeggianti ma che diventano improvvisamente inadatte a chi, come me, guida su continui saliscendi e fermate molto ravvicinate. A me servirebbe un motore dotato di grande fluidità a bassi regimi e magari minore potenza agli alti, dato che per lo più le mie velocità massime sono sempre sotto ai 120Km/h.
Chiaramente la soluzione migliore per ottenere questo risultato sarebbe rivolgermi direttamente alla casa per avere un programma sviluppato ad hoc per la mia centralina ma dubito che questa strada sia realmente percorribile: rimangono perciò le strade della riprogrammazione e degli interventi "artigianali". Dal momento che non sono favorevole a stravolgimenti complessivi del software di gestione dell'alimentazione, e considerando che non voglio tirare fuori 150CV da un motore progettato per averne solo 100, credevo di aver trovato un metodo abbastanza indolore per ottenere la fluidità tanto agognata.

In ogni caso, comunque, vorrei evitare i nuvoloni neri... alla fine mi sa tanto che dovrò rassegnarmi acambiare macchina (o città :wink: ).
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Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 5 mar 2006, 19:04

Quello che dici non è sbagliato, ma non è di estrema influenza.
Cioè, in termini di miglire resa non è estremamente influente il guidatore.
Facciamo un esempio pratico: il motore può essere ottimizzato per percorrenze lunghe a velocità costante e, contemporaneamente, alla migliore gestione delle fasi transitorie (accelerazioni e rallentamenti).
In effetti quindi tu puoi anche migliorare, ad es., la resa nei transitori, ma non perché il motore sia stato adattato con un compromesso quanto perché puoi uscire dai parametri costruttivi (aumentando consumi e inquinamento) soltanto in quelle fasi.
Nella sostanza il motore ha un certo comportamento perché è progettato meccanicamente in quel modo e non c'è parametro che si possa modificare in centralina per cambiare le cose.
Ad esempio, le BMW non sono famose per l'elasticità di funzionamento, hanno cioè grandi variazioni di rendimento al variare del numero di giri e altre condizioni. Ma è un fatto meccanico, non c'è molto da fare per cambiare le cose.

Ciao
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