caratteristica swattata
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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salve a tutti,qualcuno saprebbe spiegarmi perché costruendo la caratteristica swattata per carico puramente capacitivo,e per valori della corrente di eccitazione decrescenti,ad un certo punto la reattanza capacitiva assume (in valore assoluto)lo stesso valore della reattanza sincrona,e addirittura la curva si richiude sulla corrente di cc.....grazie
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salve doro,
prova a vedere se questo link ti può essere utile, anche se non tratta della caratteristica swattata per carico capacitivo, ma di quella "classica" per carico induttivo:
http://www.webalice.it/egidiorezzaghi/I ... otier2.htm
prova a vedere se questo link ti può essere utile, anche se non tratta della caratteristica swattata per carico capacitivo, ma di quella "classica" per carico induttivo:
http://www.webalice.it/egidiorezzaghi/I ... otier2.htm
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grazie per il suggerimento,conosco la caratteristica swattata per carico puramente induttivo,ma anche quella per carico puramente capacitivo,ciò che non capisco è che per valori di corrente di eccitazione bassi il carico viene visto come un carico resistivo,visto che la reattanza di carico è in modulo uguale a quella sincrona,e poi ,per valori ancora più bassi(anche negativi )come un carico induttivo,e la curva si richiude sul valore di corrente di corto....
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doro ha scritto:ma vero nessuno conosce sta caratteristica....?
Penso proprio che tu sia uno fra i pochi eletti
Se ti spieghi meglio e posti questa caratteristica ... forse riusciamo a capire

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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forse non sono stato molto chiaro,hai ragione,comunque ciò che intendo è:se costruisco il triangolo di potier per un carico puramente induttivo,per valori decrescenti della corrente di eccitazione,ad un certo punto la base del triangolo coincide con l'asse delle ascisse,e questo individua il punto nella quale la corrente è quella di cc,e c siamo!quello che non capisco è quello che succede per carico puramente capacitivo(nei punti evidenziati in rosso),a quanto letto,per piccoli valori della corrente di eccitazione,proseguendo per valori decrescenti la reattanza capacitiva sarà (in modulo)uguale alla reattanza sincrona(interna della macchina),e si richiude come carico induttivo....spero di essere stato un po' + chiaro,grazie,e perdonate il grafico
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- caratteristiche di carico
- scansione0015.jpg (23.69 KiB) Osservato 5489 volte
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Questa è nuova ... non avevo mai visto una caratteristica swattata "capacitiva" per Potier, anche perché è priva di utilità
in quanto la caratteristica swattata serve solo a dimostrate come sperimentalmente sia possibile determinare la reattanza di dispersione Xd e il coefficiente di Potier
... andare poi a parlare della curva di raccordo fra le due
è puro delirio, sempre a mio modestissimo parere
.... non studierai mica a Pisa
Sarei curioso di conoscere il titolo e l'autore del testo e anche il perché non hai scannerizzato la pagina del libro invece del tuo grafico.
Provo comunque a darti una mia, modestissima, interpretazione ...
Premesso che la caratteristica, è ottenuta a corrente , numero di giri e f.d.p. costanti (f.d.p.=0 x swattate)
...diminuendo progressivamente l'impedenza del carico, diminuisco il valore della corrente di eccitazione per mantenere I=cost. ,ma nel caso capacitivo, ad un certo punto, mi troverò a dover fare i conti con l'impossibilità di mantenere il f.d.p. a zero in quanto la progressiva compensazione fra natura capacitiva del carico e induttiva della macchina lo farà aumentare dallo zero capacitivo a uno zero induttivo, facendo ruotare la corrente (mantenuta costante) da -90 a 90. In questo cambiamento la componente capacitiva di I andrà via via riducendosi e con lei l'effetto magnetizzante e la caratteristica presenterà quella curvatura di ritorno che la porterà, inevitabilmente a raggiungere il punto di partenza della swattata induttiva (in quanto in corto netto la macchina presenterà sempre un comportamento induttivo).
Tracciare questa curva non e' semplice ... (se ho tempo ci proverò con Geogebra) ... ma di sicuro ci sarà un punto di intersezione con la caratteristica a vuoto; questo punto sarà quello relativo a componente reattiva nulla della corrente e quindi f.d.p. = 1 ovvero a una completa compensazione delle reattanze e un conseguente campo di reazione totalmente trasversale ... direi però che questo avviene quando reattanza Xc uguaglia la reattanza di dispersione Xd e non la reattanza sincrona Xs = Xd + Xi come scrivi e che con la rappresentazione di Potier non è considerata (la reazione è vista in modo diverso da quello di Behn Eschemburg).
Se mi posti la pagina del testo .... e mi racconti: cosa stai studiando e dove, te ne satei grato
BTW Potier con la P maiuscola
....e mi sembra anche di vedere scritto Asp sul diagramma ... sacrilegiooo

Asp oggigiorno si usa per Asp-aragi Asp-irina Asp-ide
ecc.
in quanto la caratteristica swattata serve solo a dimostrate come sperimentalmente sia possibile determinare la reattanza di dispersione Xd e il coefficiente di Potier
... andare poi a parlare della curva di raccordo fra le due .... non studierai mica a Pisa
Sarei curioso di conoscere il titolo e l'autore del testo e anche il perché non hai scannerizzato la pagina del libro invece del tuo grafico.
Provo comunque a darti una mia, modestissima, interpretazione ...
Premesso che la caratteristica, è ottenuta a corrente , numero di giri e f.d.p. costanti (f.d.p.=0 x swattate)
...diminuendo progressivamente l'impedenza del carico, diminuisco il valore della corrente di eccitazione per mantenere I=cost. ,ma nel caso capacitivo, ad un certo punto, mi troverò a dover fare i conti con l'impossibilità di mantenere il f.d.p. a zero in quanto la progressiva compensazione fra natura capacitiva del carico e induttiva della macchina lo farà aumentare dallo zero capacitivo a uno zero induttivo, facendo ruotare la corrente (mantenuta costante) da -90 a 90. In questo cambiamento la componente capacitiva di I andrà via via riducendosi e con lei l'effetto magnetizzante e la caratteristica presenterà quella curvatura di ritorno che la porterà, inevitabilmente a raggiungere il punto di partenza della swattata induttiva (in quanto in corto netto la macchina presenterà sempre un comportamento induttivo).
Tracciare questa curva non e' semplice ... (se ho tempo ci proverò con Geogebra) ... ma di sicuro ci sarà un punto di intersezione con la caratteristica a vuoto; questo punto sarà quello relativo a componente reattiva nulla della corrente e quindi f.d.p. = 1 ovvero a una completa compensazione delle reattanze e un conseguente campo di reazione totalmente trasversale ... direi però che questo avviene quando reattanza Xc uguaglia la reattanza di dispersione Xd e non la reattanza sincrona Xs = Xd + Xi come scrivi e che con la rappresentazione di Potier non è considerata (la reazione è vista in modo diverso da quello di Behn Eschemburg).
Se mi posti la pagina del testo .... e mi racconti: cosa stai studiando e dove, te ne satei grato
BTW Potier con la P maiuscola

Asp oggigiorno si usa per Asp-aragi Asp-irina Asp-ide
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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ma quanti rimproveri,.....
,sono comunque ben accetti
,visto che sto cercando di imparare,comunque mi scuso per le imprecisioni,non credo che sia una sede d'esame,e per questo ho descritto il problema molto velocemente senza pensare a questi dettagli
.....comunque ritornando al grafico,non sono riuscito a trovarlo in alcun testo,ed è questo il pro,c'è l'ho solo negli appunti,il prof l'ha semplicemente accennato,era solo una curiosità mia conoscere meglio sto grafico.....comunque la tua interpretazione sembrerebbe non fare una piega.....la rivedrò meglio pom...sarei curioso di sapere perché:"non studierai mica a pisa"?....
.....comunque ritornando al grafico,non sono riuscito a trovarlo in alcun testo,ed è questo il pro,c'è l'ho solo negli appunti,il prof l'ha semplicemente accennato,era solo una curiosità mia conoscere meglio sto grafico.....comunque la tua interpretazione sembrerebbe non fare una piega.....la rivedrò meglio pom...sarei curioso di sapere perché:"non studierai mica a pisa"?....0
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doro ha scritto:ma quanti rimproveri,.....
io direi pochi visto il grafico ...(e Asp NON è un dettaglio!)
doro ha scritto:.....comunque ritornando al grafico,non sono riuscito a trovarlo in alcun testo,
più che normale
doro ha scritto:...sarei curioso di sapere perché:"non studierai mica a pisa"?....
perché a Pisa, se non fanno qualcosa di difficile, non son contenti
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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