JAndrea ha scritto:Allo stato attuale l'intero continente europeo è interconnesso, si sta già provvedendo a raggiungere i paesi dell'area balcanica. Ed è probabile che fra non molto si oltrepasserà elettricamente anche il mediterraneo
In realtà già ad oggi alcuni paesi Africani (Marocco, Tunisia, Algeria e parte della Libia) sono collegati in modo sincrono con la rete europea, mediante i collegamenti in c.a. a 400 kV nello stretto di Gibilterra. Se si trovano i fondi, dovrebbe essere realizzata nel medio periodo un'ulteriore interconnessione (questa volta in c.c.) tra Sicilia e Tunisia; anche la rete Balcanica, la Romania, la Bulgaria e la Turchia sono già collegate in modo sincrono alla rete europea. Si è andati vicinissimi a chiudere l'anello mediterraneo, ma il caos in Libia, in Siria ed in Egitto hanno interrotto a tempo indeterminato il progetto.
Di reti in continua se ne vedono poche, ma una di queste (e la prima al mondo) è quella che unisce la Toscana, la Corsica e la Sardegna (SaCoI). Ci sono però tanti collegamenti punto-punto in corrente continua in europa, tutti in cavo sottomarino od interrato e molti altri verranno realizzati a breve termine.
Con l'avvento dei convertitori a tensione impressa la trasmissione in continua ha conosciuto una nuova stagione di espansione, anche legata agli sviluppi eolici nel mare del nord, ma ora si assiste ad un nuovo rallentamento, dovuto ad alcune difficoltà emerse per la poca esperienza dei fornitori (sia dei convertitori che dei cavi) e per la rapidissima obsolescenza tecnologica dei convertitori.
Una serie di grossi problemi su alcuni collegamenti in continua ha fatto sì che molti nuovi collegamenti sottomarini, anche lunghi, siano stati realizzati in corrente alternata piuttosto che in corrente continua.
Certo, oltre una data lunghezza limite diventa impossibile utilizzare la corrente alternata per un collegamento in cavo sottomarino, ed in questi casi la corrente continua è l'unica alternativa percorribile.
Per gli altri usi, servirà un periodo di assestamento di qualche anno prima che si possa nuovamente fare un balzo in avanti.
Abbiamo assistito poco tempo fa alle prove di un interruttore in c.c. a 80 kV, ma c'è ancora tantissima strada da fare in tal senso.

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