Forse sbaglio ma non vedo vantaggi rilevanti rispetto a questo.
Da quello che riesco a capire in quello con due induttori si risparmia solo sulla sezione del filo che si dimezza ma occorrono tre diodi in più...
Convertitore boost con induttori in parallelo
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Non capisco però in che modo si carica la parte destra dell'induttore. 
O forse sfrutta il fatto che è una sorta di trasformatore?

O forse sfrutta il fatto che è una sorta di trasformatore?
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TardoFreak
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TardoFreak ha scritto:Non capisco però in che modo si carica la parte destra dell'induttore.
O forse sfrutta il fatto che è una sorta di trasformatore?
quando lo switch è ON, si carica solo L1. Lo switch nella condizione OFF scarica l´induttore equivalente (L1 e L2) che dovrebbe essere
con
dove N indica gli avvolgimenti dell´induttore.1
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TardoFreak ha scritto:Non capisco però in che modo si carica la parte destra dell'induttore.
O forse sfrutta il fatto che è una sorta di trasformatore?
venexian ha scritto:Non sono gli avvolgimenti che si 'caricano', è il nucleo.
Infatti, l'induttore è solo uno, i due avvolgimenti sono accoppiati strettamente, quindi è sufficiente che la corrente entri da qualche parte e si carica.
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BrunoValente
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Ingegnoso! 

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TardoFreak
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BrunoValente ha scritto:Forse sbaglio ma non vedo vantaggi rilevanti rispetto a questo.
beh, il guadagno della configurazione con gli induttori in parallelo è maggiore. Rimane comunque il problema che anche il numero di semiconduttori aumenta.
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Io non vedo differenze. Due induttori in parallelo sullo stesso nucleo hanno induttanza identica al singolo induttore, due induttori in serie sullo stesso nucleo hanno induttanza quadrupla. Due induttori in parallelo su nuclei separati hanno induttanza un mezzo di quella del singolo induttore, due induttori in serie su nuclei distinti hanno induttanza doppia. Nel circuito con i diodi, sia con nucleo in comune, sia con nucleo separato, il rapporto è sempre 4. Nel circuito postato da Bruno, il rapporto è comunque 4.
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