Misura correnti vaganti
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Mike
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Grazie delle risposte esaustive. In Germania quando venivano interrati dei conenitori metallici per gasolio ricordo che applicavano una tensione di pochi volt sulla carcassa, Non mi chiedete a cosa servisse e se anche questa è una bufala perché non saprei rispondervi.
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elektronik
7.800 4 6 7 - Master

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elektronik ha scritto:applicavano una tensione di pochi volt sulla carcassa,
potresti vedere qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Protezione_catodica
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paolo a m ha scritto: https://it.wikipedia.org/wiki/Protezione_catodica
Grazie paolo così imparo anche a capire il funzionamento di certe tecniche.
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elektronik
7.800 4 6 7 - Master

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classico schizzo di gesso sul tubo.
Il gesso corrode la zincatura e un po' l'acciaio e dopo enne anni si vedono i risultati.
Se proprio vuoi perdere tempo a cercare le correnti vaganti. . affidati pure ad un rabdomante!
Il gesso corrode la zincatura e un po' l'acciaio e dopo enne anni si vedono i risultati.
Se proprio vuoi perdere tempo a cercare le correnti vaganti. . affidati pure ad un rabdomante!
Altrove. .Volutamente Anonimo
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Adesso capisco perché anche 40 anni fa dalle mie parti in sud Italia i muratori pur non avendo l'isolante come lo conosciamo noi oggi avvolgevano vecchie stoffe e la carta dei sacchi di cemento attorno perché a detta loro i tubi zincati a contatto con la calce si sarebbero corrosi
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elektronik
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Buongiorno a tutti,
Mi ricollego a questo vecchio post per chiedervi una opinione riguardo a quanto mi sta capitando.
Sono stato incaricato da un condominio per studiare una problematica che hanno con i tubi dell'acqua.
Sostanzialmente si tratta di micro ( e in alcuni casi meno micro) fori sui tubi, evidentemente ossidati da una forma di ossido riduzione che potrebbe far pensare (anche erroneamente) a correnti galvaniche.
Sostanzialmente pare che i problemi di rottura di questi tubi si siano intensificati dopo che la condotta principale dell'acqua (la montante per intenderci) è stata sostituita da metallo a PVC.
Secondo alcuni elettricisti la discontinuità della equipotenzialità dei tubi potrebbe causare un fenomeno del genere.
Io ho cercato di informarmi un po' e tramite quello che leggo e alcune considerazioni personali ritengo fortemente improbabile che sia un fenomeno corrosivo legato a correnti galvaniche per le seguenti considerazioni:
1) Sono interessati solo i tubi dell'acqua fredda
2) La montante è stata modificata da poco tempo, mi sembra strano che il processo si sia velocizzato così tanto
3) le correnti galvaniche che creano questo genere di problematiche sono solitamente in corrente continua
4) questa considerazione forse è una stupidaggine ma vi prego di illuminarmi. Ammesso che il problema sia legato al fatto che i tubi non siano stati equipotenzializzati (cosa che non è chiara ancora), come potrebbe venirsi a creare una differenza di potenziale così importante da generare una cella galvanica e che quindi porti a una forma di ossidoriduzione così importante?
Detto tutto questo, il mio cliente vorrebbe uno studio da un punto di vista elettrico che risolva il problema.
La mia idea era tentare di creare un nodo equipotenziale ad ogni piano e tramite una montante più "robusta" scendere nel seminterrato per andare al nodo di terra.
In tutto questo però avrei avuto piacere a fare delle prove strumentali di qualche genere, dove si misurano eventuali correnti parassite che circolano sui tubi, ma non saprei come fare.
Voi come risolvereste il problema? come approccereste lo studio?
Grazie mille per adesso e mi scuso se ho detto stupidaggini.
Mi ricollego a questo vecchio post per chiedervi una opinione riguardo a quanto mi sta capitando.
Sono stato incaricato da un condominio per studiare una problematica che hanno con i tubi dell'acqua.
Sostanzialmente si tratta di micro ( e in alcuni casi meno micro) fori sui tubi, evidentemente ossidati da una forma di ossido riduzione che potrebbe far pensare (anche erroneamente) a correnti galvaniche.
Sostanzialmente pare che i problemi di rottura di questi tubi si siano intensificati dopo che la condotta principale dell'acqua (la montante per intenderci) è stata sostituita da metallo a PVC.
Secondo alcuni elettricisti la discontinuità della equipotenzialità dei tubi potrebbe causare un fenomeno del genere.
Io ho cercato di informarmi un po' e tramite quello che leggo e alcune considerazioni personali ritengo fortemente improbabile che sia un fenomeno corrosivo legato a correnti galvaniche per le seguenti considerazioni:
1) Sono interessati solo i tubi dell'acqua fredda
2) La montante è stata modificata da poco tempo, mi sembra strano che il processo si sia velocizzato così tanto
3) le correnti galvaniche che creano questo genere di problematiche sono solitamente in corrente continua
4) questa considerazione forse è una stupidaggine ma vi prego di illuminarmi. Ammesso che il problema sia legato al fatto che i tubi non siano stati equipotenzializzati (cosa che non è chiara ancora), come potrebbe venirsi a creare una differenza di potenziale così importante da generare una cella galvanica e che quindi porti a una forma di ossidoriduzione così importante?
Detto tutto questo, il mio cliente vorrebbe uno studio da un punto di vista elettrico che risolva il problema.
La mia idea era tentare di creare un nodo equipotenziale ad ogni piano e tramite una montante più "robusta" scendere nel seminterrato per andare al nodo di terra.
In tutto questo però avrei avuto piacere a fare delle prove strumentali di qualche genere, dove si misurano eventuali correnti parassite che circolano sui tubi, ma non saprei come fare.
Voi come risolvereste il problema? come approccereste lo studio?
Grazie mille per adesso e mi scuso se ho detto stupidaggini.
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Lucaiac89 ha scritto:3) le correnti galvaniche che creano questo genere di problematiche sono solitamente in corrente continua
Esatto. Quindi, l'unica cosa che ha senso fare è quella di valutare se ci sono sistemi di protezione catodica nelle vicinanze, oppure ferrovie, o altri impianti in corrente continua che disperdono a terra in prossimità.
Lucaiac89 ha scritto:Detto tutto questo, il mio cliente vorrebbe uno studio da un punto di vista elettrico che risolva il problema.
Non è un problema elettrico, semmai di scienza dei materiali.
Lucaiac89 ha scritto:Voi come risolvereste il problema? come approccereste lo studio?
Rinuncerei all'incarico e suggerirei di rivolgersi a qualcuno di competente sui materiali e relative problematiche.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Potrebbe semplicemente essere un problema idraulico di corrosione che si sta accentuado col tempo.
Una ulteriore ipotesi.
Ora che la condotta principale è più performante (la vecchia probabilmente generava maggiori perdite di carico) le variazioni di pressione in esercizio (mini colpi di ariete dovuti ad apri e chiudi) sono maggiori e le vecchie tubazioni stanno andando in crisi.
Probabilmente più che investire sulla diagnosi bisognerebbe investire sulla manutenzione.
Ciao
Una ulteriore ipotesi.
Ora che la condotta principale è più performante (la vecchia probabilmente generava maggiori perdite di carico) le variazioni di pressione in esercizio (mini colpi di ariete dovuti ad apri e chiudi) sono maggiori e le vecchie tubazioni stanno andando in crisi.
Probabilmente più che investire sulla diagnosi bisognerebbe investire sulla manutenzione.
Ciao
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