Differenziale con riarmo, faccio dei test e riarma poi la prima volta che scatta a motivo non si riarma più, ad esempio l'ultima volta è entrata acqua in un faretto esterno, è scattato io nel frattempo ho spento il faretto e non si è più riarmato, ho dovuto scendere e farlo manualmente.
Ho già provato due Gewiss e un bTicino, ma esiste un differenziale con riarmo affidabile? E si che non costa poco
Differenziale con riarmo
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Strano.., ne ho più d'uno della Gewiss da anni, mai riscontrato un malfunzionamento. Forse..
- uno dei contatti di alimentazione riarmo non ben collegato
- sportellino di attivazione riarmo non ben posizionato (non fa lo scatto ed il led verde rimane spento)
- attesa insufficiente per verificare il ripristino
- indicazione de auto-riarmo difettosa (led rosso)
- difettoso (da sostituire subito se ancora in garanzia)
- uno dei contatti di alimentazione riarmo non ben collegato
- sportellino di attivazione riarmo non ben posizionato (non fa lo scatto ed il led verde rimane spento)
- attesa insufficiente per verificare il ripristino
- indicazione de auto-riarmo difettosa (led rosso)
- difettoso (da sostituire subito se ancora in garanzia)
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I differenziali restart di solito riarmano solo se intervenuti per scatti intempestivi, infatti prima della richiusura eseguono un test della bontà dell'isolamento del circuito.
Se nel tuo caso il dispositivo è intervenuto per un effettiva dispersione presente, ha verificato dopo il primo sgancio la persistenza del guasto a terra e poi si è bloccato come è giusto.
Ripristinata la situazione devi comunque alzarlo tu.
Cito dalla scheda tecnica:
A parer mio sono dispositivi non molto utili, a quel punto sarebbe meglio un differenziale immune agli scatti intempestivi...
Se nel tuo caso il dispositivo è intervenuto per un effettiva dispersione presente, ha verificato dopo il primo sgancio la persistenza del guasto a terra e poi si è bloccato come è giusto.
Ripristinata la situazione devi comunque alzarlo tu.
Cito dalla scheda tecnica:
La funzione di riarmo consiste nella richiusura automatica dell’interruttore differenziale in caso di sgancio intempestivo per fenomeno elettrico temporaneo (fulmini, perturbazioni, ecc.) Prima di procedere all’azione di richiusura il dispositivo effettua un controllo di assenza di guasto a terra sul circuito a valle: se viene rilevato un guasto si porta in stato di blocco altrimenti procede alla richiusura
A parer mio sono dispositivi non molto utili, a quel punto sarebbe meglio un differenziale immune agli scatti intempestivi...
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Recentemente, ho rinnovato il quadro della casa al mare, mettendoci anche un riarmo per il circuito FM (dove c'è anche la linea del cancello automatico) e posso confermare che il riarmo non riarma - scusate il gioco di parole - in caso di guasto "veri", tipo una dispersione della resistenza del forno: come detto prima, è il comportamento corretto da aspettarsi, di progetto per così dire.
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
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I restart sono differenziali A o AC normali con la promessa di auto-riarmarsi qualora l'intervento venga riconosciuto come intempestivo.
I differenziali ad alta immunità (APR, SI,G, ecc.) cercano invece per come è realizzato il circuito interno di rilevazione di discriminare i guasti a terra dalle perturbazioni di origine atmosferica, di manovra ed eventuali correnti armoniche, evitando l'intervento.
Il riarmo come inteso sopra non è concepibile per motivazione proprio di sicurezza, nessun costruttore metterebbe sul mercato un apparecchio che riconosce la presenza di un guasto e caparbiamente continua a tentare di alimentarlo...
I differenziali ad alta immunità (APR, SI,G, ecc.) cercano invece per come è realizzato il circuito interno di rilevazione di discriminare i guasti a terra dalle perturbazioni di origine atmosferica, di manovra ed eventuali correnti armoniche, evitando l'intervento.
Il riarmo come inteso sopra non è concepibile per motivazione proprio di sicurezza, nessun costruttore metterebbe sul mercato un apparecchio che riconosce la presenza di un guasto e caparbiamente continua a tentare di alimentarlo...
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Ma allora come si spiega (come nel mio caso) il mancato riarmo dopo una dispersione della resistenza di un forno (fino ad allora usato raramente; poi con l’uso il guasto non si è più ripresentato)...?
Forse ha anche ha che fare con l’essere “plus” o “pro” il riarmo (il mio invece è quello di base, un BTicino F80SG*): questi ultimi modelli, se non erro, continuano a controllare l’impianto per un certo periodo di tempo, per cui magari poi riescono a riarmare comunque, se il guasto si estingue.
(* Qui c’è una spiegazione riguardo a quel modello.)
Forse ha anche ha che fare con l’essere “plus” o “pro” il riarmo (il mio invece è quello di base, un BTicino F80SG*): questi ultimi modelli, se non erro, continuano a controllare l’impianto per un certo periodo di tempo, per cui magari poi riescono a riarmare comunque, se il guasto si estingue.
(* Qui c’è una spiegazione riguardo a quel modello.)
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
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Vi posso assicurare che il differenziale è collegato correttamente, non so che modello sia, comunque ha un solo led rosso che rimane acceso in caso di mancato riarmo.
Come dicevo ne ho già sostituiti due, entrambi della Gewiss e in mezzo uno della BTicino che aveva un comportamento a mio parere assurdo per questo tipo di device, appena riscontrava la dispersione riarmava immediatamente nel giro di 1".
Faccio sempre delle verifiche con una spina test dell'OVA che serve proprio a provare i differenziali, si inserisce in una presa dell'impianto a valle del differenziale e questo deve scattare, si rimuove la spina test e dopo un tempo di circa 50" dovrebbe riarmare e di solito il tutto avviene correttamente, il tentativo di riarmo (da istruzioni) dovrebbe avvenire tre volte, se il problema che lo ha fatto disarmare persiste si ha il fermo totale con il led rosso acceso. (Gewiss)
Con quello della bTicino non si faceva nemmeno tempo a rimuovere la spina test dalla presa che si aveva l'unico tentativo di ripristino e quindi in pratica non si riarmava più (assurdo)
Come ho già spiegato nell'altro post, c'era una dispersione verso terra dovuta all'acqua presente nei morsetti, quindi appena acceso ha prodotto lo sgancio in maniera corretta, dopo di che ho spento immediatamente il faretto (magnetotermico che stacca entrambe le fasi) ma non c'è stato nessun ripristino, allora sono sceso , il led era acceso fisso e ho ripristinato manualmente, dopo di che ho verificato nuovamente e il tutto si svolto nell'identico modo.
Quindi la domanda è a che mi serve visto che lo devo riarmare manualmente?
Le precedenti sostituzioni erano dovute al fatto che fenomeni transitori come i temporali lo facevano scattare ma anche in quel caso non si aveva nessun riarmo.
Concludo dicendovi che l'impianto è stato verificato strumentalmente e non ha altra dispersione verso terra e il fornitore contattato per l'ennesima volta mi ha confermato che sono uno dei tanti e che mi garantirà ancora la sostituzione, ma io ho bisogno che funzioni non di fare da test
Come dicevo ne ho già sostituiti due, entrambi della Gewiss e in mezzo uno della BTicino che aveva un comportamento a mio parere assurdo per questo tipo di device, appena riscontrava la dispersione riarmava immediatamente nel giro di 1".
Faccio sempre delle verifiche con una spina test dell'OVA che serve proprio a provare i differenziali, si inserisce in una presa dell'impianto a valle del differenziale e questo deve scattare, si rimuove la spina test e dopo un tempo di circa 50" dovrebbe riarmare e di solito il tutto avviene correttamente, il tentativo di riarmo (da istruzioni) dovrebbe avvenire tre volte, se il problema che lo ha fatto disarmare persiste si ha il fermo totale con il led rosso acceso. (Gewiss)
Con quello della bTicino non si faceva nemmeno tempo a rimuovere la spina test dalla presa che si aveva l'unico tentativo di ripristino e quindi in pratica non si riarmava più (assurdo)
Come ho già spiegato nell'altro post, c'era una dispersione verso terra dovuta all'acqua presente nei morsetti, quindi appena acceso ha prodotto lo sgancio in maniera corretta, dopo di che ho spento immediatamente il faretto (magnetotermico che stacca entrambe le fasi) ma non c'è stato nessun ripristino, allora sono sceso , il led era acceso fisso e ho ripristinato manualmente, dopo di che ho verificato nuovamente e il tutto si svolto nell'identico modo.
Quindi la domanda è a che mi serve visto che lo devo riarmare manualmente?
Le precedenti sostituzioni erano dovute al fatto che fenomeni transitori come i temporali lo facevano scattare ma anche in quel caso non si aveva nessun riarmo.
Concludo dicendovi che l'impianto è stato verificato strumentalmente e non ha altra dispersione verso terra e il fornitore contattato per l'ennesima volta mi ha confermato che sono uno dei tanti e che mi garantirà ancora la sostituzione, ma io ho bisogno che funzioni non di fare da test
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Lancillotto
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Il differenziale autoriarmante ha esclusivamente lo scopo di evitare interventi intempestivi, veniva (viene?) utilizzato molto negli impianti di illuminazione pubblica prima che scoprissero i vantaggi del doppio isolamento
Li avevo prescritti nei progetti a fine anni 90, con l'avvento degli immunizzati non li ho mai più utilizzati. Mi ricordo all'epoca il funzionamento era abbinato ad un contattore a valle. Quando il differenziale interveniva per prima cosa apriva il contattore, testava la linea e se il guasto non era più presente richiudeva il contattore, altrimenti ripeteva l'operazione, questo per 3 volte, dopo di che all'ultimo test se la dispersione permaneva sganciava l'interruttore perché voleva dire che il guasto è presente e bisognava intervenire per controllare l'impianto.
Li avevo prescritti nei progetti a fine anni 90, con l'avvento degli immunizzati non li ho mai più utilizzati. Mi ricordo all'epoca il funzionamento era abbinato ad un contattore a valle. Quando il differenziale interveniva per prima cosa apriva il contattore, testava la linea e se il guasto non era più presente richiudeva il contattore, altrimenti ripeteva l'operazione, questo per 3 volte, dopo di che all'ultimo test se la dispersione permaneva sganciava l'interruttore perché voleva dire che il guasto è presente e bisognava intervenire per controllare l'impianto.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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JAndrea ha scritto:nessun costruttore metterebbe sul mercato un apparecchio che riconosce la presenza di un guasto e caparbiamente continua a tentare di alimentarlo...
Non può funzionare. Gli interruttori differenziali funzionano con meccanica a scatto libero: se tenti di richiuderli su guasto, appena i contatti si toccano, si riaprono subito.
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Certo, ma giacché l'interruttore differenziale (30mA) é anche una protezione addizionale contro i contatti diretti, il riarmo, al di là dell'immediata separazione dei contatti, in ambiente residenziale, non mi pare ben posto.
Da quel che ho letto, dopo lo scatto si effettua un controllo dell'isolamento per 60-90" e se continua a persistere il guasto si blocca il dispositivo.
Quindi il discorso del tostapane è vero se stacchi immediatamente la spina, oltre no.
Da quel che ho letto, dopo lo scatto si effettua un controllo dell'isolamento per 60-90" e se continua a persistere il guasto si blocca il dispositivo.
Quindi il discorso del tostapane è vero se stacchi immediatamente la spina, oltre no.
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