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Dimostrazione amplificatore delle differenze

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda ucr » 19 gen 2018, 2:19

Scusate se ho due thread aperti contemporaneamente, ma devo recuperare elettronica e alla svelta (1) quindi chiedo aiuto a voi. Questa volta devo ricavare le espressioni che descrivono il funzionamento dell'amplificatore differenziale. Qui di seguito c'è il circuito presentato dal libro.


In ordine applico il principio di sovrapposizione degli effetti, dunque cortocircuito il generatore V1 a massa per cui il circuito diventa così:

Ora mi trovo di fronte a un amplificatore invertente, per cui trovo che V_{o_2} = \frac{-R_2}{R_1} V_2 e ho risolto la prima parte del problema.
Considero poi l'effeto del generatore V1 e perciò cortocircuito V2 ottende il seguente circuito:

Da qui mi calcolo V+ facendo il partitore di tensione con V_+ = \frac{V_1}{R_1 + R_2} R_2. Ora, e qui è dove non sono sicuro, dovrei poter considerare il circuito come un amplificatore non invertente con tensione di ingresso pari alla V+ precedentemente calcolata. Dunque avrei che V_{o_1} = V_+ (1 + \frac{R_2}{R_1}) = (1 + \frac{R_2}{R_1})\frac{R_2}{R_1 + R_2} V_1 = \frac{R_2}{R_1}V_1

Infine sommando i contributi di V1 e V2 dovrei avere che V_o = \frac{R_2}{R_1}V_1 - \frac{R_2}{R_1} V_2 e da qui comprendo che questo circuito fa la differenza tra le tensioni in ingresso e la amplifica di un fattore pari a \frac{R_2}{R_1}. Dite che può andare bene? Soprattutto vorrei capire se faccio bene a considerare il circuito con V1 attivo come un amplificatore non invertente con una tensione V+ pari alla c.d.t sulla resistenza R2.


(1) non sto assolutamente pretendendo risposte in tempi brevi. Voglio solo intendere che il primo quadrimestre è quasi finito e devo tentare di salvarmi all'ultimo.
ucr
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[2] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 19 gen 2018, 8:09

Va bene, mi sembra tutto corretto.

Una cosa da ricordare è che i componenti elettronici non vedono oltre i propri terminali. L'operazionale non assorbe corrente dall'ingresso non invertente, quindi puoi usare il partitore di tensione per trovare V+. Una volta trovata V+ l'operazionale non sa da dove proviene quella tensione, sa solo che deve prenderla e amplificarla.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[3] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto Utentenicoct » 19 gen 2018, 16:08

la tua dimostrazione è buona e anche abbastanza chiara.
é chiaro che per farla devi avere chiaro a livello teorico:
- il principio di sovrapposizione degli effetti (che tu hai ben applicato)
- la conoscenza dell' amplificatore operazionale (concetto di massa virtuale, impedenza di inhgresso idealmente infinita e cosi via).
mi sembra che comunque vada abbastanza bene.
:ok:
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[4] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 19 gen 2018, 23:46

nicoct ha scritto: ...la conoscenza dell' amplificatore operazionale (concetto di massa virtuale...

:-) Che è un concetto errato e fuorviante poiché non è una massa e perché le masse virtuali non esistono :mrgreen: vedi qui e qui;
scusa Foto Utentenicoct ma lo hai tirato fuori in entrambi i thread dell'OP, il quale se deve recuperare elettronica è meglio lo faccia come si deve ;-) O_/
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[5] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda ucr » 20 gen 2018, 17:08

Grazie per la conferma e per i suggerimenti. In ogni caso ho recuperato la situazione, anche se c'è ancora troppo da imparare.
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[6] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto Utentenicoct » 20 gen 2018, 18:41

claudiocedrone ha scritto:
nicoct ha scritto: ...la conoscenza dell' amplificatore operazionale (concetto di massa virtuale...

:-) Che è un concetto errato e fuorviante poiché non è una massa e perché le masse virtuali non esistono :mrgreen: vedi qui e qui;
scusa Foto Utentenicoct ma lo hai tirato fuori in entrambi i thread dell'OP, il quale se deve recuperare elettronica è meglio lo faccia come si deve ;-) O_/

...scusami ma è sbagliato il termine tradotto massa virtuale o tutto il concetto della virtual ground....
a questo punto mi vengono i dubbi e recito mea culpa... :( O_/

NB: poi è stato utilizzato anche all' interno del sito electroyou...
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... isp&id=383
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[7] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 21 gen 2018, 21:02

La traduzione massa virtuale non e` un granche', e anche il concetto di virtual ground ogni tanto confonde le idee, perche' in qualche circuito si applica (ampli invertente) e in qualche altro no (ampli non invertente).
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[8] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 21 gen 2018, 23:09

:-) Beh, mi pare che anche Furgani nella risposta avesse tentato una interpretazione del perché "massa virtuale" relativamente al comportamento in linearità dell'operazionale (forse il termine non sconfinferava troppo neppure a lui ?); cito:
...L'aggettivo virtuale è, ritengo, riferito all"assorbimento di corrente nullo da parte del morsetto che non può quindi assolutamente identificarsi con la massa del circuito che, come ogni massa di buona famiglia, assorbe corrente senza caduta di tensione. Sottolineo che l'assunto V+ = V- vale per ogni circuito lineare, e soltanto per quelli lineari,...
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[9] Re: Dimostrazione amplificatore delle differenze

Messaggioda Foto Utentenicoct » 22 gen 2018, 6:44

ok ragazzi thank you.... :D
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