Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Utilità magistrale

Aggiornamenti, orientamento, lavoro, attività professionali, riviste, libri, strumenti EY, Tips and tricks, consigli e pareri generici

Moderatore: Foto Utenteadmin

0
voti

[1] Utilità magistrale

Messaggioda Foto UtenteTheMask » 20 gen 2018, 14:58

Vorrei discutere con voi, in merito a una scelta che devo compiere in questi mesi. Sicuramente qui, in questo splendido forum, ci sono persone molto preparate e professionisti del settore che hanno più esperienza di me e che mi possono dare una mano a capire cosa fare realmente.

Vi spiego in primis la mia situazione:
Sono laureato in ing elettrica (triennale) e soprattutto grazie alla passione che ho fin da bambino per l'elettronica sono progettista hardware.
Circa un anno fa mi sono iscritto alla laurea magistrale in elettronica credendo che potesse venirmi utile, adesso a distanza di un anno, oltre alla voglia che è calata, mi chiedo se realmente può venirmi utile in futuro. Questo anche per una questione di non buttare i soldi visto il costo del politecnico.

perché devo spendere soldi per un'istruzione che potrei avere gratuitamente e non investire i miei soldi, che spendo nel politecnico, per portare avanti progetti per crearmi anche un mio portfolio sfruttabile come prova delle mie capacità in futuro?

Sinceramente sono sempre stato una persona che odiava la scuola, questo perché preferisco molto di piu aprire un libro e studiare un argomento per la risoluzione di un problema reale che non studiare tutto un libro per dare un esame e poi tanto dimenticarsene dopo 1 mese.

Mi chiedo se sto facendo la scelta giusta oppure forse è meglio lasciare stare e continuare a portare avanti i miei progetti...

Secondo la vostra esperienza ha senso continuare a studiare per prendere una laurea magistrale quando ormai nel mondo del lavoro ci sono già da un po' e da lì in poi quello che conta è l'esperienza?
Avatar utente
Foto UtenteTheMask
55 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 105
Iscritto il: 14 gen 2015, 16:05

5
voti

[2] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto Utenterugweri » 20 gen 2018, 15:57

Puoi anche lasciare la magistrale... ma preparati ad essere scartato dalle selezioni per qualsiasi posto in cui le cose si facciano seriamente: con una triennale, in molti casi hai una preparazione di poco superiore (se non addirittura equivalente) a quella di un buon perito, che non è abbastanza; inoltre, tendenzialmente il perito ti batte perché possibilmente più giovane (ricordati che il diploma di perito si consegue, bocciature a parte, con gli stessi tempi di un diploma liceale) e con un po' di esperienza pratica in più.

Considera anche un'altra cosa: l'autodidattica è bellissima, piacevole e tutto... ma non fa credito. Il fatto che tu vada in giro a dire "ho studiato questi libri su questo argomento" non costituisce un punto di partenza per un colloquio di lavoro: ciò che fa fede sono i titoli.
Avatar utente
Foto Utenterugweri
5.948 2 8 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 1366
Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46

0
voti

[3] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto UtenteTheMask » 20 gen 2018, 19:19

Su questo non ti posso dare torto ma dipende anche dove e cosa si vuole fare nella vita, ovvio che se una persona vuole diventare ricercatore o lavorare in centri di ricerca per forza di cose non gli basta neanche la magistrale.

Io porto sempre il mio esempio, il giorno in cui ho fatto il colloquio nella multinazionale dove lavoro ora, sicuramente molte altre persone insieme a me, con una laurea magistrale, avranno fatto il colloquio e come dire sono abbastanza fiero di aver mangiato in testa a molte altre persone pur avendo una laurea triennale e per di più neanche in elettronica quando c’erano 2/3 posti come progettista hardware.

Ti racconto anche di un’altra cosa che mi è capitata…in più di un colloquio per un posto di lavoro mi è stato detto: “lascia stare il discorso politecnico parlami di quello che sai fare”...per questo che secondo me una laurea ti serve più che altro ad entrare nel mondo del lavoro e dopodiché quello che conta dopo è solo l’esperienza.

Non voglio portare a critiche e quant'altro semplicemente voglio mettere a confronto il mio modo di pensare con quello tuo e di altre persone per poi trarre una mia conclusione.
Avatar utente
Foto UtenteTheMask
55 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 105
Iscritto il: 14 gen 2015, 16:05

2
voti

[4] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto Utenterugweri » 21 gen 2018, 0:11

Ci sono aziende che assumono secondo le modalità che hai detto tu, senz'altro... ma ci sono anche aziende (e io di recente ho avuto a che fare con un paio di esse) che senza un titolo superiore (che spesso vuol dire "un dottorato" piuttosto che "una laurea magistrale") non vogliono neanche sentire il tuo nome.

Giusto per fare un esempio, ti riporto la testimonianza di chi in realtà veramente grosse ci lavora.

In generale, se posso permettermi, io diffiderei di chi non considera i titoli: è vero che alla fine a molti datori di lavoro interessa (ahimé) solo ciò che il candidato sa fare (come se l'ingegnere fosse - con tutto il rispetto - un operaio... o tempora, o mores!), ma è vero anche che il contributo dell'università nella formazione del professionista non si limita alla mera tèchne, bensì integra anche, giusto per fare un esempio, una non indifferente spinta all'apertura della propria mente (assolutamente necessaria, a meno che non si voglia lasciare il mondo in mano agli gnomi inventivi di brechtiana memoria), soprattutto nella misura in cui ci si deve confrontare con argomenti che, quantunque non graditi allo studente, finiscono per dargli un punto di vista più completo di come gira la parte di mondo che sta studiando.
Avatar utente
Foto Utenterugweri
5.948 2 8 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 1366
Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46

0
voti

[5] Re: Utilità magistrale

Messaggioda ucr » 21 gen 2018, 0:41

rugweri, ma lui non è umano :D
ucr
327 2 4 5
---
 

2
voti

[6] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto Utenterugweri » 21 gen 2018, 1:01

Non sarà umano (onestamente 'sto dubbio è venuto pure a me, ad un certo punto :mrgreen: ), ma l'esempio che porta è reale e concreto: se vuoi fare le cose in un certo modo (nello specifico, quello che propone lui è il "mio" modo, visto che si occupa esattamente di ciò che interessa a me), la sola idea di smettere di studiare è oltre la bestemmia.

Poi, come dicevo prima, ognuno sceglie in base a ciò che vuole fare e considerando mille altre cose... ma è bene aver presente anche quel lato della realtà.
Avatar utente
Foto Utenterugweri
5.948 2 8 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 1366
Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46

0
voti

[7] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto UtenteTheMask » 21 gen 2018, 11:50

Ma cosa centra il "non sarà umano"...io sto solo cercando un'opinione da voi non sono qui ne per vantarmi e nient'altro e se ho dato questa impressione sono il primo che chiede scusa.
Io ho soltanto portato esempi che ho provato sulla mia stessa pelle e di posti ne ho girati parecchi prima di arrivare a raggiungere quello che volevo io. Ti posso assicurare che nel lavoro che faccio sono tutto meno che robotizzato...prima di mettere un qualsiasi componente o fare qualsiasi scelta devo essere più che sicuro di quello che faccio perché poi sono io che ho la responsabilità sul progetto.

Ad ogni modo rugweri ovvio l'aggiornamento dev'essere continuo, questo credo sia scontato. A me piace moltissimo la progettazione elettronica e sia sul lavoro che a casa mi formo continuamente...però semplicemente penso perché pagare per un'istruzione che potrei avere in modo gratuito quando comunque io ormai sono già nel mondo del lavoro...per come la vedo io il cosi detto pezzo di carta serve più che altro come ingresso nel mondo del lavoro, poi formazione ed esperienza servono a salire più in alto.

A proposito del non essere umano io ho semplicemente una grande passione che in anni di studio/lavoro ho portato avanti...ho seguito parecchi tirocinanti del polito e non uno era preparato e tanto meno ho visto passione in quello che facevano...ho sempre cercato di spiegare al meglio il lavoro ma manca qualcosa negli studenti di oggi...io la vedo così..questo è il mio punto di vista.
Avatar utente
Foto UtenteTheMask
55 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 105
Iscritto il: 14 gen 2015, 16:05

2
voti

[8] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto Utenterugweri » 21 gen 2018, 12:52

(:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:)
Non so come dirtelo... scusami ma sto ridendo troppo... non te la prendere... ma il "non umano" non era riferito a te!!!!
(:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:) (:OO:)

Stavamo parlando di quella specie di supercomputer di carne e ossa che ha scritto le parole che ti ho linkato prima...

Comunque, torniamo in tema:

TheMask ha scritto:Ti posso assicurare che nel lavoro che faccio sono tutto meno che robotizzato...prima di mettere un qualsiasi componente o fare qualsiasi scelta devo essere più che sicuro di quello che faccio perché poi sono io che ho la responsabilità sul progetto.


Non ho detto che il tuo lavoro è "robotizzato", attenzione: il discorso che sto facendo io è diverso... forse sarà più chiaro tra poco, quando risponderò ad un'altra parte del tuo messaggio.

TheMask ha scritto:semplicemente penso perché pagare per un'istruzione che potrei avere in modo gratuito


...perché l'istruzione che ti dà l'università NON PUOI AVERLA IN MODO GRATUITO.
Te l'ho detto prima, te lo ripeto per esteso ora: l'istruzione che ti dà l'università non si limita all'inserimento acritico del contenuto di qualche libro nella testa dello studente:

- La frequenza ai corsi universitari obbliga lo studente a studiare anche cose che lui - nella sua ovvia ignoranza (è all'università per imparare!) - non considera importanti, ma che in realtà lo sono. Analogamente, i corsi universitari obbligano lo studente ad aprire la mente ad una prospettiva più ampia, una prospettiva dove non c'è solo la ristretta cerchia di argomenti che lui gradisce maggiormente, ma anche quelli che lui non apprezza e da solo non studierebbe. Può sembrare banale, ma una prospettiva più ampia spesso fa la differenza (quella vera) tra uno gnomo inventivo e una persona competente.
- L'università permette allo studente, tramite la frequenza alle lezioni, di confrontarsi con qualcuno che conosce già l'argomento e - successivamente ma non subordinatamente - di confrontare ciò che egli dice con ciò che sta scritto sui libri di testo, in modo da acquisire una consapevolezza superiore dell'argomento.
- I corsi universitari, in virtù della loro natura inerentemente didattica, sono organizzati in modo tale da guidare lo studente, anche tramite laboratori ed esercizi, alla comprensione graduale degli argomenti. Io non ho mai visto un autodidatta (e io sono un autodidatta, e pure di lungo corso) rispettare davvero una simile gradualità, con risultati non sempre accettabili.
- La scusa del "tanto quello che studio me lo dimentico dopo un mese" non regge neanche per idea: se hai studiato bene, le cose te le ricordi, e qualora dimenticassi un dettaglio ti basterebbe aprire tre minuti il libro per avere di nuovo tutto stampato in mente.
- ...

TheMask ha scritto:quando comunque io ormai sono già nel mondo del lavoro...

Qui subentra la volontà individuale: c'è gente che lascia gli studi e lavora, gente che studia e lavora insieme... ognuno fa come ritiene più giusto. Io ti ho spiegato perché non mi fermerei (e non mi fermerò), ma se tu sei di un altro avviso puoi ovviamente fare come credi... considera comunque, e questo lo ribadirò fino a che sarà in grado di scrivere con una tastiera, che per andare oltre certi livelli in certi ambiti la triennale non basta, neanche con tutti i corsi di formazione del mondo, perché mancano proprio le basi in termini di forma mentis.
Avatar utente
Foto Utenterugweri
5.948 2 8 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 1366
Iscritto il: 25 nov 2016, 18:46

0
voti

[9] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto Utentefpalone » 21 gen 2018, 13:43

Foto UtenteTheMask,
per quale motivo stavi frequentando la specialistica, già lavorando?
Perché ritenevi che ti potesse essere utile il titolo, lavorativamente parlando, oppure perché ritenevi che ti potesse essere utile la formazione che ti dava?
O magari solo per il tuo personale accrescimento culturale?
Se banalmente il problema è la tassa di iscrizione (che se paragonata a quanto si paga all'estero non è altissima), e non sei interessato al titolo di studio ma solo alla formazione, ci sono delle soluzioni per seguire gratuitamente i corsi universitari... ma del resto anche semplicemente per frequentare le lezioni non credo ti chiedano le ricevute di versamento dei bollettini universitari!
Avatar utente
Foto Utentefpalone
21,0k 6 8 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 3544
Iscritto il: 26 dic 2007, 17:46
Località: roma

0
voti

[10] Re: Utilità magistrale

Messaggioda Foto UtenteTheMask » 29 gen 2018, 22:05

Chiedo scusa se non ho più risposto ma purtroppo la febbre ha colpito. #-o

Ad ogni modo, comprendo benissimo il tuo punto di vista ma vedi io come non frequentante, non posso vederla diversamente, nel senso che alla fine della fiera ci sono le dispense, conosci dal più al meno il programma ma non sai cosa predilige il professore e ti rimane solo il fatto di dover aprire il libro consigliato e studiare.
Chi lavora non può fare diversamente anzi di per se sono già una di quelle persone che proprio con la “scusa” del non sapere il programma studia il libro dalla a alla z che da un lato può anche andar bene ma dall’altro non tanto perché il tempo è poco.

Fpalone, ho iniziato ha frequentare la specialistica un po' per le nozioni che mi mancano e di conseguenza anche per avere una conoscenza più approfondita dell' elettronica e un po' per il fatto di non essere un'ingegnere completo.
Ovviamente certo ogni nozione può essere utile al lavoro. Di certo non è la tassa universitaria a fermarmi più che altro noto un certo stress nelle scadenze degli esami…Poi sai com’è dopo una giornata di lavoro la voglia di mettersi su un libro è pochissima condita dal fatto che probabilmente ho anche un metodo di studio che non mi aiuta e mi rallenta a non finire. Piuttosto se avete consigli in merito ben venga
Avatar utente
Foto UtenteTheMask
55 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 105
Iscritto il: 14 gen 2015, 16:05

Prossimo

Torna a Informazioni varie più o meno utili

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 52 ospiti