Ritengo utile chiarire i motivi che erano alla base del mio messaggio:
- il documento DK 5600 afferma al punto 2 che "i criteri si applicano...limitatamente al sistema di protezione in occasione del cambiamento di esercizio della rete MT su cui è allacciato un cliente ESISTENTE, da neutro isolato a neutro collegato a terra tramite impedenza";
- l'ENEL in alcuni casi, in occasione di tale cambiamento, ha chiesto ad utenti esistenti di attestare il possesso dei criteri in questione;
-piccole utenze sono dotate di quadri MT monoblocco con IMS non equipaggiabili con relè elettronico (in particolare è quindi impossibile disporre di protezione 51 N).
Saluto e ringrazio tutti per le cose utili dette
Ancora sul DK 5600
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
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Il neutro compensato con la bobina di Petersen
è stato introdotto per diminuire le correnti di
guasto a terra che vista la tendenza di sostituire le linee
aeree con linee in cavo e con la naturale espansione della rete
stavano diventando sempre piu rilevanti. La diminuzione delle
correnti di guasto come effetto secondario dava la possibilità
di avere un impianto di terra con valori di resistenza piu facilmente
ottenibili. Su questo dato di fatto si è inserita la vicenda dell'autority
che ha portato il fornitore a esigere la massima selettività ai
propri clienti per non creare disservizio agli altri. Selettività e correnti
di guasto piu basse hanno significato protezioni piu sofisticate negli
impianti piu complessi ed estesi che con le basse correnti di guasto a terra
ora richieste rischiavano di non essere selettivi rispetto ai guasti esterni
Prima l'Enel era solita richiedere per un impianto a 15kV di tarare
la 51N a 6A ora la taratura richiesta è la metà, chi ad esempio ha un impianto esistente con protezione generale un interruttore con montato
un relé integrato SACE PR521 LSIG può raggiungere questa taratura cambiando ad esempio il toroide esterno da 100/1 a 50/1 , il relé non è
per nulla conforme alla DK5600 ma la taratura richiesta potrebbe essere
ottenuta , però non credo che questo sia accettato da Enel , che nei suoi
documenti scrive cose ben chiare quindi credo che per essere a posto
bisogna seguire quanto dice la direttiva che può essere discutibile in
parecchi punti ma per l'utente è incontestabile. Allo stato attuale secondo me è evidente che le cabine andrebbero adeguate poi in futuro tutto è possibile e potrebbero essere accettate anche soluzioni per le cabine esistenti che per ora non sono plausibili. Trovandomi ad adeguare un impianto che necessita di 67N ho utilizzato per la prima volta un relé della
Merlin Gerin S41 , ebbene ho scoperto che questo per ricavare la
51n per il doppio guasto monofase utilizza la somma dei tre Ta visto che
con il toroide associato al massimo si arriva a 30A , infatti questo toroide
è un normalissimo toroide di bassa che non ha nulla da spartire con i
toroidi 5P20 con tanto ferro richiesti dalla DK5600, la Merlin Gerin dice che
va bene cosi e anche l'Enel lo accetta e quindi non bisogna stupirsi ,
concludendo la DK5600 scrive chiaramente certe cose ma che alla fine possono essere aggirate quindi forse prima di spendere soldi è meglio esserci assolutamente costretti
è stato introdotto per diminuire le correnti di
guasto a terra che vista la tendenza di sostituire le linee
aeree con linee in cavo e con la naturale espansione della rete
stavano diventando sempre piu rilevanti. La diminuzione delle
correnti di guasto come effetto secondario dava la possibilità
di avere un impianto di terra con valori di resistenza piu facilmente
ottenibili. Su questo dato di fatto si è inserita la vicenda dell'autority
che ha portato il fornitore a esigere la massima selettività ai
propri clienti per non creare disservizio agli altri. Selettività e correnti
di guasto piu basse hanno significato protezioni piu sofisticate negli
impianti piu complessi ed estesi che con le basse correnti di guasto a terra
ora richieste rischiavano di non essere selettivi rispetto ai guasti esterni
Prima l'Enel era solita richiedere per un impianto a 15kV di tarare
la 51N a 6A ora la taratura richiesta è la metà, chi ad esempio ha un impianto esistente con protezione generale un interruttore con montato
un relé integrato SACE PR521 LSIG può raggiungere questa taratura cambiando ad esempio il toroide esterno da 100/1 a 50/1 , il relé non è
per nulla conforme alla DK5600 ma la taratura richiesta potrebbe essere
ottenuta , però non credo che questo sia accettato da Enel , che nei suoi
documenti scrive cose ben chiare quindi credo che per essere a posto
bisogna seguire quanto dice la direttiva che può essere discutibile in
parecchi punti ma per l'utente è incontestabile. Allo stato attuale secondo me è evidente che le cabine andrebbero adeguate poi in futuro tutto è possibile e potrebbero essere accettate anche soluzioni per le cabine esistenti che per ora non sono plausibili. Trovandomi ad adeguare un impianto che necessita di 67N ho utilizzato per la prima volta un relé della
Merlin Gerin S41 , ebbene ho scoperto che questo per ricavare la
51n per il doppio guasto monofase utilizza la somma dei tre Ta visto che
con il toroide associato al massimo si arriva a 30A , infatti questo toroide
è un normalissimo toroide di bassa che non ha nulla da spartire con i
toroidi 5P20 con tanto ferro richiesti dalla DK5600, la Merlin Gerin dice che
va bene cosi e anche l'Enel lo accetta e quindi non bisogna stupirsi ,
concludendo la DK5600 scrive chiaramente certe cose ma che alla fine possono essere aggirate quindi forse prima di spendere soldi è meglio esserci assolutamente costretti
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O, ecco che vedo uscire il vero tecnico (o meglio consulente tecnico),
non come ragionano i commerciali o le imprese installatrici che propongono di rifare tutte le cabine !!
Comunque tornando nei casi pratici,
penso che in questi casi il problema sia risolvibile installando alla base della cella MT dei TA passanti nei cavi di media, ed installando il rele' in un quadretto a parte, per poi collegarlo alla bobina di sgancio, di cui tipicamente sono dotate anche le celle tipo IMS.
Resta solo da vedere se sotto la cella o nel cunicolo c'e' lo spazio fisico di infilare i 3 TA nei cavi di media.
quindi forse prima di spendere soldi è meglio esserci assolutamente costretti
non come ragionano i commerciali o le imprese installatrici che propongono di rifare tutte le cabine !!
Comunque tornando nei casi pratici,
piccole utenze sono dotate di quadri MT monoblocco con IMS non equipaggiabili con relè elettronico (in particolare è quindi impossibile disporre di protezione 51 N).
penso che in questi casi il problema sia risolvibile installando alla base della cella MT dei TA passanti nei cavi di media, ed installando il rele' in un quadretto a parte, per poi collegarlo alla bobina di sgancio, di cui tipicamente sono dotate anche le celle tipo IMS.
Resta solo da vedere se sotto la cella o nel cunicolo c'e' lo spazio fisico di infilare i 3 TA nei cavi di media.
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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m_dalpra
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Aspettare fino all'ultimo rende possibile anche avvalersi di
apparecchiature appena uscite che consentono di risparmiare tempo
e lavoro. Ad esempio tra poco la Sace metterà in commercio un
relé integrato con l'interruttore compatibile con il vecchio PR521
ma al contrario di questo conforme alla DK5600 con alimentazione aux
segnalazioni e certificato insieme ai sensori di corrente e al toroide
sicuramente la Merlin Gerin farà lo stesso per sostituire i vecchi VIP
poi magari uno può sperare in qualche proroga che salvi gli impianti
con piccoli trafo e fusibili, certo se le cose restano così per questi
non ci sarebbe scampo ma non si può mai dire. Tecnicamente come dicevo
le prescrizioni sono molto chiare e inequivocabili ma poi c'è sempre
qualcuno che trova una scappatoia, a mio avviso se si fosse seri non
dovrebbe essere consentito derogare , l'adeguamento è richiesto solo
sul dispositivo generale e per chi ricade nel caso di dovere avere il
solo 50-51-51n la spesa non sarebbe certo eccessiva , comunque il futuro
è ancora incerto secondo me
apparecchiature appena uscite che consentono di risparmiare tempo
e lavoro. Ad esempio tra poco la Sace metterà in commercio un
relé integrato con l'interruttore compatibile con il vecchio PR521
ma al contrario di questo conforme alla DK5600 con alimentazione aux
segnalazioni e certificato insieme ai sensori di corrente e al toroide
sicuramente la Merlin Gerin farà lo stesso per sostituire i vecchi VIP
poi magari uno può sperare in qualche proroga che salvi gli impianti
con piccoli trafo e fusibili, certo se le cose restano così per questi
non ci sarebbe scampo ma non si può mai dire. Tecnicamente come dicevo
le prescrizioni sono molto chiare e inequivocabili ma poi c'è sempre
qualcuno che trova una scappatoia, a mio avviso se si fosse seri non
dovrebbe essere consentito derogare , l'adeguamento è richiesto solo
sul dispositivo generale e per chi ricade nel caso di dovere avere il
solo 50-51-51n la spesa non sarebbe certo eccessiva , comunque il futuro
è ancora incerto secondo me
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La soluzione di mettere dei Ta sul sezionatore sottocarico con
fusibili non è praticabile , i sezionatori non hanno le prestazioni
di interruzione del corto circuito degli interruttori , sono costruiti
per aprire automaticamente dopo che sono intervenuti i fusibili,
un costruttore di relé , la Orion Italia, ne costruisce uno usato
soprattutto all'estero che fa si che si possa impostare un
valore di corrente di cto cto o energia termica che sia il
limite all'intervento del sezionatore oltre tale soglia l'interruzione è
affidata ai fusibili, tale soluzione viene utilizzata in sud america,
comunque il potere di interruzione dei sezionatori consente
di aprire se associati a un 51N, se intervenisse per 50 probabilmente
si danneggerebbe e farebbe intervenire comunque i fusibili
(gli effetti sul sezionatore dipenderebbero dalla taratura del relé
e da quella dei fusibili). Ovviamente il relé di cui parlavo prima non è certificato DK5600 e tale soluzione non sarebbe mai accettata
fusibili non è praticabile , i sezionatori non hanno le prestazioni
di interruzione del corto circuito degli interruttori , sono costruiti
per aprire automaticamente dopo che sono intervenuti i fusibili,
un costruttore di relé , la Orion Italia, ne costruisce uno usato
soprattutto all'estero che fa si che si possa impostare un
valore di corrente di cto cto o energia termica che sia il
limite all'intervento del sezionatore oltre tale soglia l'interruzione è
affidata ai fusibili, tale soluzione viene utilizzata in sud america,
comunque il potere di interruzione dei sezionatori consente
di aprire se associati a un 51N, se intervenisse per 50 probabilmente
si danneggerebbe e farebbe intervenire comunque i fusibili
(gli effetti sul sezionatore dipenderebbero dalla taratura del relé
e da quella dei fusibili). Ovviamente il relé di cui parlavo prima non è certificato DK5600 e tale soluzione non sarebbe mai accettata
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