Le fluttuazioni della frequenza sono ineliminabili se c'è una variazione improvvisa del carico, cosa inevitabile quando si scollega un generatore perché tutta la potenza che esso generava deve essere prodotta dall'altro. L'entità delle fluttuazioni e la loro durata dipendono dall'entità della variazione di carico che, se i generatori sono uguali, sarà al massimo circa la metà della loro potenza nominale.
Si potrebbe, teoricamente, agire sullo statismo in previsione del distacco. I generatori si suddividono il carico proporzionalmente allo statismo quindi aumentando gradualmente lo statismo di quello che rimane, prima del distacco dell'altro, si potrebbe ottenere una variazione del carico più graduale. Ma oltre a non sapere se siano previste operazioni del genere, non so nemmeno dirti se possano essere veramente utili. Se le oscillazioni di frequenza durante il transitorio danno fastidio a qualche altra apparecchiatura, penso sia auspicabile usare i generatori di livello 1 che hanno l'escursione di frequenza più bassa nella fase transitoria, che dura anche meno.
Di più proprio non saprei dirti, se non di consultare un vero esperto di gruppi elettrogeni, cosa che io non sono.
Parallelo fra generatori
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Sono poche le persone che si occupano di paralleli, e in genere, parche nel dare spiegazioni. Ad ogni modo, credo che ci sia sempre un generatore che funziona da "master" e il secondo che entra in funzione in "sostegno" quando il carico supera una certa soglia, la disinserzione del parallelo avviene ovviamente, quando il secondo generatore non è più necessario.
Questo può avvenire anche semplicemente per una repentina variazione del carico. ...Se ho capito cosa intendi.
Francamente non so se un generatore venga "scaricato" prima della disinserzione. Ma sono curioso.
Robi64 ha scritto:Osservando il fenomeno mi sembrava, prima di sentire il rumore degli interruttori, di vedere delle fluttuazioni della frequenza
Questo può avvenire anche semplicemente per una repentina variazione del carico. ...Se ho capito cosa intendi.
Francamente non so se un generatore venga "scaricato" prima della disinserzione. Ma sono curioso.
Igor
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elettrodomus
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A priori non si può dire niente perché del sistema non si conosce niente, sappiamo solo che è una nave, non si sa quanti gruppi sono, di che taglia, quanti motori ci sono e gli assetti di navigazione, il tipo di nave (crociera, petroliera, portaconteiner, posatubi, traghetto etcetc).
Per quel che ho visto io, quando c'è un sistema automatico sotto la soglia minima viene fatta una rampa di scarico di potenza attiva e reattiva sul generatore dopo di che il sistema apre l'interruttore. Discorso valido anche con controllo manuale.
Per quel che ho visto io, quando c'è un sistema automatico sotto la soglia minima viene fatta una rampa di scarico di potenza attiva e reattiva sul generatore dopo di che il sistema apre l'interruttore. Discorso valido anche con controllo manuale.
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Coulomb
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coulomb ha scritto:A priori non si può dire niente perché del sistema non si conosce niente, sappiamo solo che è una nave, non si sa quanti gruppi sono, di che taglia, quanti motori ci sono e gli assetti di navigazione, il tipo di nave (crociera, petroliera, portaconteiner, posatubi, traghetto etcetc).
Per quel che ho visto io, quando c'è un sistema automatico sotto la soglia minima viene fatta una rampa di scarico di potenza attiva e reattiva sul generatore dopo di che il sistema apre l'interruttore. Discorso valido anche con controllo manuale.
Non ho dato i dettagli perché le configurazioni non sono sempre uguali ma più o meno le problematiche sono sempre le stesse e poi perché al massimo ho visto configurazioni con tre generatori. Quindi il caso specifico per me aveva un parziale interesse.
La prima cosa che mi premeva capire era come due generatori diversi si dividono il carico e mi è stato detto che si divide la potenza richiesta per la potenza totale erogabile e la percentuale che ne risulta si applica ai due generatori (la loro corrente). Io credevo che la corrente fosse direttamente legata alla frequenza di rotazione degli assi ed impropriamente anche alla frequenza dei campi rotanti (i 50Hz per intenderci) come pare discendere dalla legge di Faraday-Neumann-Lenz non avendo affatto chiara invece la dipendenza della corrente dalla potenza meccanica come mi è stato spiegato. In realtà in qualche post mi è stato ripetuto che la ripartizione della potenza dipende dalla frequenza ma non nel modo che intendevo io evidentemente.
admin ha scritto:Le fluttuazioni della frequenza sono ineliminabili se c'è una variazione improvvisa del carico, cosa inevitabile quando si scollega un generatore perché tutta la potenza che esso generava deve essere prodotta dall'altro. L'entità delle fluttuazioni e la loro durata dipendono dall'entità della variazione di carico che, se i generatori sono uguali, sarà al massimo circa la metà della loro potenza nominale.
Ho espresso i dubbi sulle fluttuazioni che ho visto perché, e qui subentra sicuramente una percentuale di incertezza da parte mia perché è passato tanto tempo da quando ho visto il fenomeno e mi baso sui miei sensi fallaci, in realtà direi che notavo le fluttuazioni (ed il rumore del motore termico che cambiava sostanzialmente) prima del rumore degli interruttori sia in fase di aggancio che di sgancio. Mi sembra un po strano adesso.
Comunque poi recentemente un mio amico mi ha detto che si ricordava che avevo visto queste cose e mi ha chiesto come potrebbe risolvere un problema (che io no sono in grado di risolvere) perché c'è una barca con dei generatori troppo grandi per il carico medio o anche massimo. Per cui alla fine sembra che o si cambia generatore o il problema rimane. Di li in avanti ci ho messo del mio a insistere qui perché erano tutti dubbi che avevo in passato e su cui avevo sorvolato.
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Robi64 ha scritto:Ho espresso i dubbi sulle fluttuazioni che ho visto perché, e qui subentra sicuramente una percentuale di incertezza da parte mia perché è passato tanto tempo da quando ho visto il fenomeno e mi baso sui miei sensi fallaci, in realtà direi che notavo le fluttuazioni (ed il rumore del motore termico che cambiava sostanzialmente) prima del rumore degli interruttori sia in fase di aggancio che di sgancio. Mi sembra un po strano adesso.
Forse in fase di aggancio (quando un generatore entra in parallelo) è più spiegabile per il fatto che ci sarà da lavorare sull' acceleratore per portarsi alla stessa frequenza ed alla stessa fase.
Comunque alla fine tutti i post sono stati veramente di aiuto, vi ringrazio.
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Pensavo delle f.e.m.
A proposito prima ho parlato della legge di FaradayNuemannLenz riferendomi alla corrente in maniera erronea, intendevo che la corrente dipende dalla frequenza indirettamente tramite le f.e.m. ed il carico.
A proposito prima ho parlato della legge di FaradayNuemannLenz riferendomi alla corrente in maniera erronea, intendevo che la corrente dipende dalla frequenza indirettamente tramite le f.e.m. ed il carico.
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La f.e.m., come dovresti aver visto, quando il generatore eroga potenza attiva, è in anticipo dell'angolo
sulla tensione ai morsetti di macchina, quest'ultima identica per tutte le macchine in parallelo. Le fasi delle singole f.e.m dei diversi generatori, non sono necessariamente uguali. Dipendono dalla potenza attiva erogata.
sulla tensione ai morsetti di macchina, quest'ultima identica per tutte le macchine in parallelo. Le fasi delle singole f.e.m dei diversi generatori, non sono necessariamente uguali. Dipendono dalla potenza attiva erogata.1
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Ok. Però io dicevo prima di collegarsi alle sbarre. Correggimi, mi sembra che tu mi stia parlando del dopo l'inserzione infatti parli di potenza attiva erogata. Se devo allinearmi perfettamente devo rallentare a accelerare la frequenza di uno dei due finché le fasi non saranno allineate cercando poi di regolare la frequenza ma di che cosa se non sono ancora in parallelo cioè collegato? Se uno dei due è scollegato l'unica grandezza a disposizione su cui lavorare non è la f.e.m?
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