Buonasera a tutti, vi posto una mia domanda/dubbio personale.
Come noto, in un sistema trifase la potenza reattiva è misurabile:
1. Tramite un wattmetro se il carico è equilibrato e le tre tensioni alimentanti sono simmetriche, oppure tramite tre wattmetri se il carico è squilibrato e le tre tensioni alimentanti sono simmetriche (in entrambi i casi è prevista la presenza del conduttore di neutro);
3. Tramite inserzione Aron, oppure in alternativa tramite tre wattmetri, se le tre tensioni alimentanti sono simmetriche e il carico è squilibrato (assenza del conduttore di neutro);
Se il sistema trifase è dissimetrico e non equilibrato, la potenza reattiva Q non assume un significato fisico ben preciso.
Siete con d’accordo con ciò?
Se si, c’è un limite di dissimetria per il quale sia possibile ricorrere alle “tradizionali” misure che sopra ho riportato?
So che qualora si andasse a fondo della cosa bisognerebbe fare una marea di considerazioni, tuttavia spero di essere stato chiaro in questo post.
Vi ringrazio in anticipo.
misura della potenza reattiva sistema trifase
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Mike
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Come noto, in un sistema trifase la potenza reattiva è misurabile:
1. Tramite un wattmetro se il carico è equilibrato...
Se vuoi misurare la potenza reattiva ti serve un varmetro.
Chiarisci meglio cosa vuoi fare.
P.S.
Manca il punto 2
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Mi sono spiegato malissimo, scusate, cerco di fare un po' di ordine.
Immaginiamo di considerare un sistema trifase con conduttore di neutro, i cui la tensione alimentante il carico è simmetrica ed i carichi sono squilibrati.
La misura della potenza reattiva totale assorbita dal carico in questo caso avviene collegando opportunamente tre varmetri, ed eseguendone la somma.
Siete d'accordo?
Se si, qualora la tensione alimentante fosse dissimmetrica mi comporterei nella stessa maniera?
Io direi di si, dato che si tratta di tre misure di potenza reattiva tra loro indipendenti (una per ogni fase).
Ovviamente in questo caso le tre tensioni stellate non sono sfasate tra loro di 120°.
Immaginiamo di considerare un sistema trifase con conduttore di neutro, i cui la tensione alimentante il carico è simmetrica ed i carichi sono squilibrati.
La misura della potenza reattiva totale assorbita dal carico in questo caso avviene collegando opportunamente tre varmetri, ed eseguendone la somma.
Siete d'accordo?
Se si, qualora la tensione alimentante fosse dissimmetrica mi comporterei nella stessa maniera?
Io direi di si, dato che si tratta di tre misure di potenza reattiva tra loro indipendenti (una per ogni fase).
Ovviamente in questo caso le tre tensioni stellate non sono sfasate tra loro di 120°.
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