Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Dubbi-chiarimenti cavo pe

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[21] Re: Dubbi-chiamenti cavo pe

Messaggioda Foto UtenteCibachrome » 13 mar 2018, 2:29

Rieccome. Non sono scappato :mrgreen:
Ho scritto la risposta però facendo anteprima e poi il login si poi è cancellata la mia risposta. La riscrivo.

Foto UtenteMike
Foto Utenteattilio

Hai letto/interpretato male perché la parte focale che hai riportato riguarda il primo messaggio di una discussione che ha aperto un utente in un altro forum e di cui ho riportato insieme alle mie e alle sue risposte. Nella mia prima risposta che gli avevo dato l' ho pure bacchetto e gli ho corretto gli errori che ha fatto.

L' ultima mia risposta è venuta troppo lunga perché anzichè linkare una discussione ho incollato una parte dei messaggi avvenuti tra me e chi ha aperto la discussione sull' altro forum.

Questa è la discussione di cui parlo:

https://www.tomshw.it/forum/threads/spe ... lo.573498/

La prima risposta che gli ho dato è la mia dove l' ho bacchetto per been ed ho corretto gli errori che aveva fatto. Questa discussione, che ho linkato, spero che serva a farvi capire che mi avete un po' sottovalutato, tutto qui :-)

Alla fine e per fortuna, l' utente si è reso conto che non poteva fare lui il lavoro ed chiama un elettricista.

Quando nelle precedenti risposte ho scritto che non posso chiamare l' elettricista intendevo/intendo dire che casa non è mia e non posso prendere decisioni o/e iniziative. Poi in più a causa di limiti/problemi tecnici nell' impianto elettrico etc... nessun elettricista può fare il lavoro e non farebbe nemmeno il mio progetto (di cui non sono soddisfatto).


attilio ha scritto:
se un soggetto giuridico è abilitato secondo il DM 37/08, per definizione deve essere iscritto alla camera di commercio!
i requisiti sono parte dell'impresa installatrice, che poi può essere rappresentata da una sola persona fisica nel ruolo di installatore e responsabile tecnico o da un responsabile tecnico, un titolare di impresa e dipendenti, o altre configurazioni a tuo piacimento
in sostanza i requisiti tecnici richiesti dal DM37 sono il primo passo, ma per potere eseguire l'attività legalmente, bisogna regolarizzare la posizione fiscale (iscrizione CCIAA)


:ok:

puoi realizzare per hobby dei circuiti al banco, prendendo le dovute misure per farlo in sicurezza
mettere mano, ampliare o modificare un impianto domestico...
poi viene da se che anche in casa tua, sei e rimani responsabile di ciò che fai, e di quel che fai te ne assumi la completa responsabilità
del resto ci sono migliaia di persone che fanno da se anche se le leggi non lo permetterebbero, e non mi riferisco solo al tema in oggetto...


Meno male. Sono d' accordo con te :)

non esiste nessun esame per prendere l'abilitazione
e qui ci metto un purtroppo, perché di fatto abilitazione e reale competenza non sempre vanno a braccetto, ma questo è un limite macroscopico nato con la L. 46/90 che non è stato voluto modificare e di cui sono a conoscenza anche i sassi


Foto UtenteMike

Peccato che non esista nessun esame e spero che le cose cambino in futuro.

Questo limite penso che l' abbiano creato per andare contro chi non è competente o/e chi non è nemmeno onesto* nel proprio lavoro. Però penso che questo limite legale non sia servito in tal senso e quello che hai scritto ne è la prova calcolando che lavori in questo settore.

*Non intendo chi è caro ma è comunque una persona competente che fa almeno un buon lavoro.

Secondo me forse dovrebbero modificare questa normativa ed introdurre un esame accessibile per chi ha almeno un diploma di scuola superiore (qualsiasi indirizzo sia). Chi lo supera diventa un elettricista.

Poi se invece si fa come lavoro o lavoretto in proprio allora lì valgono le stesse leggi che si applicano ad un libero professionista o ad una società.

manutenzione ordinaria
ma queste sono le risposte secondo le ristrettezze del DM 37/08


Io pensavo erroneamente che la situazione fosse un po' pochino diversa per chi ha un diploma di istituto tecnico in elettrotecnica/elettronica o una laurea nell' ambito elettrico o/e elettronico.

poi con il libero arbitrio ognuno può fare quel che vuole, questo è talmente scontato che scriverlo mi sembra superfluo


Meno male ^^

Spero di poter chiedere cose, su questo forum, che vanno oltre la normale manutenzione, mettendo sempre al primo posto la sicurezza.


Mike ha scritto:Come faccio di solito, quando me ne accorgo, correggo definizioni e termini sbagliati perché, scopo principale di un forum tecnico è fare formazione e informazione corretta.
Non ho letto tutto il pippone, anche questa non è una regola scritta, vige il buon senso.


Anche io spesso/molto spesso correggo le definizioni ed i termini sbagliati per fare formazione e menzionare informazioni corrette però questo vale indipendentemente se il forum è tecnico oppure no.

Però in questo caso non ha senso correggere quegli errori visto che l' utente già lo avevo corretto io e poi sono la prova che l' utente era totalmente inesperto e che ha scritto 2 cose errate.


Mike ha scritto:R1) Se non hai la partita IVA non puoi avere la qualifica e non puoi operare legalmente, stessa cosa se hai la partita IVA e non sei qualificato. La ex L. 46/90 prima e il DM 37/08 sono nati con lo scopo principale di creare una posizione dominante per gli installatori ed evitare la concorrenza dei dopolavoristi in nero. Giusto, sbagliato? Per quanto mi riguarda è sbagliato, sono totalmente contrario ad ogni forma di distorsione del mercato con le professioni riservate per legge, così come sono favorevole all'abrogazione degli albi professionali e del valore legale del titolo di studio, ma queste sono le leggi in vigore e bisogna rispettarle, ovvero bisogna conoscerle bene per poterle violare.


In parte ho risposto sopra.

Per gli albi professionali, secondo me dipende dall' ambito.


Mike ha scritto:A casa proprio ciascuno può fare quello che vuole (per il momento) e se ne assume la responsabilità.


Anche la legge/normativa dice questo? :mrgreen:

Mike ha scritto:No, deve farsi assumere come dipendente e poi dopo tot. anni in base al suo percorso di studi potrà avere l'abilitazione. Questa è una delle tante stupidaggini di questa legge.


Io sapevo che indipendentemente dall' indirizzo del diploma di scuola superiore si potesse lavorare in questo settore come dipendente e poi dopo un tot. numero di anni se si vuole lavorare in proprio allora si apre la partita iva, ci si iscrive alla camera di commercio e si ottiene poi l' abilitazione.

Anche io sono contrario a questa cosa e spero che la cambino. Però bisognerà fare in modo che una persona le competenze le deve avere se decide per conto proprio di fare questo lavoro o lavoretto presso altre abitazioni o/e nelle aziende.
Avatar utente
Foto UtenteCibachrome
60 2 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 104
Iscritto il: 18 apr 2014, 0:15

0
voti

[22] Re: Dubbi-chiamenti cavo pe

Messaggioda Foto UtenteMike » 13 mar 2018, 10:38

Cibachrome ha scritto:Io pensavo erroneamente che la situazione fosse un po' pochino diversa per chi ha un diploma di istituto tecnico in elettrotecnica/elettronica o una laurea nell' ambito elettrico o/e elettronico.

Se hai una laurea tecnica, anche in architettura o in fisica, hai di default tutte le lettere dell'alfabeto DM 37/08, questa è un'altra assurdità di questa legge. Il giovane laureato architetto che non sa nemmeno com'è fatto un punto luce può diventare responsabile tecnico di una ditta installatrice.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[23] Re: Dubbi-chiamenti cavo pe

Messaggioda Foto UtenteCibachrome » 15 mar 2018, 0:04

Mike ha scritto:Se hai una laurea tecnica, anche in architettura o in fisica, hai di default tutte le lettere dell'alfabeto DM 37/08, questa è un'altra assurdità di questa legge. Il giovane laureato architetto che non sa nemmeno com'è fatto un punto luce può diventare responsabile tecnico di una ditta installatrice.



Questa cosa mi è nuova. Non l' avevo mai letta o sentita prima.
Ad es. per i corsi di laurea in fisica oppure in scienze dell' architettura è veramente strana come cosa.


Intendi responsabile tecnico nell' area civile e per impianti fino a 6 kW?
Avatar utente
Foto UtenteCibachrome
60 2 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 104
Iscritto il: 18 apr 2014, 0:15

0
voti

[24] Re: Dubbi-chiarimenti cavo pe

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 15 mar 2018, 8:41

Intendi responsabile tecnico nell' area civile e per impianti fino a 6 kW?

Non credo esistano limiti di potenza o settore, comunque ora cerco.
Stando a quanto ho trovato sembrerebbe che l'architetto sia abilitato a progettare impianti elettrici solo se correlati ad opere civili. (quindi fabbricati)
Al di la di potenza e destinazione d'uso.
Avatar utente
Foto UtenteJAndrea
3.987 4 6 9
Master
Master
 
Messaggi: 2117
Iscritto il: 16 giu 2011, 15:25
Località: Rovigo

0
voti

[25] Re: Dubbi-chiamenti cavo pe

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 mar 2018, 11:45

Cibachrome ha scritto:Intendi responsabile tecnico nell' area civile e per impianti fino a 6 kW?

No, intendo responsabile tecnico di ditta installatrice di:
- impianti elettrici
- impianti elettronici
- impianti antincendio
- impianti adduzione gas
- impianti idrotermosanitari
Senza alcun limite. Ma questo era già previsto nella L. 46/90.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 148 ospiti