Salve
ho un debimetro di quelli utilizzati nelle stufe, con 4 pin, come in figura.
Avrei bisogno di conoscerne la caratteristica ma non riesco a reperire ne datasheet ne informazioni di alcun tipo.
Qualcuno saprebbe indicarmi come caratterizzare questo sensore?
Grazie
Debimetro 4 pin
Moderatore:
Franco012
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Ciao.
Prova a seguire le piste del circuito stampato (dalla foto si intravedono ma non si riescono a distinguere bene) e a postare uno schema. Da quello poi si può provare a farsi venire qualche idea per la caratterizzazione....
Ma, per curiosità, per cosa lo vorresti usare?
Ciao
PSQ
Prova a seguire le piste del circuito stampato (dalla foto si intravedono ma non si riescono a distinguere bene) e a postare uno schema. Da quello poi si può provare a farsi venire qualche idea per la caratterizzazione....
Ma, per curiosità, per cosa lo vorresti usare?
Ciao
PSQ
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Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
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Grazie per la risposta.
Vorrei utilizzare questo debimetro per misurare il flusso aspirato dal ventilatore di una caldaia. Speravo venisse fornito con qualche informazione tecnica, ma purtroppo nulla.
Allego due foto migliori.
Vorrei utilizzare questo debimetro per misurare il flusso aspirato dal ventilatore di una caldaia. Speravo venisse fornito con qualche informazione tecnica, ma purtroppo nulla.
Allego due foto migliori.
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Quelli sono debimetri a filo caldo.
Anche se il filo caldo in quei sensori non c'è più, il nome è rimasto perché il principio di funzionamento è lo stesso.
Sono composti da due NTC, una è percorsa da una corrente sufficientemente alta da farla riscaldare e contemporaneamente utilizzata per misurare la propria temperatura. L'altra è percorsa da una corrente molto inferiore, spesso fornita a impulsi, in modo da annullare l'autoriscaldamento, ma sufficiente alla misura della temperatura.
In assenza di flusso d'aria, la temperatura delle due NTC sarà molto differente, mentre all'aumentare del flusso, la differenza termica diminuirà a causa del raffreddamento causato dallo scorrere dell'aria sulla NTC riscaldata. L'altra NTC misura la temperatura del fluido per compensare le derive termiche.
A dispetto della semplicità del sensore, la caratterizzazione e la lettura dello stesso è cosa molto complessa. Quel sensore è un bel esempio di come si sia spostata la complessità di una misura, dal sensore all'elettronica di controllo e al firmware associato, allo scopo di ridurre il costo totale per produzioni di grandissima serie come nel caso del settore auto.
Se vuoi utilizzare un sensore come quello, costruendoti l'elettronica e scrivendoti il firmware... auguri, hai un bel pacco di lavoro da fare...
Anche se il filo caldo in quei sensori non c'è più, il nome è rimasto perché il principio di funzionamento è lo stesso.
Sono composti da due NTC, una è percorsa da una corrente sufficientemente alta da farla riscaldare e contemporaneamente utilizzata per misurare la propria temperatura. L'altra è percorsa da una corrente molto inferiore, spesso fornita a impulsi, in modo da annullare l'autoriscaldamento, ma sufficiente alla misura della temperatura.
In assenza di flusso d'aria, la temperatura delle due NTC sarà molto differente, mentre all'aumentare del flusso, la differenza termica diminuirà a causa del raffreddamento causato dallo scorrere dell'aria sulla NTC riscaldata. L'altra NTC misura la temperatura del fluido per compensare le derive termiche.
A dispetto della semplicità del sensore, la caratterizzazione e la lettura dello stesso è cosa molto complessa. Quel sensore è un bel esempio di come si sia spostata la complessità di una misura, dal sensore all'elettronica di controllo e al firmware associato, allo scopo di ridurre il costo totale per produzioni di grandissima serie come nel caso del settore auto.
Se vuoi utilizzare un sensore come quello, costruendoti l'elettronica e scrivendoti il firmware... auguri, hai un bel pacco di lavoro da fare...
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Grazie mille per le preziose informazioni.
Quale potrebbe essere un'alternativa (economica e facile da utilizzare) ?
Quale potrebbe essere un'alternativa (economica e facile da utilizzare) ?
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Per un solo pezzo devi cercare uno strumento già fatto.
Se hai una buona capacità manuale, potresti utilizzare un anemometro, ce ne sono di molto economici, ma l'interfaccia potrebbe essere abbastanza complessa. Di certo meno complesso che usare quel sensore, comunque...
Se hai una buona capacità manuale, potresti utilizzare un anemometro, ce ne sono di molto economici, ma l'interfaccia potrebbe essere abbastanza complessa. Di certo meno complesso che usare quel sensore, comunque...
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Quoto in pieno
venexian. Il principio è quello descritto, ma da questo a fare una misura che abbia un senso ne passa di acqua sotto i ponti...
Le foto sono nitide ma non riesco egualmente a capire bene il percorso delle piste senza avere il pezzo in mano. In ogni caso considera che una delle NTC ha in serie la resistenza da 75 ohm e il segnale da misurare viene preso tra le due, praticamente è un partitore. L'altra NTC dovrebbe essere collegata direttamente tra il pin del suo segnale e massa (penso...). Le due foto che hai postato per ultime dovrebbero essere semplicemente la versione in SMD della prima.
Anni fa', in un precedente posto di lavoro, feci una misura qualitativa del flusso d'aria con l'autoriscaldamento (valutando la tensione di giunzione) di un diodo, ma non era per nulla semplice e considera che io mi limitavo a voler vedere se un ventilatore era o meno funzionante...
Ciao
PSQ
Le foto sono nitide ma non riesco egualmente a capire bene il percorso delle piste senza avere il pezzo in mano. In ogni caso considera che una delle NTC ha in serie la resistenza da 75 ohm e il segnale da misurare viene preso tra le due, praticamente è un partitore. L'altra NTC dovrebbe essere collegata direttamente tra il pin del suo segnale e massa (penso...). Le due foto che hai postato per ultime dovrebbero essere semplicemente la versione in SMD della prima.
Anni fa', in un precedente posto di lavoro, feci una misura qualitativa del flusso d'aria con l'autoriscaldamento (valutando la tensione di giunzione) di un diodo, ma non era per nulla semplice e considera che io mi limitavo a voler vedere se un ventilatore era o meno funzionante...
Ciao
PSQ
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Pepito Sbazzeguti
"gratta il Pepito e troverai il Pepone"
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daf56 ha scritto:Quale potrebbe essere un'alternativa (economica e facile da utilizzare) ?
Potresti cercare (magari in demolizione) un MAF da auto analogico, quelli dovrebbero uscire in tensione 0-5 V.
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