Prestazione di un TA
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Se l’amperometro è analogico la prima cosa da fare è averlo per avviamento motore con fondo scala 2In o 5In. Per non danneggiarlo meccanicamente allo spunto del motore. Poi sempre per i danneggiamenti paradossalmente lo strumento risulta protetto dall’impedenza secondaria che abbassa il fattore di sicurezza reale del TA (è il valore oltre il quale il TA di misura satura proteggendo di conseguenza il circuito secondario ). Quindi in pratica, con molto carico sul secondario del TA di misura, meno precisione (probabilmente, non è sempre detto , per la precisione il carico reale deve rimanere nel range previsto dalla classe del TA) ma sicuramente meno probabilità di danneggiamenti meccanici/elettrici. E’ paradossale ma è cosi . E’ detta molto in soldoni
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MASSIMO-G ha scritto:Se l’amperometro è analogico la prima cosa da fare è averlo per avviamento motore con fondo scala 2In o 5In.
E' stato scelto un TA con fondo scala ristretto a 5 In.
Potresti consigliarmi dove poter approfondire il discorso sui danneggiamenti.
Nel mio caso quindì non avendo trovato TA con alto valore di prestazione sono "costretto" ad avere una misura imprecisa.
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Nel mio caso quindì non avendo trovato TA con alto valore di prestazione sono "costretto" ad avere una misura imprecisa.
La prestazione non
La prestazione deve essere sufficientemente alta da poter sopportare il carico collegato al secondario alla corrente nominale.
La classe ti definisce l'errore della misura di corrente entro determinati range di corrente, con valori molto bassi non viene garantita la classe ma di solito il TA funziona bene lo stesso.
In ogni caso tu usi un amperometro analogico, quindi non capisco a cosa ti serve la precisione nella misura.
Tutto il mondo usa come minimo un banale 4-20mA come ti hanno già consigliato, meno rogne........
Che caratteristiche ha il TA che hai scelto?
Potresti consigliarmi dove poter approfondire il discorso sui danneggiamenti.
Quali danneggiamenti? All'amperometro o al TA?
Ultima modifica di
admin il 17 apr 2018, 12:10, modificato 1 volta in totale.
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Coulomb
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coulomb ha scritto:Tutto il mondo usa come minimo un banale 4-20mA come ti hanno già consigliato, meno rogne........
Avevo già risposto nel post 13. Non dipende da me.
coulomb ha scritto:Che caratteristiche ha il TA che hai scelto?
Ancora non ho scelto. Ho alcune indicazioni (ad esempio corrente secondaria e fondo scala) ma sto cercando di capire come e quale scegliere.
coulomb ha scritto:Quali danneggiamenti? All'amperometro o al TA?
Entrambi
Per il discorso prestazione - classe avevo capito dal post 11 che se la prestazione non viene garantita anche la classe ne risente.
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Si per un amperometro analogico , per l’utilizzo che tu ne fai, rimanere con la prestazione entro la classe del TA non mi sembra molto importante visto lo scopo solo indicativo dell’amperometro. Il danneggiamento puo avvenire se si lascia il secondario del TA aperto (tutta la corrente al primario diventa magnetizzante con tutte le conseguenze del caso in termini di riscaldamento e sovratensioni) oppure, nel caso di un TA di misura come in questo caso, puo succedere quello che spiegavo prima velocemente . Ovvero che il vero fattore di sicurezza con poco carico al secondario diventi molto piu grande di quello nominale e un per un eventuale corto circuito lo strumento non sia “protetto” dalla saturazione del TA
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MASSIMO-G ha scritto: Ovvero che il vero fattore di sicurezza con poco carico al secondario diventi molto piu grande di quello nominale e un per un eventuale corto circuito lo strumento non sia “protetto” dalla saturazione del TA
Esiste un modo di valutarlo?
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E’ un discorso che si fa per TA di media non certo per una TA di bassa con primario a qualche centinaio di ampere e prestazione piuttosto bassa (un TA da 250/1 avrà 2-3VA di prestazione con classe 1). Comunque poi posto un link con spiegazioni in merito
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Domanda forse un po' sciocca, ma perché non si connette un limitatore di tensione bidirezionale in parallelo al secondario del TA già all'interno del dispositivo? Un transzorb da pochi volt darebbe protezione contro il circuito aperto senza influenzare la misura di corrente quando ci fosse un carico adeguato.
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In un piccolo TA di bassa tensione con un numero limitato di amperespire (avendo il primario a barra o cavo passante la spira al primario è solo una) probabilmente il problema della sovratensione è quello minore. Nei grossi TA di media, con primario avvolto, invece con i secondari aperti sotto carico si sente il ronzare delle scariche. Senza il contrasto delle amperespire secondarie la corrente primaria è tutta magnetizzante e satura il circuito magnetico causando surriscaldamento. Il metodo migliore per non avere problemi è non interrompere il circuito di misura secondario, per questo vengono messi dei morsetti cortocircuitabili che mettono in corto circuito il secondario del TA quando si deve intervenire sulle apparecchiature di misura o protezione che sono alimentate in serie dal TA
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