Come ti ha già scritto
fpalone la soluzione impiantistica è legata al costo dell'interruttore di macchina, su macchine piccole/medie diciamo fino a 40MVA si può adottare la soluzione con montante rigido.
Chiaramente questo non è obbligatorio ma non hai una grande utilità ad introdurre un ulteriore interruttore.
Il dimensionamento di un interruttore di macchina è poi abbastanza complicato, è opportuno però sapere che se non scelto correttamente non è in grado di aprire le correnti di guasto con conseguenti effetti disastrosi.
Il montante rigido ha il vantaggio che con un trasformatore di mezzo il contributo del generatore al guasto è limitato dal trasformatore e questo da una grossa mano nel dimensionamento degli interruttori del quadro al primario, dimensionamento che diventa generalmente meno critico anche per gli altri interruttori che in caso di guasto vedono il contributo sia del generatore che della rete.
La presenza del trasformatore permette poi di isolare elettricamente la rete a valle del trasformatore in caso di guasto a terra.
Parlando di protezioni, per guasto di fase interno alla zona protetta dovrebbe scattare in prima battuta la protezione del differenziale montante trasformatore+generatore.
La protezione differenziale è molto più sensibile in corrente delle varie funzioni di massima corrente ed è pensata proprio per scattare in condizione di guasto per valori di corrente e con tempi bassi al fine di limitare i danni ai componenti.
Per guasto di fase al primario del trasformatore nel caso l'evento determini elevate correnti di guasto sicuramente scatterà anche la funzione di protezione di massima corrente che se opportunamente tarata deve avere una soglia impostata in tempo base.
La protezione differenziale oltre a quanto ti hanno già scritto dotrebbe fare anche blocco turbina, inutile far girare una macchina su guasto anche se diseccitata .