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Campo magnetico di 0.02 Tesla

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

Moderatori: Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteIsidoroKZ

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[21] Re: Campo magnetico di 0.02 Tesla

Messaggioda Foto UtenteHotz » 30 mar 2018, 23:01

Grazie ancora =D>

Ho provato a studiare il fenomeno da te descritto con il diagramma di Bode della funzione di trasferimento.


La f.d.t. che ho ottenuto è la seguente: V / (1 + R/(L*S)) [L'uscita è V_induttore e l'ingresso e V_in].

Il diagramma di bode che ottengo mostra un comportamento crescente fino al primo (e unico) punto di rottura.
Come se la caduta di tensione ai capi dell'induttore prima fosse attenuata, ma al crescere della frequenza tutta la tensione cadesse sull'induttore... non mi sembra verosimile.
Cosa ho sbagliato?
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[22] Re: Campo magnetico di 0.02 Tesla

Messaggioda Foto UtenteHotz » 30 mar 2018, 23:46

Avevo sbagliato a ricavare la fdt.
Purtroppo non posso cancellare il vecchio messaggio.
Grazie mille per l'aiuto!
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[23] Re: Campo magnetico di 0.02 Tesla

Messaggioda Foto UtenteHotz » 19 giu 2018, 12:32

Ciao ragazzi. Alla fine abbiamo realizzato un solenoide di dimensione L = 0.1m e 3000 spire (circa 130 spire per corsa). Le dimensioni del cavo smaltato erano di 0.75mm +- 0.015mm.
Abbiamo alimentato il solenoide con una tensione di 12V (0.6A circa) e il campo magnetico misurato è stato di 300 Gauss (circa 70 Gauss in meno a quello terico).
In totale i solenoidi realizzati sono stati 3 (12 ore di avvolgimenti manuali per ciascun solenoide).

Inizialmente il campo misurato era di 30 Gauss al centro e 100 ai bordi (dove le linee di campo riuscivano ad essere quasi perpendicolari rispetto alla sonda), considerando una inclinazione di circa 2/8 (a causa dei vincoli geometrici) il campo teorico corretto valeva circa 270 Gauss. Tuttavia, ripetendo le misurazioni con una sonda ad effetto Hall più piccola collocabile al centro del solenoide e ortogonale rispetto alle linee di flusso del campo, il campo misurato era di 300 Gauss +- 5 Gauss.

A questo punto, per il collegamento vero e proprio, avevo immaginato di collocare in parallelo a ciascun solenoide una resistenza, un diodo (ovviamente al contrario dato che il solenoide inverte la poralità durante il rilassamento del campo magnetico) e un fusibile, in modo da evitare ritorni di corrente e proteggere il circuito da eventuali sovracorrenti. Sarebbe corretto?

P.S.: tra una corsa e l'altra, ove le asperità geometriche lo rendevano necessario, tamponavano la variazione di spessore con qualche pezzo di nastro isolante per alte temperature. Ad ogni modo, a regime la temperatura della faccia interna (quella a contatto con la plastica) ottenuta con una termocoppia praticando un piccolo foro nella plastica è di circa 40 gradi.
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