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Hotz » 19 giu 2018, 12:32
Ciao ragazzi. Alla fine abbiamo realizzato un solenoide di dimensione L = 0.1m e 3000 spire (circa 130 spire per corsa). Le dimensioni del cavo smaltato erano di 0.75mm +- 0.015mm.
Abbiamo alimentato il solenoide con una tensione di 12V (0.6A circa) e il campo magnetico misurato è stato di 300 Gauss (circa 70 Gauss in meno a quello terico).
In totale i solenoidi realizzati sono stati 3 (12 ore di avvolgimenti manuali per ciascun solenoide).
Inizialmente il campo misurato era di 30 Gauss al centro e 100 ai bordi (dove le linee di campo riuscivano ad essere quasi perpendicolari rispetto alla sonda), considerando una inclinazione di circa 2/8 (a causa dei vincoli geometrici) il campo teorico corretto valeva circa 270 Gauss. Tuttavia, ripetendo le misurazioni con una sonda ad effetto Hall più piccola collocabile al centro del solenoide e ortogonale rispetto alle linee di flusso del campo, il campo misurato era di 300 Gauss +- 5 Gauss.
A questo punto, per il collegamento vero e proprio, avevo immaginato di collocare in parallelo a ciascun solenoide una resistenza, un diodo (ovviamente al contrario dato che il solenoide inverte la poralità durante il rilassamento del campo magnetico) e un fusibile, in modo da evitare ritorni di corrente e proteggere il circuito da eventuali sovracorrenti. Sarebbe corretto?
P.S.: tra una corsa e l'altra, ove le asperità geometriche lo rendevano necessario, tamponavano la variazione di spessore con qualche pezzo di nastro isolante per alte temperature. Ad ogni modo, a regime la temperatura della faccia interna (quella a contatto con la plastica) ottenuta con una termocoppia praticando un piccolo foro nella plastica è di circa 40 gradi.
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