Questo circuito è corretto?
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L'importante è verificare che la corrente iniziale che circola nella serie D+R non generi una caduta tale che, sommata alla tensione di alimentazione, raggiunga il limite massimo per il Drain del Mosfet.
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Hotz ha scritto:dovremo controllare una decina di solenoidi, l'acquisto di dieci alimentatori regolabili [cut]
Per quanto riguarda il NE555 penso che il circuito 2.0 ne includerà uno. Mi domando tuttavia se sia possibile programmarlo con dei periodi di commutazione variabili. Mi spiego meglio: 500ms attivo, 500 spento, 400 attivo, 400 spento, 300 attivo, 300 spento, e poi di nuovo, 400 attivo, 400 spento, 500 attivo, 500 spento, (a mo' di sinusoide)...
Stai spostando continuamente il "tiro"
Se non hai scritto il manuale, non puoi progettare lo strumento (cit).
Dovresti dare le specifiche *complete* dello strumento.
1) Hai dato 150 W, 100 W, 80 W (quale e' "giusta"?)
La parte trasformatore + raddrizzatore/livellamento (applicando un coefficiente empirico di dimensionamento 1.5 e utilizzando la potenza di 100 W per solenoide) per 10 solenoidi richiede 1500 W: qual e' il costo di questo sistema ben progettato&protetto (1500 W @10 V sono 150 A)?
2) Per quanto riguarda la temporizzazione:
- quello che chiedi potrebbe essere "vicino" ad un generatore di funzioni arbitrario.
- domanda: tutti i solenoidi sono alimentati con la stessa temporizzazione oopure ognuno ha tempi/fasi diverse?
Nel caso fossero diverse la soluzione SW potrebbe essere vincente perché utilizzando un solo Arduino potresti generare tutti e 10 i segnali diversi.
3) Riguardo la resistenza di "smorzamento" dell'induttanza (in serie al diodo) - come ha ben spiegato
4) Volendo avere una visione laterale del problema potrebbe essere che uno elimina il boost regolabile ed utilizza una regolazione PWM con il mosfet per imporre una "corrente media" nell'induttanza?
Il "sistema fisico" accetterebbe" - per dire - un ripple di corrente del 10% a 20 kHz?
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elfo ha scritto:Hotz ha scritto:dovremo controllare una decina di solenoidi, l'acquisto di dieci alimentatori regolabili [cut]
Per quanto riguarda il NE555 penso che il circuito 2.0 ne includerà uno. Mi domando tuttavia se sia possibile programmarlo con dei periodi di commutazione variabili. Mi spiego meglio: 500ms attivo, 500 spento, 400 attivo, 400 spento, 300 attivo, 300 spento, e poi di nuovo, 400 attivo, 400 spento, 500 attivo, 500 spento, (a mo' di sinusoide)...
Stai spostando continuamente il "tiro"![]()
Se non hai scritto il manuale, non puoi progettare lo strumento (cit).
Dovresti dare le specifiche *complete* dello strumento.
1) Hai dato 150 W, 100 W, 80 W (quale e' "giusta"?)
La parte trasformatore + raddrizzatore/livellamento (applicando un coefficiente empirico di dimensionamento 1.5 e utilizzando la potenza di 100 W per solenoide) per 10 solenoidi richiede 1500 W: qual e' il costo di questo sistema ben progettato&protetto (1500 W @10 V sono 150 A)?
2) Per quanto riguarda la temporizzazione:
- quello che chiedi potrebbe essere "vicino" ad un generatore di funzioni arbitrario.
- domanda: tutti i solenoidi sono alimentati con la stessa temporizzazione oopure ognuno ha tempi/fasi diverse?
Nel caso fossero diverse la soluzione SW potrebbe essere vincente perché utilizzando un solo Arduino potresti generare tutti e 10 i segnali diversi.
3) Riguardo la resistenza di "smorzamento" dell'induttanza (in serie al diodo) - come ha ben spiegatovenexian - non era evidente che volessi "scaricare" rapidamente la corrente in circolo - non era indicato nessun valore/tempo
4) Volendo avere una visione laterale del problema potrebbe essere che uno elimina il boost regolabile ed utilizza una regolazione PWM con il mosfet per imporre una "corrente media" nell'induttanza?
Il "sistema fisico" accetterebbe" - per dire - un ripple di corrente del 10% a 20 kHz?
Ahahah hai ragione da vendere, il problema è che voi ovviamente non conoscete gli obiettivi del circuito e quindi per ovvie ragioni date suggerimenti sacrosanti che in alcuni casi sono costretto ad escludere...
partiamo dal principio: 150W è la massima potenza eeogabile dal buck, mentre, allasua tensione massima nel solenoide passano 2.2A, che per una resistenza di 20Ohm fanno 100W circa. Tuttavia, con 80W riesce già a generare i Gauss di cui ho bisogno, quindi è quello il nostro riferimento.
I solenoidi non devono lavorare in fase, anzi, bisogna sbizzarrirsi provando fasi e correnti diverse (oltreché posizioni e concentrazione di nanoparticelle).
Per quanto riguarda la resistenza, a me non cambia molto. Se anziché 7ms ne impiega 2 o 3 non mi interessa, dato che il transitorio di scarica resta almeno 40 volte più piccolo del periodo con cui accendo e spendo il carico... Volevo un consiglio da voi, meglio una scarica veloce o lenta?
Riguardo l'ultima domanda, si, non è malvagia l'idea del PWM, ma mi servirebbe una sorgente di almeno 45V, e non ho un trasformatore col secondario di 45V (e per ordinarlo l'università impiega circa 2 mesi, è un inferno)...
Comunque, perché odiate tanto il buck?
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elfo ha scritto:Se non hai scritto il manuale, non puoi progettare lo strumento (cit)
Questa e' la prima cosa che avresti dovuto scrivere nel manuale
Hotz ha scritto:per ordinarlo l'università impiega circa 2 mesi, è un inferno
Qui trovi la spiegazione precisa&puntuale del tuo *unico* problema, fatta da un (professore) Ordinario.
https://www.roars.it/online/consigli-per-gli-acquisti/
P.S. La tua Universita' e' nord, centro, sud?
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elfo ha scritto:elfo ha scritto:Se non hai scritto il manuale, non puoi progettare lo strumento (cit)
Questa e' la prima cosa che avresti dovuto scrivere nel manualeHotz ha scritto:per ordinarlo l'università impiega circa 2 mesi, è un inferno
Qui trovi la spiegazione precisa&puntuale del tuo *unico* problema, fatta da un (professore) Ordinario.
https://www.roars.it/online/consigli-per-gli-acquisti/
P.S. La tua Universita' e' nord, centro, sud?
Sono attualmente studente (sebbene ancora per poco) presso l'Università della Campania Luigi Vanvitelli.
I docenti sono straordinari, ma è una piccola realtà, il che, se da un lato offre incredibili vantaggi nella didattica, dall'altro burocraticizza incredibilmente alcuni servizi.
Quell'articolo dipinge la triste e penosa situazione in cui versa la totalità degli atenei pubblici italiani.
SOLAMENTE per acquistare un tubo di rame e qualche guarnizione idraulica abbiamo dovuto fare da tramite per settimane tra l'università e Leroy Merlin, rimettendoci tempo, benzina e salute.
Alla fine il docente, sconfortato per la situazione, ha anticipato di tasca sua la spesa.
I nanofluidi, ordinati in Turchia quattro mesi fa, arriveranno probabilmente a giorni (si spera).
Ecco perché sono poco disposto a utilizzare apperecchiature diverse da quelle già in dotazione.
Vi giuro che è un inferno.
Ma come mai i buck vi risultano tanto anticipatici?
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Domani probabilmente non avro' molto tempo per risponderti.
Intanto prova a guardare lo schema largamente di principio e a blocchi qui sotto.
Corrisponde all'incirca a quanto vuoi realizzare?
Trasformatore/rettificatore/livellamento sono davvero una "bestia" da 800 W (10 V 80 A)?
Prova nel frattempo per favore a:
- preparare la bozza del manuale dello strumento (completo!)
- elencare nel dettaglio il materiale che hai gia' disponibile
- elencare gli strumenti in dotazione: tester, oscilloscopio ...
P.S. ma non avete un tecnico di laboratorio?
Intanto prova a guardare lo schema largamente di principio e a blocchi qui sotto.
Corrisponde all'incirca a quanto vuoi realizzare?
Trasformatore/rettificatore/livellamento sono davvero una "bestia" da 800 W (10 V 80 A)?
Prova nel frattempo per favore a:
- preparare la bozza del manuale dello strumento (completo!)
- elencare nel dettaglio il materiale che hai gia' disponibile
- elencare gli strumenti in dotazione: tester, oscilloscopio ...
P.S. ma non avete un tecnico di laboratorio?
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Al posto del traf-+ponte+C 800 W a 10 V sono
80 A ! I diodi dissipano circa 80 W,
Se hai trasformatori con secondario 12
Mettine 4 con il secondario in serie per ottenere
48 V
Ma meglio un alimentatore switcing da 48V 1000 W già
prodotto di serie, cerca nel web
c
80 A ! I diodi dissipano circa 80 W,
Se hai trasformatori con secondario 12
Mettine 4 con il secondario in serie per ottenere
48 V
Ma meglio un alimentatore switcing da 48V 1000 W già
prodotto di serie, cerca nel web
c
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
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- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
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No.
Meglio un alimentatore switching 48V 1000W.
Meno efficiente un alimentatore con trasformatore 50Hz
secondario 48 V 800 W.
Se li hai a disposizione: realizza accrocchio con 4 trasformatorl da 12 V 200 W mettendo in serie i secondari.
Meglio un alimentatore switching 48V 1000W.
Meno efficiente un alimentatore con trasformatore 50Hz
secondario 48 V 800 W.
Se li hai a disposizione: realizza accrocchio con 4 trasformatorl da 12 V 200 W mettendo in serie i secondari.
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Dunque, il circuito da realizzare prevede la possibilità di accendere e spegnere dei solenoidi con induttanza 7mH (transitorio di circa 5ms) con una certa intermittenza, che non scenda comunque al di sotto dei 200ms (5hz).
Un'altra specifica è che la tensione di alimentazione deve oscillare tra i 20V e i 45V (ma li utilizzeremo perlopiù a 30V).
Materiali a disposizione: 3 trasformatori DC da 12V, infiniti buck booster (anche qualche step down) da 150W, 1 arduino, cavetteria varia, e 10 mosfet di quelli rappresentanti in figura
In risposta ad Elfo che mi domandava se fossimo provvisti di un tecnico di laboratorio, dico che purtroppo al momento noi meccanici dobbiamo arrangiarci da soli. Gli elettronici e i civili invece non possono lamentarsi.

Strumenti in dotazione: tester, ma potrei farmi prestare un oscilloscopio dai colleghi elettronici, pregando e spergiurando...
Un'altra specifica è che la tensione di alimentazione deve oscillare tra i 20V e i 45V (ma li utilizzeremo perlopiù a 30V).
Materiali a disposizione: 3 trasformatori DC da 12V, infiniti buck booster (anche qualche step down) da 150W, 1 arduino, cavetteria varia, e 10 mosfet di quelli rappresentanti in figura
In risposta ad Elfo che mi domandava se fossimo provvisti di un tecnico di laboratorio, dico che purtroppo al momento noi meccanici dobbiamo arrangiarci da soli. Gli elettronici e i civili invece non possono lamentarsi.

Strumenti in dotazione: tester, ma potrei farmi prestare un oscilloscopio dai colleghi elettronici, pregando e spergiurando...
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