Ciao a tutti, vi chiederei questo.
Purtroppo non ho a disposizione un oscilloscopio, quindi posso solo intuire la forma d'onda che ho in uscita ad un alternatore (in questo caso da Vespa), ovvero una forma d'onda sinusoidale solo positiva.
Immagino che variando i giri del motore ne varierò il periodo (o frequenza), dunque il valore efficace.
Esiste una corrispondenza tra questi giri e questo valore efficace (trovo solo esempi a 50 e 60 Hz ma in questo caso dubito che vengano generate solo queste frequenze).
La domanda riguarda il fatto che dal momento che vorrei utilizzare questa tensione, vorrei cercare di capire che range abbia dal minimo di giri al massimo.
Grazie tante.
Tensione in uscita da alternatore
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Fabrizio L.
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[1] Tensione in uscita da alternatore
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[2] Re: Tensione in uscita da alternatore
Salve Fabrizio L.
La frequenza fondamentale generata da un alternatore è proporzionale al numero di giri ed alle coppie polari dell'alternatore.
Ad esempio, un alternatore con una coppia polare che gira a 3000 rpm genererà una tensione a 50 Hz; lo stesso farà un alternatore con 2 coppie polari che ruota a 1500 rpm.
Dovresti quindi capire quante coppie polari ha l'alternatore che ti interessa.
Questo vale ovviamente se misuri la tensione ai morsetti del generatore; visto invece che parli di sole semionde positive è probabile che tu stia misurando a valle del raddrizzatore e non ai morsetti dell'alternatore.
La frequenza fondamentale generata da un alternatore è proporzionale al numero di giri ed alle coppie polari dell'alternatore.
Ad esempio, un alternatore con una coppia polare che gira a 3000 rpm genererà una tensione a 50 Hz; lo stesso farà un alternatore con 2 coppie polari che ruota a 1500 rpm.
Dovresti quindi capire quante coppie polari ha l'alternatore che ti interessa.
Questo vale ovviamente se misuri la tensione ai morsetti del generatore; visto invece che parli di sole semionde positive è probabile che tu stia misurando a valle del raddrizzatore e non ai morsetti dell'alternatore.
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Fabrizio L.
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[3] Re: Tensione in uscita da alternatore
Esiste un modo immediato per capire quante coppie polari ?
Ho immaginato che i giri dell'alternatore fossero proporzionali ai giri del motore (insomma a quanto viene girato l'acceleratore), quindi la frequenza potrebbe variare di continuo e così anche la tensione.
É forse un'assunzione sbagliata ?
Volevo capire quale relazione vi fosse tra giri del motore - frequenza dell'onda (o semionda) - tensione.
Farò alcune misure in più, anche se purtroppo dispongo solo di un multimetro.
Grazie.
Ho immaginato che i giri dell'alternatore fossero proporzionali ai giri del motore (insomma a quanto viene girato l'acceleratore), quindi la frequenza potrebbe variare di continuo e così anche la tensione.
É forse un'assunzione sbagliata ?
Volevo capire quale relazione vi fosse tra giri del motore - frequenza dell'onda (o semionda) - tensione.
Farò alcune misure in più, anche se purtroppo dispongo solo di un multimetro.
Grazie.
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[4] Re: Tensione in uscita da alternatore
non può esistere una forma d'onda simusoidale solo positiva....deve essere sovrapposta ad una componente DC e non è il tuo caso credo.Fabrizio L. ha scritto:la forma d'onda che ho in uscita ad un alternatore (in questo caso da Vespa), ovvero una forma d'onda sinusoidale solo positiva..
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Fabrizio L.
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[5] Re: Tensione in uscita da alternatore
Intendevo l'onda sinusoidale raddrizzata con ponte a diodi come nell'immagine (grafico inferiore).
Non so se la definizione "onda sinusoidale sempre positiva" sia effettivamente sbagliata
Non so se la definizione "onda sinusoidale sempre positiva" sia effettivamente sbagliata
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[6] Re: Tensione in uscita da alternatore
Ok, mi pare che sia definita come raddrizzata ad onda intera.
cosa devi fare un lettore dei giri?
senza strumento dedicato capire a che frequenza esca è complicato.
prova a smontare il volano della vespa, troverai le coppie polari, contandole sai quanti cicli per ogni giro.
saluti.
cosa devi fare un lettore dei giri?
senza strumento dedicato capire a che frequenza esca è complicato.
prova a smontare il volano della vespa, troverai le coppie polari, contandole sai quanti cicli per ogni giro.
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