Dovrei progettare dei quadri elettrici bordo macchina, da installare in un ambiente con temperature di circa 50°C . Visto l'ambiente, penso si arrivi anche a superare i 50°C, arrivando a picchi di 55°C (60°C ad esagerare nel peggiore dei casi).
Ovviamente vista la criticità dell'installazione, voglio prendere qualsiasi precauzione possibile.
A parte fare un buon calcolo termico del quadro e sovradimensionare i componenti e i cavi, avete qualche consiglio da darmi?
Stavo pensando a climatizzare l'interno quadro...
Accorgimenti per temperature ambiente intorno a 50°C
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Giovanni123 ha scritto:A parte fare un buon calcolo termico del quadro e sovradimensionare i componenti e i cavi, avete qualche consiglio da darmi?
Dimensioni?
potenza interna?
IP?
irraggiamento, (solare o termico)?
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Eh difficile rispondere perché i modelli di macchine saranno decisi nei prossimi giorni. Si parla di potenze dai 20kw ai 100kw.
L'unica cosa certa è che sarannno installati in un ambiente chiuso e asciutto. L'aspetto più importante sarà che verranno installate ad un piano al di sopra di altri macchinari (fonti di calore).
L'unica cosa certa è che sarannno installati in un ambiente chiuso e asciutto. L'aspetto più importante sarà che verranno installate ad un piano al di sopra di altri macchinari (fonti di calore).
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lillo il 11 lug 2018, 8:47, modificato 1 volta in totale.
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Giovanni123
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Se non puoi climatizzare l'ambiente o mettere i quadri in un locale da climatizzare, non hai alternative alla climatizzazione del quadro stesso.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Immaginavo.. Di fatto climatizzando il quadro ad una temperatura interna"decente" (40-45°C che sono comunque circa un dT 10°C rispetto all'esterno) non avrei declassamenti in corrente dei componenti ed una vita utile più lunga.
Ovviamente se nei prossimi giorni mi verrà confermata una temperatura ambiente di 60°C (assurdo lo so...) penso che non ci sia alternativa.
Se invece si rimanesse in un ambiente a temperatura massima di 50°C potrei evitare la climatizzazione con un semplice sovradimensionamento dei componenti? Come sezionatori, contattori, inverter e ovviamente i cavi.
Ovviamente se nei prossimi giorni mi verrà confermata una temperatura ambiente di 60°C (assurdo lo so...) penso che non ci sia alternativa.
Se invece si rimanesse in un ambiente a temperatura massima di 50°C potrei evitare la climatizzazione con un semplice sovradimensionamento dei componenti? Come sezionatori, contattori, inverter e ovviamente i cavi.
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Giovanni123
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Giovanni123 ha scritto:Eh difficile rispondere perché i modelli di macchine saranno decisi nei prossimi giorni. Si parla di potenze dai 20kw ai 100kw.
intendevo dire, potenza dissipata interna al quadro.
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Giovanni123 ha scritto:Dovrei progettare dei quadri elettrici bordo macchina...
Ma cosa ci sarà all'interno del quadro? Ci sono apparecchi o componenti che producono calore?
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Lancillotto
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Sezionatore, interruttori automatici, fusibili, contattori e inverter. Oltre a componenti elettronici come schede a microprocessore ed HMI a pannello.
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Giovanni123
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Giovanni123 ha scritto:Ovviamente se nei prossimi giorni mi verrà confermata una temperatura ambiente di 60°C (assurdo lo so...) penso che non ci sia alternativa.
Se invece si rimanesse in un ambiente a temperatura massima di 50°C potrei evitare la climatizzazione con un semplice sovradimensionamento dei componenti? Come sezionatori, contattori, inverter e ovviamente i cavi.
Non credo che troverai facilmente condizionatori che funzionano a 60°C e comunque, a quelle temperature, la potenza impiegata dal condizionatore sarà probabilmente uguale o maggiore alla potenza da condizionare.
A questo aggiungi la manutenzione e la sostituibilità del condizionatore.
Siccome il quadro contiene elettronica, la classe climatica dei componenti potrebbe essere fino a 70:.75°C oppure fino a 85°C; quindi dovresti controllare che gli assiemi elettronici abbiano componentistica che sia operativa fino a 85°C, (in particolare i condensatori); questo non vuol dire che la piastra di elettronica sia operativa fino a 85°C e sicuramente il costruttore specificherà la massima temperatura ambiente dell'assieme, generalmente 65-:70°C. Come vedi i margini sono molto ristretti e la soluzione spesso cozza con la reperibilità della componentistica. Sarebbe importante, per la soluzione, avere una specifica della IP richiesta e cioè del grado fisico di isolamento tra l'ambiente del quadro e l'esterno. Se infatti la separazione fisica non fosse necessaria, si potrebbe risolvere con un doppio ventilatore allarmato, 1+1 in ridondanza per la riparazione senza caduta del sistema.
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Ho iniziato a buttare giù un po' di calcoli sul quadro più sensibile, quello con gli inverter al suo interno.
Tutti i componenti di potenza hanno range di temperatura tra i +5/+55°C oppure fino a 60-65°C ma con declassamento. Gli inverter declassano già dai 40°C in su fino ad un massimo consigliato di 50°C.
Ho selezionato dei climatizzatori della Schneider ma arrivano fino a 50-55°C di temperatura ambiente.
A questo punto ci resta solo di far capire alla committenza che dovranno climatizzare a loro volta l'ambiente, o comunque non andare oltre i 50°C (mi immagino l'operatore che va a fare manutenzione con una cisterna di Gatorade
)
Tutti i componenti di potenza hanno range di temperatura tra i +5/+55°C oppure fino a 60-65°C ma con declassamento. Gli inverter declassano già dai 40°C in su fino ad un massimo consigliato di 50°C.
Ho selezionato dei climatizzatori della Schneider ma arrivano fino a 50-55°C di temperatura ambiente.
A questo punto ci resta solo di far capire alla committenza che dovranno climatizzare a loro volta l'ambiente, o comunque non andare oltre i 50°C (mi immagino l'operatore che va a fare manutenzione con una cisterna di Gatorade
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Giovanni123
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