Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[1] Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

Messaggioda Foto UtenteFirstByte » 3 ago 2018, 13:48

salve a tutti
una domanda da applicare su apparecchiature di altri tempi...
sto per iniziare la progettazione di un prova valvole....
nei piu famosi apparecchi commercializzati nei tempi dei tempi.... è presempre sempre un trasformatore con millemila prese sul secondario cosi da variare la tensione mediante un commutatore....
io vorrei prendere questa tensione raddrizzarla stabilizzarla e renderla variabile...
consapevole del fatto che sarebbe poco consigliato abbattere la tensione da 300V a 25V magari potei diminuire le prese sul trasformatore?
conoscete dei stabilizzatori atti a tale scopo? tipo LM317 per intenderci ma quest'ultimo mi sembra che lavori fino a 25V o giu di li...
per intenderci vorrei avere una tensione variabile qualunque sia la tensione applicata sul commutatore che può essere 12V come 400V
Grazie a tutti in anticipo... spero di essermi spiegato
Saluti Luca
Avatar utente
Foto UtenteFirstByte
21 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 174
Iscritto il: 30 gen 2011, 18:27

1
voti

[2] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto Utenteelfo » 3 ago 2018, 14:07

Di quanta corrente hai bisogno?
Quanto deve essere "pulita" (ripple) la tensione?
Potrebbe essere una alternativa utilizzare un Variac (seguito da un trasformatore per avere isolamento)?
Avatar utente
Foto Utenteelfo
6.819 4 5 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2828
Iscritto il: 15 lug 2016, 13:27

0
voti

[3] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto UtenteFirstByte » 3 ago 2018, 14:19

grazie per la risposta Elfo....
l'utilizzo del variac è un po un casino perche ce ne vorrebbero almeno 3...
ho 4 tensioni da dover gestire.......
Tensione anodica che va da 12,5V a 400V
Tensione di controllo che va da 12,5V a 400V
tensione di Bias 5V - 50V
e tensione del Filamento questa è quella più variabile da 0,62V a 117V
l'assorbimento è negli ordini dei 100 mA per i primi tre e può arrivare a 3A sul filamento.

il variac se non erro costerebbe piu del provavalvole.
ho allegato un immagine del trasformatore per rendere l'idea
Allegati
TRASF.jpg
Avatar utente
Foto UtenteFirstByte
21 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 174
Iscritto il: 30 gen 2011, 18:27

0
voti

[4] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 3 ago 2018, 14:27

Diverso tempo fa ne ho discusso su un altro forum.
Ora mi devo ricordare con chi!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
Avatar utente
Foto Utenteabusivo
13,3k 4 7 10
Master
Master
 
Messaggi: 7008
Iscritto il: 16 ott 2012, 18:43
Località: L'Aquila

0
voti

[5] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto Utenteelfo » 3 ago 2018, 14:39

Un variac 500 VA costa 34 euro (ultimo della pagina):

https://www.paolettiferrero.it/it/ecommerce/cat/alimentazione/trasformatori-e-variac

Un alimentatore lineare 0 - 400 V 100 mA dissipa almeno 40 W e mi sembra improponibile

0 - 50 V 100 mA puo' esssere un regolatore lineare (LM317 + transistor - vedi note di applicazione dell'integrato)

0 - 117 V 3 A mi sembra improponibile come lineare (sono oltre 300 W)

Soluzioni switching sono possibili ma richiedono lavoro + costo che il Variac?

Quanto costa far avvolgere un trasformatore ad hoc?
Avatar utente
Foto Utenteelfo
6.819 4 5 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2828
Iscritto il: 15 lug 2016, 13:27

0
voti

[6] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto UtenteFirstByte » 3 ago 2018, 14:42

lasciando invariato il trasformatore...
prendendo come esempio i 117V del filamento......
andandolo a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore avrei se non erro 163Vcc dovendo riportare la tensione a 117V dovrei andare ad abbattere quasi 50V.... quale integrato usare???? (qui si arriva anche a 3A)

andandolo invece a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore i 300V di anodica avrei se non erro 420Vcc dovendo riportare la tensione a 300V dovrei andare ad abbattere quasi 120V.... quale integrato usare???? (qui si parla di mA)
Avatar utente
Foto UtenteFirstByte
21 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 174
Iscritto il: 30 gen 2011, 18:27

0
voti

[7] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto Utenteelfo » 3 ago 2018, 14:49

Il problema non e' l'integrato.
Qualunque potenza superiore a 20 - 25 W e' "problematica" da dissipare.

Definisci meglio le specifiche dlle varie uscite:

Out1: V1 - V2 @ mA1
Out2: V3 - V4 @ mA2
ecc

Dove
Vx - Vy e' il campo di regolazione della tensione
mAx e' la corrente max richiesat in uscita.

Se hai biosgno in uscita ad es di 117 V il secondario *non* sara' da 117 V (ma inferiore - da fare un conto anche grossolano)
Avatar utente
Foto Utenteelfo
6.819 4 5 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2828
Iscritto il: 15 lug 2016, 13:27

0
voti

[8] Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

Messaggioda Foto UtenteFirstByte » 3 ago 2018, 14:57

ok... a quelle cifre il variac può essere una soluzione.....
non so se vadano d'accordo con le valvole ma a questo punto credo che una volta impostato non siano molto differenti da un trasformatore....
potrei acquistarne 3 e metterli al posto del trasformatore con a seguito un ponte raddrizzatore e un condensatore.... per stabilizzare la tensione quane integrato uso??? ne serve comunque uno che regga i 400V
cosi facendo la dissipazione sarebbe minima!
mi pongo solo la domanda.... perche chi ha progettato i prova valvole fin ora non ha pensato a questa soluzione?
Avatar utente
Foto UtenteFirstByte
21 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 174
Iscritto il: 30 gen 2011, 18:27

0
voti

[9] Re: Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

Messaggioda Foto Utenteelfo » 3 ago 2018, 15:08

1) Il Variac e' un autotrasformatore e quindi NON isola dalla rete. Ti occorre un trasformatore di isolamento (prima o dopo il Variac) per lavorare IN SICUREZZA.

2) Variac e valvole sono coevi e quindi vanno benissimo d'accordo :D

3) Anche avendo il Variac la dissipazione sul (eventuale) regolatore lineare a valle del Variac *non* diminuisce perche' ad ogni impostazione della tensione sul regolatore lineare dovrebbe corrispondere una corrispondente regolazione del Variac - in modo da tenere costante la tensione differenziale ingresso/uscita sul regolatore lineare - un incubo di ergonomia.

D'altronde con le valvole *non* mi sembra che sia necessaria una stabilizzazione "spinta".
Se invece vuoi abbattere il ripple e' possibile utilizzare un filtro "elettronico".
Avatar utente
Foto Utenteelfo
6.819 4 5 7
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2828
Iscritto il: 15 lug 2016, 13:27

0
voti

[10] Re: Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

Messaggioda Foto UtenteFirstByte » 3 ago 2018, 15:33

quindi in tal caso ci fermiamo a ponte + condensatore?
l'utilizzo di un reostato potrebbe fare al nostro caso???
Avatar utente
Foto UtenteFirstByte
21 6
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 174
Iscritto il: 30 gen 2011, 18:27


Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 183 ospiti