salve a tutti
una domanda da applicare su apparecchiature di altri tempi...
sto per iniziare la progettazione di un prova valvole....
nei piu famosi apparecchi commercializzati nei tempi dei tempi.... è presempre sempre un trasformatore con millemila prese sul secondario cosi da variare la tensione mediante un commutatore....
io vorrei prendere questa tensione raddrizzarla stabilizzarla e renderla variabile...
consapevole del fatto che sarebbe poco consigliato abbattere la tensione da 300V a 25V magari potei diminuire le prese sul trasformatore?
conoscete dei stabilizzatori atti a tale scopo? tipo LM317 per intenderci ma quest'ultimo mi sembra che lavori fino a 25V o giu di li...
per intenderci vorrei avere una tensione variabile qualunque sia la tensione applicata sul commutatore che può essere 12V come 400V
Grazie a tutti in anticipo... spero di essermi spiegato
Saluti Luca
Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Di quanta corrente hai bisogno?
Quanto deve essere "pulita" (ripple) la tensione?
Potrebbe essere una alternativa utilizzare un Variac (seguito da un trasformatore per avere isolamento)?
Quanto deve essere "pulita" (ripple) la tensione?
Potrebbe essere una alternativa utilizzare un Variac (seguito da un trasformatore per avere isolamento)?
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grazie per la risposta Elfo....
l'utilizzo del variac è un po un casino perche ce ne vorrebbero almeno 3...
ho 4 tensioni da dover gestire.......
Tensione anodica che va da 12,5V a 400V
Tensione di controllo che va da 12,5V a 400V
tensione di Bias 5V - 50V
e tensione del Filamento questa è quella più variabile da 0,62V a 117V
l'assorbimento è negli ordini dei 100 mA per i primi tre e può arrivare a 3A sul filamento.
il variac se non erro costerebbe piu del provavalvole.
ho allegato un immagine del trasformatore per rendere l'idea
l'utilizzo del variac è un po un casino perche ce ne vorrebbero almeno 3...
ho 4 tensioni da dover gestire.......
Tensione anodica che va da 12,5V a 400V
Tensione di controllo che va da 12,5V a 400V
tensione di Bias 5V - 50V
e tensione del Filamento questa è quella più variabile da 0,62V a 117V
l'assorbimento è negli ordini dei 100 mA per i primi tre e può arrivare a 3A sul filamento.
il variac se non erro costerebbe piu del provavalvole.
ho allegato un immagine del trasformatore per rendere l'idea
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Un variac 500 VA costa 34 euro (ultimo della pagina):
https://www.paolettiferrero.it/it/ecommerce/cat/alimentazione/trasformatori-e-variac
Un alimentatore lineare 0 - 400 V 100 mA dissipa almeno 40 W e mi sembra improponibile
0 - 50 V 100 mA puo' esssere un regolatore lineare (LM317 + transistor - vedi note di applicazione dell'integrato)
0 - 117 V 3 A mi sembra improponibile come lineare (sono oltre 300 W)
Soluzioni switching sono possibili ma richiedono lavoro + costo che il Variac?
Quanto costa far avvolgere un trasformatore ad hoc?
https://www.paolettiferrero.it/it/ecommerce/cat/alimentazione/trasformatori-e-variac
Un alimentatore lineare 0 - 400 V 100 mA dissipa almeno 40 W e mi sembra improponibile
0 - 50 V 100 mA puo' esssere un regolatore lineare (LM317 + transistor - vedi note di applicazione dell'integrato)
0 - 117 V 3 A mi sembra improponibile come lineare (sono oltre 300 W)
Soluzioni switching sono possibili ma richiedono lavoro + costo che il Variac?
Quanto costa far avvolgere un trasformatore ad hoc?
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lasciando invariato il trasformatore...
prendendo come esempio i 117V del filamento......
andandolo a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore avrei se non erro 163Vcc dovendo riportare la tensione a 117V dovrei andare ad abbattere quasi 50V.... quale integrato usare???? (qui si arriva anche a 3A)
andandolo invece a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore i 300V di anodica avrei se non erro 420Vcc dovendo riportare la tensione a 300V dovrei andare ad abbattere quasi 120V.... quale integrato usare???? (qui si parla di mA)
prendendo come esempio i 117V del filamento......
andandolo a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore avrei se non erro 163Vcc dovendo riportare la tensione a 117V dovrei andare ad abbattere quasi 50V.... quale integrato usare???? (qui si arriva anche a 3A)
andandolo invece a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore i 300V di anodica avrei se non erro 420Vcc dovendo riportare la tensione a 300V dovrei andare ad abbattere quasi 120V.... quale integrato usare???? (qui si parla di mA)
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Il problema non e' l'integrato.
Qualunque potenza superiore a 20 - 25 W e' "problematica" da dissipare.
Definisci meglio le specifiche dlle varie uscite:
Out1: V1 - V2 @ mA1
Out2: V3 - V4 @ mA2
ecc
Dove
Vx - Vy e' il campo di regolazione della tensione
mAx e' la corrente max richiesat in uscita.
Se hai biosgno in uscita ad es di 117 V il secondario *non* sara' da 117 V (ma inferiore - da fare un conto anche grossolano)
Qualunque potenza superiore a 20 - 25 W e' "problematica" da dissipare.
Definisci meglio le specifiche dlle varie uscite:
Out1: V1 - V2 @ mA1
Out2: V3 - V4 @ mA2
ecc
Dove
Vx - Vy e' il campo di regolazione della tensione
mAx e' la corrente max richiesat in uscita.
Se hai biosgno in uscita ad es di 117 V il secondario *non* sara' da 117 V (ma inferiore - da fare un conto anche grossolano)
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ok... a quelle cifre il variac può essere una soluzione.....
non so se vadano d'accordo con le valvole ma a questo punto credo che una volta impostato non siano molto differenti da un trasformatore....
potrei acquistarne 3 e metterli al posto del trasformatore con a seguito un ponte raddrizzatore e un condensatore.... per stabilizzare la tensione quane integrato uso??? ne serve comunque uno che regga i 400V
cosi facendo la dissipazione sarebbe minima!
mi pongo solo la domanda.... perche chi ha progettato i prova valvole fin ora non ha pensato a questa soluzione?
non so se vadano d'accordo con le valvole ma a questo punto credo che una volta impostato non siano molto differenti da un trasformatore....
potrei acquistarne 3 e metterli al posto del trasformatore con a seguito un ponte raddrizzatore e un condensatore.... per stabilizzare la tensione quane integrato uso??? ne serve comunque uno che regga i 400V
cosi facendo la dissipazione sarebbe minima!
mi pongo solo la domanda.... perche chi ha progettato i prova valvole fin ora non ha pensato a questa soluzione?
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1) Il Variac e' un autotrasformatore e quindi NON isola dalla rete. Ti occorre un trasformatore di isolamento (prima o dopo il Variac) per lavorare IN SICUREZZA.
2) Variac e valvole sono coevi e quindi vanno benissimo d'accordo
3) Anche avendo il Variac la dissipazione sul (eventuale) regolatore lineare a valle del Variac *non* diminuisce perche' ad ogni impostazione della tensione sul regolatore lineare dovrebbe corrispondere una corrispondente regolazione del Variac - in modo da tenere costante la tensione differenziale ingresso/uscita sul regolatore lineare - un incubo di ergonomia.
D'altronde con le valvole *non* mi sembra che sia necessaria una stabilizzazione "spinta".
Se invece vuoi abbattere il ripple e' possibile utilizzare un filtro "elettronico".
2) Variac e valvole sono coevi e quindi vanno benissimo d'accordo
3) Anche avendo il Variac la dissipazione sul (eventuale) regolatore lineare a valle del Variac *non* diminuisce perche' ad ogni impostazione della tensione sul regolatore lineare dovrebbe corrispondere una corrispondente regolazione del Variac - in modo da tenere costante la tensione differenziale ingresso/uscita sul regolatore lineare - un incubo di ergonomia.
D'altronde con le valvole *non* mi sembra che sia necessaria una stabilizzazione "spinta".
Se invece vuoi abbattere il ripple e' possibile utilizzare un filtro "elettronico".
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quindi in tal caso ci fermiamo a ponte + condensatore?
l'utilizzo di un reostato potrebbe fare al nostro caso???
l'utilizzo di un reostato potrebbe fare al nostro caso???
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