Ciao a tutti,
vorrei condividere con voi qualche ragionamento circa la protezione contro i guasti a terra per linee "importanti" (diciamo oltre i 1250 A) che attraversano ambienti classificati a maggior rischio in caso di incendio.
Considerata la necessità di non superare la soglia di 1A per le linee di distribuzione che attraversano questi luoghi, personalmente mi sono trovato in difficoltà nel dare una soluzione tecnica efficace e facilmente realizzabile. Infatti:
- gli sganciatori ordinari a dip switch per interruttori aperti, quando dotati di protezione G, hanno soglie tarabili come percentuale della In dell'interruttore, che in questi casi è alta e pertanto è impossibile tarare a 1A la soglia d'intervento per guasto a terra
- gli sganciatori "evoluti" con funzioni di protezione contro i contatti indiretti sono talmente rari da trovare che i costruttori stessi vogliono un ordinativo minimo o costringono ad aspettare tempi lunghi per la fornitura e, ad ogni modo, quelli che ho visto non consentono comunque di scendere sotto i 3A
- su linee così importanti si lavora con un numero di corde per fase alto, tale da non trovare facilmente in commercio toroidi idonei ad "abbracciare" la linea da proteggere; bisognerebbe rivolgersi a costruttori di toroidi su misura...
- la soluzione più rapida risulterebbe quella di utilizzare un toroide sulla messa a terra del centro stella del trasformatore e associarlo ad un relè differenziale esterno, che lavora sulle bobine di minima o a lancio dell'interruttore. Questa soluzione è agile e consente di tarare la soglia a 1A, però pecca terribilmente in termini di selettività, poiché sgancia la linea anche per guasti a terra su una qualsiasi delle altre linee alimentate dallo stesso trasformatore
- compartimentare la linea può non essere sempre fattibile e potrebbe sottoporla ad una condizione di posa più gravosa
Vi è già capitata una situazione simile?
Certamente questi casi non sono molto diffusi, ma capita talvolta di trovare grosse centrali termiche dove all'interno è stata installata una turbina a gas.
Buona serata!
Giacomo
Ambienti MARCI - Guasti a terra e grosse dorsali BT
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Anche su un interruttore da 1250 ampere si puo tranquillamente associare un relè differenziale separato con proprio toroide che va ad agire su un attuatore di apertura dell’interruttore stesso (bobina a lancio di corrente o bobina di minima tensione). La funzione G (che attua la somma vettoriale delle correnti dei sensori del relè dell’interruttore) per forza di cose ha una taratura molta alta che parte di solito da 0.2 della corrente nominale (250 ampere nel caso di un interruttore da 1250ampere) . La protezione differenziale integrata nel relè dell’interruttore con proprio toroide separato (ad esempio per Schneider M.logic 7.0) risulta molto costosa in quanto associata a un relè di protezione di gamma altissima. Il relè differenziale separato (ad esempio Thytronic, Contrel , Dossena ect. ect.) costa davvero poco ed è pratico con toroidi associati di tutte le misure ,anche apribili se necessario. Ultimamente abbiamo utilizzato su una partenza un toroide addirittura da 280 e le corde che vi trovano posto sono davvero tante. Ma anche il classico toroide da 210 è perfettamente adeguato a una linea in partenza da un interruttore da 1250A
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alphabit ha scritto:Ciao, ma è anche ammesso un tempo di ritardo nello sgancio di un secondo, per cui la selettività non dovrebbe essere un problema ...
Grazie per la risposta alpahbit, riusciresti per favore a darmi il riferimento del tempo di 1s? Finora sulle Norme ho trovato solo un generico "ritardato", dove non è chiaro se si riferisca al tipo selettivo (intervento entro 0,5 s) o no.
La taratura ad 1s migliora sicuramente la selettività, ma resto convinto che il toroide sulla messa a terra del centro stella sia una soluzione in extrema ratio
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MASSIMO-G ha scritto: Il relè differenziale separato (ad esempio Thytronic, Contrel , Dossena ect. ect.) costa davvero poco ed è pratico con toroidi associati di tutte le misure ,anche apribili se necessario. Ultimamente abbiamo utilizzato su una partenza un toroide addirittura da 280 e le corde che vi trovano posto sono davvero tante. Ma anche il classico toroide da 210 è perfettamente adeguato a una linea in partenza da un interruttore da 1250A
Perfettamente d'accordo con te.
In campo ho rilevato una partenza da 2500A con condizioni di posa tali da richiedere 6 corde per fase da 300 mmq, eccessive per la massima misura di toroide che conoscevo (210 mm).
Non conoscevo toroidi da 280 mm e ho appena visto dei Contrel da 300 mm..! Non so se anche con questi diametri è fattibile inserire nel toroide 21 corde da 300 mmq, però si alza certamente l'asticella del limite.
Grazie del supporto.
Giacomo
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Per i casi più disperati , dove non è possibile mettere il toroide che abbracci tutti i conduttori, ti puoi fare costruire da Dossena il toroide sommatore da utilizzare con 4 TA da mettere sulle sbarre (uno su ogni fase e sul neutro). praticamente si sommano le tre correnti di linea e del neutro attraverso i secondari dei TA . Il toroide te lo fanno su misura in funzione del rapporto dei TA utilizzati. sempre in funzione del rapporto varia anche la corrente minima di taratura , però ti spiegano loro quando lo ordini. In genere , sopra i 500 ampere di rapporto, si parte da 0.3 o 0.5 ampere non ricordo
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La vedo dura proteggere con una protezione di terra tarata a 1A una linea del genere con neutro esercito franco a terra.
Come mi sembra strana una regolazione di terra ad 1A se il ta sommatore ha rapporto 500.
Non conosco la norma degli ambienti Marci ma probabilmente esisterà un'alternativa al vincolo di una regolazione così bassa su linee.
Esisterà probabilmente anche un'alternativa progettuale di disposizione dei quadri/trasformatori/utenze
È un impianto strano, linee così grandi non se ne vedono di solito in bt, per motivi vari.
Come mi sembra strana una regolazione di terra ad 1A se il ta sommatore ha rapporto 500.
Non conosco la norma degli ambienti Marci ma probabilmente esisterà un'alternativa al vincolo di una regolazione così bassa su linee.
Esisterà probabilmente anche un'alternativa progettuale di disposizione dei quadri/trasformatori/utenze
È un impianto strano, linee così grandi non se ne vedono di solito in bt, per motivi vari.
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Coulomb
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