stiamo questionando se effettuare o meno una misurazione certificata della resistenza di terra del palazzo dotato di impianto comune dotato di DICO anno 1997
si parla di misurazione obbligatoria ogni 5 anni ma non sono troppo convinto.
leggo infatti che si fa riferimento ad ambiti lavorativi con personale dipendente (e non ve ne sarebbero)
leggo inoltre che il comune elettricista non sarebbe nelle condizioni di rilasciare poi un documento certificato di tale misurazione, facolta concessa a pochi ambiti (IMQ ecc)
quindi nelle premesse di cui sopra è proprio necessario effetuare questa verifica periodica ?
o essa è equiparata solo a una precauzione preventiva ?
sono praticamente certo che la messa a terra funzioni correttamente: sono stati installati impianti nuovi in 3 locali negli ultimi anni e in ciascun caso sono state fatte le opportune verifiche
Verifica valore resistenza di terra PE
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Tu puoi anche farla la misura dell'impianto di terra, ma da quel che leggo, secondo me quel che serve a loro è un organismo notificato ai sensi del DPR 462/01.Anche se è un palazzo senza lavoratori, lo diventa nel momento in cui dovrai fare un lavoro di manutenzione o se c'è il custode ecc...
Quindi quello che molto probabilmente serve a loro è la verifica periodica degli impianti di messa a terra, che non puoi fare tu ne l'altro elettricista ma un ente notificato.
Quindi quello che molto probabilmente serve a loro è la verifica periodica degli impianti di messa a terra, che non puoi fare tu ne l'altro elettricista ma un ente notificato.
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arabino1983
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grazie
quindi è perfettamente inutile che l'elettricista di turno faccia un preventivo con "verifica efficienza valore di terra" ?
si potrebbe limitare a testare il funzionamento del salvavita (non quello meccanico ma quello effettivo): va da se che se la terra non disperde a dovere il test fallisca...
ps: come faccia poi un numero ad essere efficiente, non lo so ...
quindi è perfettamente inutile che l'elettricista di turno faccia un preventivo con "verifica efficienza valore di terra" ?
si potrebbe limitare a testare il funzionamento del salvavita (non quello meccanico ma quello effettivo): va da se che se la terra non disperde a dovere il test fallisca...
ps: come faccia poi un numero ad essere efficiente, non lo so ...
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salvuto ha scritto:va da se che se la terra non disperde a dovere il test fallisca
Il test del differenziale *non* viene fatto "scaricando" la corrente verso la terra, ma "sbilanciando" la corrente nel trasformatore di rivelazione della "differenza di corrente", prelevando "una corrente" a monte del trasformatore.
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Anche se è un palazzo senza lavoratori, lo diventa nel momento in cui dovrai fare un lavoro di manutenzione o se c'è il custode ecc...
NOlo diventa nel momento in cui dovrai fare un lavoro di manutenzione
SIo se c'è il custode
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Cerco di fare chiarezza.
Innanzitutto stiamo parlando della verifica degli impianti di terra ai sensi del D.P.R. 462/01 che può essere eseguita soltanto da un organismo notificato.
La verifica è obbligatoria solo ed esclusivamente nei luoghi di lavoro.
Il condominio è un luogo di lavoro se sono presenti dei lavoratori nell'ambito dell'organizzazione condominiale.
Pertanto la verifica è da effettuarsi soltanto se è presente un portiere/custode oppure un'altra figura equiparabile ad un lavoratore alle dipendenze del condominio (non mi viene in mente nulla).
Le imprese esterne non hanno a che vedere con tutto ciò (non sono lavoratori che fanno riferimento al condominio, ma al loro proprio Datore di lavoro).
Ciò non toglie che sia necessario fare le verifiche periodiche dell'impianto elettico previste dalla Norma CEI 64-8 (comprendono appunto la misura della resistenza di terra, il test dei differenziali, l'esame a vista dell'impianto, ecc.).
Queste verifiche possono essere eseguite direttamente dall'installatore e la loro periodicità deve essere stabilita in base al contesto. Il risultato delle prove deve essere riportato su un apposito registro.
Suggerisco una periodicità biennale/triennale (con l'esclusione del test dei differenziali con tasto di prova, operazione che può essere eseguita anche da un condomino o dall'amministratore con cadenza semestrale o secondo le istruzioni dei costruttori dei dispositivi).

Innanzitutto stiamo parlando della verifica degli impianti di terra ai sensi del D.P.R. 462/01 che può essere eseguita soltanto da un organismo notificato.
La verifica è obbligatoria solo ed esclusivamente nei luoghi di lavoro.
Il condominio è un luogo di lavoro se sono presenti dei lavoratori nell'ambito dell'organizzazione condominiale.
Pertanto la verifica è da effettuarsi soltanto se è presente un portiere/custode oppure un'altra figura equiparabile ad un lavoratore alle dipendenze del condominio (non mi viene in mente nulla).
Le imprese esterne non hanno a che vedere con tutto ciò (non sono lavoratori che fanno riferimento al condominio, ma al loro proprio Datore di lavoro).
Ciò non toglie che sia necessario fare le verifiche periodiche dell'impianto elettico previste dalla Norma CEI 64-8 (comprendono appunto la misura della resistenza di terra, il test dei differenziali, l'esame a vista dell'impianto, ecc.).
Queste verifiche possono essere eseguite direttamente dall'installatore e la loro periodicità deve essere stabilita in base al contesto. Il risultato delle prove deve essere riportato su un apposito registro.
Suggerisco una periodicità biennale/triennale (con l'esclusione del test dei differenziali con tasto di prova, operazione che può essere eseguita anche da un condomino o dall'amministratore con cadenza semestrale o secondo le istruzioni dei costruttori dei dispositivi).

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