Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[91] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 8 ott 2018, 15:15

Chiarissimo, infatti nell'intervento [74], dopo averlo preso in considerazione, ho ipotizzato che potessero sorgere questo genere di difficoltà e sono passato a far vedere che con i circuiti reali, dove non esistono né generatori ideali né cortocircuiti ideali, le cose vanno comunque come sostenevo prima, quindi per favore non parliamo di circuiti ideali.

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[92] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 ott 2018, 15:25

Considerando il tuo schema elettrico seguente


e dimenticandoci che e' uno schema equivalente di un sistema fisico reale (in quanto ripeto non rappresenta lo schema equivalente di quel circuito), possiamo dire che a regime, per alimentazione in corrente continua, quelle capacita' sono equivalenti a dei circuiti aperti e pertanto non e' necessario disegnarli.
Interverranno solo nei transitori, con costanti di tempo molto piccole dato che le capacita' in gioco sono irrisorie.
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[93] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 8 ott 2018, 15:35

Perfettamente d'accordo, oppure, come ipotizzavo alla fine del [77], se il carico fosse tale da generare ripple in alta frequenza, gli effetti potrebbero essere più marcati.

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[94] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 ott 2018, 15:39

Corretto, ma se per un solo secondo ci ricordiamo che quel circuito cerca di rappresentare una realta' fisica, a frequenze molto elevate potrebbe non essere piu' valido in quanto dobbiamo pensare in termini di circuito a parametri distribuiti.
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[95] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 8 ott 2018, 15:47

A frequenze dove la lunghezze d'onda comincia ad essere comparabile con le dimensioni del circuito certamente.

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[96] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto Utentevenexian » 8 ott 2018, 16:06

Sono mancato per un giorno, ma vedo che la discussione non si è certo fermata...

Dovrò replicare un po' alla volta, per forza in ordine sparso.

Noto innanzitutto che il cortocircuito è diventato un quasi-cortocircuito, come se fosse la stessa cosa...
Un condensatore con in parallelo una resistenza, qualsiasi essa sia, qualsiasi valore abbia (*), è sempre un condensatore, e mantiene la sua capacità.
Un condensatore con in parallelo un cortocircuito è un cortocircuito e non c'è più alcuna capacità.

Bisogna anche far notare che quando si trattano argomenti di fisica teorica, introdurre gli elementi parassiti delle non idealità allontana dalla soluzione dei problemi. Questo non significa che sia lecito ignorarli quando si affrontano i problemi reali, ma è altrettanto errato introdurli nelle analisi concettuali nelle quali si utilizzano componenti ideali proprio per mettere in evidenza le relazioni con le leggi fondamentali.


(*) purché sia una resistenza
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[97] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 ott 2018, 16:09

il 90% del tuo post mi pare che sia gia' stato chiarito soprattutto la parte riguardante il cortocircuito.
Il tutto e' riassunto nel mio post [75].

L'unico problema e' quel benedetto schema equivalente che per me non e' uno schema equivalente quindi e' inutile cercare errori in circuito.
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[98] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto Utentevenexian » 8 ott 2018, 16:23

Mi spiace che Pietro Baima non abbia voluto approfondire dopo il suo intervento in [66] (*).

Riferendosi alla mia dimostrazione in [57] si è ad esempio espresso con

PietroBaima ha scritto:La carica in quel modello non si conserva, quindi il modello è certamente errato.

Io ho riletto ancora la dimostrazione e resto molto perplesso perché non c'è alcun modo di applicare in quel contesto un teorema di conservazione, qualunque esso sia.

Per applicare un teorema di conservazione è condizione necessaria avere un sistema che evolva da uno stato a un altro. I due stati sono necessari per poter verificare la proprietà nei due casi e stabilirne l'eventuale variazione. Nella dimostrazione in [57] non c'è alcuna 'coppia' di sistemi ai quali possa essere applicato il teorema e mi interesserebbe capire come si sarebbe dovuto applicare per stabilirne la violazione.


(*) Se non con una risposta '2 e 4' che si può certo definire... collaborativa.
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[99] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto Utentevenexian » 8 ott 2018, 16:30

EdmondDantes ha scritto:Il tutto e' riassunto nel mio post [75].

Perdonami, ma anche nel tuo intervento citato si parla di componenti reali, temperatura, ecc.

A me pare che ci siano ancora due visioni distinte: chi afferma che un condensatore (ideale) con in parallelo un cortocircuito (ideale) mantiene inalterata la sua capacità, e chi afferma invece che un cortocircuito (ideale) con in parallelo qualsiasi altra cosa (ideale o non ideale) resta sempre solo e esclusivamente un cortocircuito.

Adesso rileggo le ultime pagine, ma mi sembra che queste due posizioni siano rimaste invariate sin dall'inizio del thread.
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[100] Re: Schermature dei cavi da segnale - svantaggi

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 ott 2018, 16:31

Un post per chiudere questa situazione assurda che gia' dalla fine del 1700 iniziava a essere un fenomeno noto.

Questo e' un condensatore di capacita' C:


Questo no:


Se l'oggetto e' un condensatore fisico e' naturale che continua ad esistere, il problema, ripeto per la 150-esima volta, e' la proprieta'!!!!!
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