Uh no aspetta, forse ce l'ho fatta a capire qualcosa
Penso proprio che la trattazione completa e corretta debba essere questa qui, la quale è una trattazione al livello
fondamentale:







dove si vede la presenza di tre gruppi di equazioni distinti che complessivamente formano un sistema 19x19.
Il primo gruppo è composto dalle equazioni che sono in grado di descrivere entrambe le componenti vorticose ed irrotazionali del campo elettromagnetico, basandosi sulla conoscenza delle correnti e sulla disposizione delle cariche.
Il secondo gruppo descrive il mezzo in cui ci si trova: il vuoto (si potrebbe benissimo evitare di far proprio riferimento all'esistenza di

e

, ma li metto per unificare il discorso con ciò che scriverò sotto).
Il terzo gruppo descrive l'interazione tra campo e cariche, basandosi sulla conoscenza del campo (forza di Lorentz). Da notare che l'ultima è anche implicita per

.
Poi, passando al livello macroscopico, in un mezzo
materiale, ci si può dimenticare delle cariche singole e fare una media, introducendo i vettori

ed

e supponendo che nessuna carica segua un moto accelerato. Si avrà quindi una corrente proporzionale al campo (se il campo fosse costante, le cariche stavolta non accelerano, ma viaggiano in media a velocità costante), che si ottiene con l'introduzione di

. Dunque il nuovo sistema si riduce a un 16x16, eliminando le informazioni sulle singole cariche e sulle loro interazioni fondamentali con il campo stesso:






Nell'ultima relazione, in particolare, si è supposto un mezzo lineare, isotropo, omogeneo, stazionario e non dispersivo, ma può essere generalizzata. In ogni caso stavolta, il moto delle cariche
NON dipende dal campo magnetico. Questa cosa non mi piace.
Che ne pensi Renzo?