Il guadagno detto
ad anello aperto è il guadagno che si ha quando non vi è alcun collegamento circuitale tra uscita ed ingressi dell'amplificatore. Un amplificatore operazionale a cui ingressi sono applicate due tensioni amplifica
la differenza tra queste due tensioni, ovvero

, di un fattore spesso indicato con

che è appunto il guadagno ad anello aperto.
Per un amplificatore operazionale
ideale tale guadagno è infinito. Ovviamente nella realtà non è possibile avere un guadagno infinito, però gli operazionali disponibili in commercio hanno un guadagno che si aggira sull'ordine di

o

. Probabilmente gli integrati più moderni raggiungono valori ancora più elevati. Naturalmente il massimo (e il minimo) valore di tensione in uscita da un amplificatore operazionale è determinato dalla tensione di alimentazione dell'operazionale stesso, perciò se alimentiamo per esempio un TL081 a

la massima tensione di uscita sarà

(in realtà un po' meno).
Un amplificatore operazionale privo di rete di retroazione sostanzialmente agisce come un comparatore: confronta la tensione

con la tensione

e se

allora in uscita si avrà

, diversamente si avrà

.
Questa caratteristica è certamente molto utile ed importantissima in elettronica, ma se volessimo controllare noi il guadagno? Bene, dobbiamo realizzare una rete di retroazione che opportunamente progettata ci consenta di avere il guadagno da noi desiderato! Tale guadagno, ottenuto mediante questo collegamento circuitale tra uscita ed ingresso/i, è il guadagno
ad anello chiuso. Il nostro obiettivo è quello di ridurre il guadagno intrinseco di un operazionale ad un valore a noi utile mediante un circuito di retroazione.
Dunque la differenza tra guadagno ad anello aperto ed anello chiuso consiste nel fatto che il primo dipende esclusivamente dalle caratteristiche intrinseche dell'operazionale scelto, mentre il secondo dipende esclusivamente dai componenti usati per realizzare la rete di retroazione.