Greh ha scritto:(...)
Mi potresti dire dove sbaglio?
Con piacere.
Greh ha scritto:(...)
visto che l'impedenza di ingresso dell'operazioale è alta posso considerare trascurabili le correnti entranti nei morsetti - e + dell'op e quindi pensare che vd=0?
L'impedenza dei morsetti di ingresso è alta --> vero.
Posso considerare trascurabili le correnti entranti nei morsetti + e - --> generalmente vero
Quindi posso pensare che vd=0 --> falso.
Il fatto che la corrente sia trascurabile non ci dà informazioni sulla tensione differenziale: sono due grandezze praticamente indipendenti. Se la corrente ai morsetti è di pochi nanoampere, nulla ci vieta di avere 20V di tensione differenziale, peraltro del tutto indipendente da quella di modo comune.
Greh ha scritto:Però questo sarebbe valido solo per un op in configurazione non invertente perché in configurazione invertente l'impedenza di ingresso è piccola.
Non è detto. Possiamo realizzare un amplificatore invertente con una impedenza d'ingresso anche di 10 megaohm; la differenza fondamentale sta nel tipo di confronto: confronto in tensione per la topologia noninvertente, confronto in corrente per la topologia invertente.
Le considerazioni sulla tensione differenziale d'ingresso sono poi completamente indipendenti dalla topologia. Puoi avere una topologia invertente o non invertente: se l'opamp non riesce a chiudere l'anello di retroazione può fare due cose: o diventa instabile o satura. A quel punto dimentica pure i concetti di massa equivalente o virtuale (maccheronica traduzione italiana di "virtual").
Obbligatoria la lectio magistralis di
Curiosità sul concetto di "massa virtuale". Il termine fu coniato dal signor George A. Philbrick, inventore e produttore dei moduli Philbrick dal 1952 (!) al 1971 (doppio "!"), che possiamo considerare i progenitori dell'amplificatore operazionale odierno. I moduli non avevano i morsetti invertente e non invertente, bensì un solo morsetto d'ingresso, a mo' di topologia invertente. Poiché serviva trovare un nome a quel curioso terminale d'ingresso, che non accettava tensioni ma solo correnti, rimanendo di fatto ancorato a un potenziale fisso, la definizione di "virtual ground" (massa assimilata) calzava a pennello.
http://philbrickarchive.org/
È tutto chiato finora? Rispondimi, perché è importante che tu chiarisca bene questi concetti prima di andare avanti. Ti è chiaro al 100% come funziona un amplificatore operazionale e perché è fatto così?

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, dovresti vedere all'uscita ben 10V. Sarà in realtà ben difficile vedere questi 10V, poiché saranno sovrapposti al rumore e alle fluttuazioni delle variabili (tieni conto che il guadagno in continua è solamente indicativo!). È dunque più utile rappresentare l'offset riferendolo agli ingressi; conoscendo la tecnologia costruttiva dell'opamp lo si può agevolmente stimare e caratterizzare.
avrei sommato alla Vu una offset di -15V che mi traslerebbe in basso la dinamica d'uscita e avrei la stessa condizione del primo caso.