Regolatore per motore a spazzole "telecomandato"
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mario_maggi,
fpalone
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Va bene ma si riescono a contare 30'000 impulsi/secondo?
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Si posso farle ma avevo qualche dubbio visto che sono fatte per motori che non arrivano neanche a 3000 giri
Comunque provo (sperando di avere tempo
)
Comunque provo (sperando di avere tempo
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La misura della velocita' non e' un mio sfizio.
Se questa puo' essere fatta dallo stesso PC destinato a fornire il riferimento,
si puo' pensare ad una correzione di questo in funzione della velocita' effettiva
(questa non e' una regolazione, in quanto la risposta dinamica e' molto
scarsa, ma e' pur sempre un possibile controllo)
Per questo insito sull'effettiva possibilita' di misura.
Se questa puo' essere fatta dallo stesso PC destinato a fornire il riferimento,
si puo' pensare ad una correzione di questo in funzione della velocita' effettiva
(questa non e' una regolazione, in quanto la risposta dinamica e' molto
scarsa, ma e' pur sempre un possibile controllo)
Per questo insito sull'effettiva possibilita' di misura.
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Mi scusi non ho capito...
Avevo proposto un controllo tramite PC...
Ma mi dice che un controllo da PC non è adeguato perché...
Mentre ora ...
12 pagine di topic per ricominciare da capo???
Avevo proposto un controllo tramite PC...
slomito ha scritto:Mi èra quindi balenata l'idea di usare il G100 come un'inverter...
Ma mi dice che un controllo da PC non è adeguato perché...
g.schgor ha scritto: Mi sono riguardato la descrizione del G100 ed ho concluso che e' un azzardo
pensare di pilotarlo per fare un anello di regolazione digitale (come gia' detto,
temo che i tempi di reazione siano insufficienti ad un controllo di velocita').
Mentre ora ...
g.schgor ha scritto:Se questa puo' essere fatta dallo stesso PC destinato a fornire il riferimento,
si puo' pensare ad una correzione di questo in funzione della velocita' effettiva
12 pagine di topic per ricominciare da capo???
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Non e' in contraddizione, infatti di seguito:
Da quanto hai detto, mi sono convinto che non t'interessa mantenere costante la velocita'
impostata. ma solo prefissarla e cercare di mantenerla entro certi limiti.
Non e' cosi'?
g.schgor ha scritto:questa non e' una regolazione, in quanto la risposta dinamica e' molto
scarsa, ma e' pur sempre un possibile controllo)
Da quanto hai detto, mi sono convinto che non t'interessa mantenere costante la velocita'
impostata. ma solo prefissarla e cercare di mantenerla entro certi limiti.
Non e' cosi'?
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Quello che vorrei fare, o almeno avvicinarmi il più possibile, è impostare una certa velocità, ma nel momento di uno sforzo con conseguente diminuzione dei giri, cercare di reimpostarli al valore dato.
Se si riuscisse a fare, quello che oterrei, sarebbe un controllo di velocità "automatico" se imposto il regolatore in modo che la fresa giri, ad esempio a 100 g/m e andassi a cercare di fermarla con le dita (visto che non ho coppia sufficiente a questi regimi)
il controllo (che si dovrebbe fare) dovrebbe diminuire la resistenza da 1Mega del regolatore aumentando i giri in modo da non permettermi di fermarla.
Come detto da lei se lo faccio tramite PC la risposta all'evento potrebbe non essere abbastanza veloce.
Non so se possa essere fattibile ma provo ad esprimere la mia ideaa riguardo.
Si dovrebbe ricavare tramite gi impulsi dell'encoder una tensione massima,quindi al massimo dei giri,di 5V.
in teoria (non so se sia corretto) dovrei creare un circuito simile a quello appena fatto dove l'encoder va a sostituire il 555
Bisogna però avere la possibilità di tarare l'uscita in modo da avere max 5v continui quando la fresa gira al massimo.
Tramite un comparatore (almeno credo sia questo lo scopo di questo componente) comparare la tensione proveniente dalla scheda che abbiamo fatto all'inizio con la tensione fornita dall'encoder e di conseguenza aumentare o diminuire la resistenza del driver (quella da1mega per intenderci).
Se si riuscisse a fare, quello che oterrei, sarebbe un controllo di velocità "automatico" se imposto il regolatore in modo che la fresa giri, ad esempio a 100 g/m e andassi a cercare di fermarla con le dita (visto che non ho coppia sufficiente a questi regimi)
il controllo (che si dovrebbe fare) dovrebbe diminuire la resistenza da 1Mega del regolatore aumentando i giri in modo da non permettermi di fermarla.
Come detto da lei se lo faccio tramite PC la risposta all'evento potrebbe non essere abbastanza veloce.
Non so se possa essere fattibile ma provo ad esprimere la mia ideaa riguardo.
Si dovrebbe ricavare tramite gi impulsi dell'encoder una tensione massima,quindi al massimo dei giri,di 5V.
in teoria (non so se sia corretto) dovrei creare un circuito simile a quello appena fatto dove l'encoder va a sostituire il 555
Bisogna però avere la possibilità di tarare l'uscita in modo da avere max 5v continui quando la fresa gira al massimo.
Tramite un comparatore (almeno credo sia questo lo scopo di questo componente) comparare la tensione proveniente dalla scheda che abbiamo fatto all'inizio con la tensione fornita dall'encoder e di conseguenza aumentare o diminuire la resistenza del driver (quella da1mega per intenderci).
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Vedo che non "ti accontenti" ma insiti su una vera e propria regolazione di velocita'.
Non e' che non si possa fare, ma questo comporta circuiti non facili da realizzare e
da mettere a punto. Francamente non me la sento di seguirti in questo compito
che implica una conoscenza approfondita sia delle caratteristiche dinamiche
dell'azionamento, che delle specifiche soluzioni circuitali elettroniche.
Al semplice circuito di "predisposizione" della velocita' andrebbero infatti sostituiti
circuiti di: conversione del feedback derivato dall'encoder, regolazione proporzionale-integrale
e conversione dell'errore in comando del duty-cycle.
Oggi si tende a concentrare tutto cio' in un microcontrollore (il che richiede anche il
non facile sviluppo di programmi), coma ed es. questo:
http://www.piclist.com/images/www/hobby ... ic6_91.htm
Non e' che non si possa fare, ma questo comporta circuiti non facili da realizzare e
da mettere a punto. Francamente non me la sento di seguirti in questo compito
che implica una conoscenza approfondita sia delle caratteristiche dinamiche
dell'azionamento, che delle specifiche soluzioni circuitali elettroniche.
Al semplice circuito di "predisposizione" della velocita' andrebbero infatti sostituiti
circuiti di: conversione del feedback derivato dall'encoder, regolazione proporzionale-integrale
e conversione dell'errore in comando del duty-cycle.
Oggi si tende a concentrare tutto cio' in un microcontrollore (il che richiede anche il
non facile sviluppo di programmi), coma ed es. questo:
http://www.piclist.com/images/www/hobby ... ic6_91.htm
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Andare aprogrammare un PIC (anche se per me non è difficile) mi sembra una "scorciatoia" che porta i suoi frutti.
A livello pratico è più impegnativa ma "lavora" come si deve ed è piu facile da comprendere e manipolare.
Mentre quello che voglio fare io è molto più spartano e semplice.
A me non interessa sapere a che velocità sto lavorando ne tantomeno mi interessa perdere qualche giro.
Il mio fine è e rimane solo quello di avere più coppia a bassi giri.
Per farlo ci sono due possibilità o mi metto io al posto di una scheda elettronica ad girare il potenziometro quando sento ad orecchio che la fresa sta perdendo giri (che è quello che ho fatto finora e che non ho più voglia di fare)oppure, grazie a chi sa dimensionare i componenti e quali usare, creare una scheda che lo faccia al posto mio.
Ho pensato fin da prima di concepire la macchina che un elettromandrino con inverter è la migliore soluzione, ma visto il fine hobbistico mi sembrava ecessivo spendere soldi, che non recupererò mai, per un prodotto professionale concepito per fare molto più di quello che effettivamente mi serve.
Il circuito del prof. Carapella per me era piu che sufficiente, però un motorino da giradischi a 30000 giri fa una bella fine in poco tempo.
Da qui è nata l'esigenza di un controllo diverso ma con simili funzionalità dove, al posto del motorino, uso parte di un encoder recuperato da una vecchia stampante e un dischetto di acetato stampato al PC per generare impulsi (che, per la sua natura poco precisa, non si appresta ad un controllo come quello che mi ha proposto ).
Infatti la mia idea iniziale, per non complicare troppo le cose, era di dividere il dischetto in 4 parti di cui due colorate di nero e, tramite uno dei rilevatori dell'encoder, simulare gli impulsi del motorino.
Idea che ho abbandonato subito perché non sapevo come ricreare gli impulsi negativi di una forma d'onda alternata.(mi scusi se i termini non sono appropiati).
Mi è quindi venuta l'idea di pilotare tutto in cc ...
Ora siamo arrivati fin qui e ...
Smonto tutto e chiedo ad Admin di cancellare 12 pagine di topic perché non servono a niente?
A me dispiacerebbe molto.
A livello pratico è più impegnativa ma "lavora" come si deve ed è piu facile da comprendere e manipolare.
Mentre quello che voglio fare io è molto più spartano e semplice.
A me non interessa sapere a che velocità sto lavorando ne tantomeno mi interessa perdere qualche giro.
Il mio fine è e rimane solo quello di avere più coppia a bassi giri.
Per farlo ci sono due possibilità o mi metto io al posto di una scheda elettronica ad girare il potenziometro quando sento ad orecchio che la fresa sta perdendo giri (che è quello che ho fatto finora e che non ho più voglia di fare)oppure, grazie a chi sa dimensionare i componenti e quali usare, creare una scheda che lo faccia al posto mio.
Ho pensato fin da prima di concepire la macchina che un elettromandrino con inverter è la migliore soluzione, ma visto il fine hobbistico mi sembrava ecessivo spendere soldi, che non recupererò mai, per un prodotto professionale concepito per fare molto più di quello che effettivamente mi serve.
Il circuito del prof. Carapella per me era piu che sufficiente, però un motorino da giradischi a 30000 giri fa una bella fine in poco tempo.
Da qui è nata l'esigenza di un controllo diverso ma con simili funzionalità dove, al posto del motorino, uso parte di un encoder recuperato da una vecchia stampante e un dischetto di acetato stampato al PC per generare impulsi (che, per la sua natura poco precisa, non si appresta ad un controllo come quello che mi ha proposto ).
Infatti la mia idea iniziale, per non complicare troppo le cose, era di dividere il dischetto in 4 parti di cui due colorate di nero e, tramite uno dei rilevatori dell'encoder, simulare gli impulsi del motorino.
Idea che ho abbandonato subito perché non sapevo come ricreare gli impulsi negativi di una forma d'onda alternata.(mi scusi se i termini non sono appropiati).
Mi è quindi venuta l'idea di pilotare tutto in cc ...
Ora siamo arrivati fin qui e ...
Smonto tutto e chiedo ad Admin di cancellare 12 pagine di topic perché non servono a niente?
A me dispiacerebbe molto.
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slomito ha scritto:Il mio fine è e rimane solo quello di avere più coppia a bassi giri.
questo, in altre parole, non fa che confermare che l'azionamento dovrebbe contrastare
la naturale diminuzione di velocita' all'aumentare della coppia resistente, quindi che c'e
bisogno di un regolatore di velocita'
Con un motore universale, a spazzole, non si puo' pensare di agire diversamente (se
fosse un vero motore in continua, con eccitazione separata, si potrebbe pensare ad un
controllo di coppia)
Non capisco perche' un circuito come quello citato del prof.Carapella non possa andar bene
(ovviamente dovrebbe essere adattato al caso specifico, e non preso alla lettera).
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