Pompe di calore vs Riscaldamento tradizionale
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paolo a m,
DarioDT,
Guerra
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I consumi non sono l'unico fattore da tenere in considerazione. Il comfort può essere più importante dei consumi. Un impianto a pompe di calore aria/aria ad esempio ha lo svantaggio di riscaldare solo l'aria e di produrre un rumore di fondo dovuto alle ventole. Un impianto tradizionale se ben dimensionato e se ben "gestito" può dare ancora grandi soddisfazioni, anche maggiori delle nuove tecnologie tanto propagandate.
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La mia esperienza con le caldaie è piuttosto negativa, si guastano e comportano burocrazia. Il lato negativo delle pompe di calore per me che sono molto suscettibile ai raffreddori è il movimento dell'aria, ma se bene posizionate..
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Le PdC aria-aria (split) credo di solito vengano scelte solo per "upgrade" di case esistenti, per una casa nuova o ristrutturazione importante come minimo andrebbero canalizzate e i problemi di movimentazione aria sparirebbero.
Io sto valutando il passaggio a PdC, le aria aria sarebbero una soluzione meno ottimale, punterò ad una aria-acqua per continuare ad usare i caloriferi e avere anche ACS da PdC , se non metto un boiler a pdc
Io sto valutando il passaggio a PdC, le aria aria sarebbero una soluzione meno ottimale, punterò ad una aria-acqua per continuare ad usare i caloriferi e avere anche ACS da PdC , se non metto un boiler a pdc
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Le soluzioni aria-aria non mi piacciono molto, se monoblocco compatte (tipo rooftop ad espansione diretta), richiedono la realizzazione di canali aeraulici di dimensioni e lunghezze importanti, non consentendo molte possibilità di regolazioni indipendenti nei vari ambienti.
Allo stesso modo, i sistemi con terminali ad espansione diretta, possono nel tempo essere suscettibili a perdite per imperfezioni alle giunzioni sulle tubazioni del refrigerante, hanno però un cop leggermente più elevato degli impianti con fluido termovettore acqua.
Certo però che soluzioni idroniche, danno la garanzia di una macchina sul lato frigorifero perfettamente efficiente, perché così come uscita di fabbrica e collaudata, offrendo al tempo stesso possibilità praticamente infinite nella regolazione sul lato acqua. Senza contare che non si hanno vincoli sulla scelta dei terminali in termini di marca, che nel caso di sistemi di espansione diretta devono dialogare con l'unità esterna.
Allo stesso modo, i sistemi con terminali ad espansione diretta, possono nel tempo essere suscettibili a perdite per imperfezioni alle giunzioni sulle tubazioni del refrigerante, hanno però un cop leggermente più elevato degli impianti con fluido termovettore acqua.
Certo però che soluzioni idroniche, danno la garanzia di una macchina sul lato frigorifero perfettamente efficiente, perché così come uscita di fabbrica e collaudata, offrendo al tempo stesso possibilità praticamente infinite nella regolazione sul lato acqua. Senza contare che non si hanno vincoli sulla scelta dei terminali in termini di marca, che nel caso di sistemi di espansione diretta devono dialogare con l'unità esterna.
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