Si tratta di un impianto di un un distributore di una certa importanza. La soluzione mi suscita qualche perplessità. In primo luogo è ammissibile all'esterno senza nessun involucro protettivo? Inoltre è affidabile riguardo all'efficacia del contatto nel tempo e soprattutto all'esterno? Immagino i morsetti vadano comunque stretti con una coppia di serraggio ben definita. Infine riguardo alla corrente nominale, al comportamento termico, ci sono delle limitazioni? Che ne pensate?
Derivazioni da rete pubblica BT con connettori perforanti
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Ultimamente ho fatto caso ad alcune derivazioni da rete pubblica verso utenze BT fatte come nella foto: da quanto capisco da cavi passanti viene prelevata energia tramite connettori a perforazione d'isolante per ogni fase e per il neutro

Si tratta di un impianto di un un distributore di una certa importanza. La soluzione mi suscita qualche perplessità. In primo luogo è ammissibile all'esterno senza nessun involucro protettivo? Inoltre è affidabile riguardo all'efficacia del contatto nel tempo e soprattutto all'esterno? Immagino i morsetti vadano comunque stretti con una coppia di serraggio ben definita. Infine riguardo alla corrente nominale, al comportamento termico, ci sono delle limitazioni? Che ne pensate?
Si tratta di un impianto di un un distributore di una certa importanza. La soluzione mi suscita qualche perplessità. In primo luogo è ammissibile all'esterno senza nessun involucro protettivo? Inoltre è affidabile riguardo all'efficacia del contatto nel tempo e soprattutto all'esterno? Immagino i morsetti vadano comunque stretti con una coppia di serraggio ben definita. Infine riguardo alla corrente nominale, al comportamento termico, ci sono delle limitazioni? Che ne pensate?
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Sempronio1960
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Non riesco a vedere l'immagine ma, tirando a indovinare, penso che si tratti dei famigerati morsetti "rubacorrente".
La buonanima di Vito Carrescia, in un numero di TuttoNormel, commentò così:
"I morsetti rubacorrente sono vietati dai tempi di Mosè. Norma Base, art. 7".
La buonanima di Vito Carrescia, in un numero di TuttoNormel, commentò così:
"I morsetti rubacorrente sono vietati dai tempi di Mosè. Norma Base, art. 7".
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Provo a ripostare l'immagine


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Sempronio1960
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sebago ha scritto:"I morsetti rubacorrente sono vietati dai tempi di Mosè. Norma Base, art. 7".
Sempre grande Vito Carrescia.
Forse in seguito la morale è cambiata, perché nella risposta a un quesito su TNE aprile 2015 viene spiegato che c'è una norma di prodotto (CEI EN 60998-2-3) che distingue i dispositivi in due tipi: riutilizzabili e no.
Nella risposta sono sconsigliati, anche se a norma, i "rubacorrente" riutilizzabili.
P.S. La norma fa riferimento a ambienti "domestici o similari" e non mi sembra quello il caso della fotografia.
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Non sono allacci abusivi, sono due regolari utenze domestiche trifasi. Una ha potenza contrattuale 10 kW. In rete ho trovato morsetti analoghi costruiti secondo specifica del distributore. PS non sono sistemazioni provvisorie, sono lì da anni
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Sempronio1960
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Sempronio1960 ha scritto:...non sono sistemazioni provvisorie, sono lì da anni
Vero!
Ne vedo anch'io ...
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Sono totalmente lontano dall'impiantistica elettrotecnica specie di potenza ma in elettronica e per "basse" correnti la tecnologia perforazione di isolante e' la "migliore possibile".
Cerchero' di spiegarmi.
La dizione "perforazione isolante" e' fuorviante perche' si ferma all'aspetto piu' evidente (e meno importante) del sistema di connessione: l' isolante.
In effetti si ha una "perforazione" dell'isolamento ma si ha inoltre (caratteristica fondamentale) l'incisione del conduttore.
Quest'ultimo fatto (incisione) porta ad una resistenza di connnessione (a parita' delle altre caratteristiche) migliore perche' l'ossido superficiale del conduttore viene inciso e si ha il contatto tra due metalli "vergini".
In elettronica -ad esempio - c'era (ora non piu' usato per vari motivi) il cosiddetto wire-wrap (filo avvolto) in cui in filo veniva avvolto su un terminale con almeno due spigoli vivi.
Gli spigoli incidevano il conduttore - rompendo lo strato di ossido - assicurando cosi' un contatto "ottimale" (il sistema era a specifiche MIL).
Mi chiedo perche' in ambito elettrotecnico (ed alte correnti) sia cosi' avversato (a parte, ovviamente, i problemi di carattere ambientale).
Cerchero' di spiegarmi.
La dizione "perforazione isolante" e' fuorviante perche' si ferma all'aspetto piu' evidente (e meno importante) del sistema di connessione: l' isolante.
In effetti si ha una "perforazione" dell'isolamento ma si ha inoltre (caratteristica fondamentale) l'incisione del conduttore.
Quest'ultimo fatto (incisione) porta ad una resistenza di connnessione (a parita' delle altre caratteristiche) migliore perche' l'ossido superficiale del conduttore viene inciso e si ha il contatto tra due metalli "vergini".
In elettronica -ad esempio - c'era (ora non piu' usato per vari motivi) il cosiddetto wire-wrap (filo avvolto) in cui in filo veniva avvolto su un terminale con almeno due spigoli vivi.
Gli spigoli incidevano il conduttore - rompendo lo strato di ossido - assicurando cosi' un contatto "ottimale" (il sistema era a specifiche MIL).
Mi chiedo perche' in ambito elettrotecnico (ed alte correnti) sia cosi' avversato (a parte, ovviamente, i problemi di carattere ambientale).
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elfo ha scritto:Sono totalmente lontano dall'impiantistica elettrotecnica specie di potenza ma in elettronica e per "basse" correnti la tecnologia perforazione di isolante e' la "migliore possibile".
...
Mi chiedo perche' in ambito elettrotecnico (ed alte correnti) sia cosi' avversato (a parte, ovviamente, i problemi di carattere ambientale).
Le discontinuità sia nel conduttore che nell'isolante possono dar luogo a inconvenienti seri. Una pubblicazione interessante a riguardo mi sembra http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.a ... news=43773
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Sempronio1960
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