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attilio » 19 lug 2019, 13:08
Vediamo...
L'aria è un "isolante"... il campo elettrico della linea a 132 kV ne altera al ribasso tali proprietà dialettiche (effetto corona)... l'aria ionizzata comporta produzione di "triossigeno" (ozono) che è un'agente fortemente ossidante... l'aria ionizzata carica di ozono in prossimità dei conduttori viene spinta dal vento e penetra nei bagni sottostanti/adiacenti l'elettrodotto... che sono forse gli unici locali con le finestre spesso aperte rispetto agli uffici... e fa quel che fa... tutto questo prima che l'ozono si decomponga in forme chimiche più stabili...
Fantachimicafisica? O solo fantaminchiata?

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NSE » 19 lug 2019, 15:17
claudiocedrone ha scritto:; all'inizio usano più prodotto e in forma più concentrata, man mano che proseguono e scendono i piani ne usano sempre meno e/o diuiscono di più e alla lunga il risultato, insieme a qualche altra concausa variabile, è il fenomeno descritto all'inizio del thread

credibile
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fpalone » 19 lug 2019, 15:24
I campi a 50 Hz non c'entrano un bel niente con quel fenomeno: la corrosione può essere associata a correnti continue, non certo a campi in un mezzo isolante quale l'aria.
Del resto, il traliccio è realizzato in acciaio zincato, ed in genere per una trentina di anni non necessita di verniciatura.
Più che altro mi chiedo cosa ci faccia un edificio nuovo 7 metri sotto un elettrodotto a 132 kV...

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attilio » 19 lug 2019, 20:45
fpalone ha scritto:Più che altro mi chiedo cosa ci faccia un edificio nuovo 7 metri sotto un elettrodotto a 132 kV
A prescindere dal dubbio che rispetti la DDA, me lo sono chiesto anch'io.
Ma ancor di più mi sono chiesto come mai si preoccupino più dell'ossidazione delle finiture dei bagni che non di "altro"
Voglio dire... se l'elettrodotto fosse responsabile di quel fenomeno (cosa che per altro continuo ad escludere) non oso immaginare il resto.
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