Io credo che il motivo sia pratico.
Normalmente un punto lo si mette sempre a terra, può capitare che venga fatto sul TA o magari viene fatto sulla morsettiera amperometrica a bordo quadro o magari sulla protezione/dispositivo di misura.
Normalmente viene messo S2 a terra, ma qualche volta S1 dipende dal manuale del prodotto/da chi fa il cablaggio/dal progettista/dal disegnatore etc.
Risultato può capitare che siano messi a terra involotariamente sia S1 che S2 e quindi non passa corrente nel circuito finale.
Quindi per evitare rogne non lo si mette più a terra!!!!
Mi sbaglierò ma personalmente, non vedo un motivo valido per non mettere a terra un secondario da TA.
Collegamento polo TA a terra
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blusol ha scritto:Quindi per evitare rogne non lo si mette più a terra!!!!
Non credo che il motivo sia questo, sarebbe un errore di cablaggio anche abbastanza grossolano e facilmente rilevabile. Mi sembra esagerato che per questo motivo VDE, CEI e compagnia bella vietino addirittura il collegamento.
Ma visto che ora le norme hanno proibito il collegamento, penso che a breve verranno ristampati/rivisti tutti gli schemi dei produttori che indicavano la messa a terra. A quel punto, avremo coerenza tra istruzioni e norme, e una marea di "P2" collegati a terra.
Le nuove installazioni non prevederanno questo collegamento, ma c'è chi lo farà ugualmente per abitudine.
Io mi attengo alla coerenza, nell'attesa di capire da quale analisi pratica, derivino le controindicazioni a quanto fatto fino a... ieri.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Della probabile inutilità del collegamento a terra di un polo dei Ta di bassa tensione si parla da 20 anni ma nel frattempo tutto è rimasto immutato , credo che che continuerà ad esserlo. Se il cablatore di quadri non si attiene scrupolosamente alle istruzioni del costruttore degli strumenti viene prontamente ripreso , anche quando il collegamento amperometrico è palesemente irrazionale anche se formalmente corretto (c’è un costruttore di strumenti e altre apparecchiature che fa partire il cablaggio da S2 del TA e fa percorrere gli avvolgimenti degli strumenti al contrario, provato personalmente che con cablaggio tradizionale lo strumento funziona benissimo ugualmente, ovviamente , il costruttore dello strumento interpellato in merito ha detto di attenersi scrupolosamente alle loro istruzioni senza fornire spiegazioni plausibili al riguardo, non lo sanno neppure loro perché nei vari schemi con due o tre TA hanno collegato tutto al contrario).
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La prescrizione di non collegare a terra in nessun punto il secondario dei TA è contenuta solo nella nuova variante della 64-8, ma non (a quanto mi risulta, non l'ho scaricata di recente) nella IEC 60364.
Pertanto, se si fa riferimento alla norma IEC si può continuare a mettere a terra il secondario, ottemperando quindi sia alla norma che alle indicazioni del costruttore.
Per inciso, tra le altre norme internazionali, la IEEE c57.13.3 "IEEE Guide for Grounding of Instrument Transformer Secondary Circuits and Cases" prescrive al contrario la messa a terra in un solo punto del secondario dei TA.
Pertanto, se si fa riferimento alla norma IEC si può continuare a mettere a terra il secondario, ottemperando quindi sia alla norma che alle indicazioni del costruttore.
Per inciso, tra le altre norme internazionali, la IEEE c57.13.3 "IEEE Guide for Grounding of Instrument Transformer Secondary Circuits and Cases" prescrive al contrario la messa a terra in un solo punto del secondario dei TA.
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Faccio solamente presente che in caso di infortunio elettrico sarà dura spiegare davanti un giudice o ispettore le motivazioni per cui non è stata rispettata la norma se in tal modo si poteva evitare.
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L'infortunio elettrico avviene , almeno credo , sul secondario aperto di un TA di media. Infortuni per il polo a terra di un TA di bassa io credo che non siano mai accaduti nella storia . Ma è una mia opinione. I Ta di media con secondario aperto sono pericolosissimi , per quelli di bassa posso dire di avere visto quadri vetustissimi che hanno funzionato per anni e anni con TA a barra passante con secondario aperto per incuria o altro. Al Ta non era successo nulla (visto personalmente) , il TA di media invece cuoce e si sentono le scariche delle sovratensioni al secondario. Non c'entra con il polo a terra quello che scritto sul secondario aperto , comunque direi di stare tranquilli per il polo a terra infortuni per questo accorgimento non credo siano mai capitati nonostante i vari miliardi di ta con polo a terra installati
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attilio ha scritto:Io mi attengo alla coerenza, nell'attesa di capire da quale analisi pratica, derivino le controindicazioni a quanto fatto fino a... ieri.
Ciao a tutti,
riprendo l’argomento per chiedervi se, quindi, come da nuova variante della Norma CEI 64-8, bisogna non collegare a terra il polo secondario dei TA, nonostante il costruttore, ad esempio di un analizzatore di rete, ne indichi la messa a terra. Voi come procedete in genere?
Grazie

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