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Alimentazione di un dipolo

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Alimentazione di un dipolo

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 30 set 2019, 11:16

Ianero ha scritto:Ma siamo sicuri che una tale definizione esista al di fuori della teoria dei circuiti a costanti concentrate?

Ma che domande fai??? (:OO:)


Ianero, studi troppa teoria, perdi il contatto con la realtà !, La realtà tecnica esiste al di fuori della teoria del funzionamento.
La quale teoria è importante per la ricerca, ma, dal punto di vista ingegneristico, può essere approfondita solo fino al punto di definire cosa cosa ti serve per il progetto.
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[12] Re: Alimentazione di un dipolo

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 30 set 2019, 11:41

Ora mi manifesto come un rozzo praticone :-)

Ti invio le foto di due "brutte" antenne. Entrambe funzionano. Dire quanto bene è una cosa dificile da verificare.

Una è una antenna filare a dipolo per i 14 MHz, messa in modo orrendo
su un balcone fra un piano e l'altro.

L'altra è una antenna magnetica a loop artigianale per i 50 MHz. L'ho ereditata dal costruttore,
purtroppo mancato, non so con quale criterio l'abbia costruita.

Se me le studi e mi ricavi teoricamente le dimensioni fisiche ottimali che dovrebbero avere mi fai una cosa molto gradita.
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ant_loop_6m.jpg
dipolo20mview.jpg
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[13] Re: Alimentazione di un dipolo

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 30 set 2019, 11:55

Ianero ha scritto:Ma siamo sicuri che una tale definizione esista al di fuori della teoria dei circuiti a costanti concentrate?


La definizione di linee bilanciate/sbilanciate rientra nella teoria delle linee di trasmissione. L'impedenza di una linea di trasmissione non richiede di passare a descrizioni a parametri concentrati, in quanto e' facilmente descritta come semplice rapporto delle ampiezze delle onde di corrente e di tensione che vengono propagate sul conduttore.
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[14] Re: Alimentazione di un dipolo

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 30 set 2019, 12:05

Ianero ha scritto:1. Il dipolo come me lo immaginavo io soffre allora proprio di questo problema delle correnti sui tappi? O si trascurano perché i due conduttori pieni che si ricavano dalle due calze del coassiale hanno sezione traversa piccolissima?

Problema irrilevante per dipoli sufficientemente lunghi, in cui la cross-section ha dimensione trascurabile rispetto alla lunghezza.
Qualora questa condizione non sia invece soddisfatta, le cose si complicano. Non puoi nemmeno puu' pensare che sia un dipolo, in quanto per definizione stessa del dipolo non puoi avere dimensioni confrontabili nella lunlghezza e nella cross-section.
Vedi anche la risposta alla seconda domanda qua sotto.

Ianero ha scritto:2. Come si alimenterebbe un dipolo inteso come nella seconda figura?

Semplicemente vai a contattare il cilindro cavo con la tua sorgente. La cross-section del cilindro ha dimensione trascurabile rispetto alla lunghezza dello stesso, quindi contattare il cilindro sul "bordo"

o fare in modo di contattare allo stesso tempo tutta la superficie

non fa differenza.
Nel caso di cilindri "pieni" e non cavi, li contatti al centro del tappo.

Nel caso di un dipolo molto corto, dove la cross-section ha rilevanza, le cose invece cambiano. Teoricamente dovresti contattarlo come nel secondo schema qua sopra. Nella pratica non puoi fare a meno di simulazioni e.m. 3D in quanto anche il contatto stesso si ritrova ad avere dimensioni comparabili con la cross-section e la lunghezza e le cose diventano troppo complesse per essere risolte per via analitica.



In ogni caso ti servira' un balun
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[15] Re: Alimentazione di un dipolo

Messaggioda Foto UtenteIanero » 30 set 2019, 20:13

Ringrazio tutti per le risposte.
:shock:
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