Salve a tutti,
in base alla tabella 2N la distanza per una tensione inferiore a 320V rms =3,2mm, mentre se i 320v sono superati corrisponde 4mm. Nel mio caso dispongo di un alimentatore off-line con tensione 230Vac+20%=275V. Dopo il diodo raddrizzatore diventano 390Vcc. Il resto del circuito a 3,3Vcc ha un doppio isolamento quindi le distanze diventano il doppio, 6,4mm e 8mm. Quindi, posso utilizzare per la zona a 275V la distanza di 6,4mm e dopo il diodo(390V) 8mm, oppure devo utilizzare 8mm ovunque? Grazie se qualcuno è in grado di chiarire questo dubbio mi farebbe molto piacere. Grazie ancora al forum.
Distanza di Creepage su PCB secondo EN60950
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io non conosco la tua norma, ma conosco la EN60335, ricordo che ci sono le distanze minime, e le distanze maggoirate in base ad i gradi di inquinamento che può avere la scheda.
Verifica se è anche il caso della tua norma, perché se la scheda non è sigillata, devi poi andare a spiegare come è possibile non avere sporco depositato sulla scheda,
ragion per cui si usa spesso la distanza di 8mm sulle parti in bassa tensione, (accessibili), con tutti i componenti coinvolti, approvati per il doppio isolamento.
spero di averti risposto esaurientemente.
saluti.
Verifica se è anche il caso della tua norma, perché se la scheda non è sigillata, devi poi andare a spiegare come è possibile non avere sporco depositato sulla scheda,
ragion per cui si usa spesso la distanza di 8mm sulle parti in bassa tensione, (accessibili), con tutti i componenti coinvolti, approvati per il doppio isolamento.
spero di averti risposto esaurientemente.
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lelerelele
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grazie per la risposta, nel mio caso la scheda è chiusa in un contenitore ed il grado di inquinamento non cambia. La distanza è solo in funzione della tensione. L'ente certificante ci chiede 8mm per tutto, ma non capisco perché, anche per la distanza dove la tensione è inferiore a 320V che sarebbe il limite tra 6.4mm e 8mm.
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Fra circuiti di primario non capisco perché chiedano un isolamento doppio, cosa che invece può essere richiesta tra circuiti di primario e secondario dove può nascere un problema di sicurezza specialmente in ambienti con rischi elettrico accresciuto.
Importante è conoscere la norma di prodotto alla quale deve rispondere il tuo circuito, da lì si possono fare le considerazioni in merito.
qual è l'ente certificante che ti impone queste distanze?
Stefano
Importante è conoscere la norma di prodotto alla quale deve rispondere il tuo circuito, da lì si possono fare le considerazioni in merito.
qual è l'ente certificante che ti impone queste distanze?
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stefanodelfiore
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Grazie per la risposta, la parte isolata è accessibile al operatore come in tutti i nostri prodotti i morsetti per la comunicazione modbus ecc, devono essere isolati, ma questo non c'entra con la mia domanda, la normativa di sicurezza EN60950 (sostituita dalla più recente EN 62368-1) si applica "Apparecchiature per la tecnologia dell'informazione". La EN 60335 per elettrodomestici. La EN 61010 per: "Sicurezza per apparecchi elettrici di misura" e cosi via. Ma per tutti questi il criterio per il Creepage non cambia di molto e se utilizzate un calcolatore di creepage come: www.creepage.com il dato fondamentale è la tensione oltre al inquinamento ecc.
Non posso dire quale è l'ente certificante, è uno tra i più importanti di italia, e non ha nessun peso in tutto questo. Grazie ancora.
Non posso dire quale è l'ente certificante, è uno tra i più importanti di italia, e non ha nessun peso in tutto questo. Grazie ancora.
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Ho letto la norma EN62368-1 che come riporta il sito Cenelec sarà obligatoria della fine del 2020. Il documento che ho è un CDV non definitivo e soggetto a possibili variazioni. Non ho trovato nulla che imponga per un isolamento funzionale nei peggiore dei casi un isolamento doppio, nel tuo caso di 8 mm. Nel settore che conosco che è a rischio elettrico accresciuto non esiste una richiesta del genere.
Ti ho chiesto quale ente certificatore è perché a seconda della certificazione che desideri ad esempio CSA, CCC eccetera le cose possono cambiare. Inoltre devi sempre pensare che l'ispettore che ti esegue l'analisi si deve occupare di tanti settori diversi, le norme sono tante e non di rado con lacune e qualche cantonata può prenderla anche lui come tutti.
Saluti
Stefano
Ti ho chiesto quale ente certificatore è perché a seconda della certificazione che desideri ad esempio CSA, CCC eccetera le cose possono cambiare. Inoltre devi sempre pensare che l'ispettore che ti esegue l'analisi si deve occupare di tanti settori diversi, le norme sono tante e non di rado con lacune e qualche cantonata può prenderla anche lui come tutti.
Saluti
Stefano
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stefanodelfiore
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Infatti, come ti dicevo, a volte anche loro per pararsi.....prendono la condizione più sfavorevole, certi che chiunque ci metta il naso non possa sollevare dubbi.frank622 ha scritto: nel mio caso la scheda è chiusa in un contenitore ed il grado di inquinamento non cambia. La distanza è solo in funzione della tensione. L'ente certificante ci chiede 8mm per tutto, ma non capisco perché
(rispecchia l'andamento delle leggi italiane).
Anche a noi solitamente applicano gli 8mm sulla bassa tensione accessibile, comunque.
Puoi fare presente che il grado di inquinamento non possa essere elevato, ma sta sempre a chi firma il report prenderne le parti oppure no.
a volte bisogna prendere ciò che ti viene imposto ed andare avanti.
saluti.
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lelerelele
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Grazie Stefano e Lele per le risposte, sono pienamente d'accordo sulla politica degli enti certificatori. Purtroppo non ho potuto parlare direttamente con la persona di riferimento che ha dato una spiegazione che nessuno ha capito. In realtà noi abbiamo chiesto la certificazione per la EN62368, sono partito dalla EN60950 perché è quella più conosciuta e comunque dal punto di vista del creepage non cambia nulla. In ogni caso la questione è stata risolta eseguendo un taglio sullo stampato e cosi la faccenda si è chiusa e tra poco potrò leggere il report dove forse riuscirò a capire qualcosa, per me che ho fatto lo stampato. Volevo capire per non cascarci un'altra volta in futuro. E' vero che la norma non dice direttamente di usare un doppio isolamento(d'altronde molto ambigua), ma è implicito, per un off-line che passa da 230Vac a +5Vcc senza isolamento l'operatore rischierebbe. In oltre c'è la prova di rigidità, credo a 6kv, dove il polo caldo va collegato all'ingressi 230V e il polo freddo alle piastre che ricoprono l'EUT ed i morsetti, antenna,ecc. Quindi per superare questa prova se non ci fosse un doppio isolamento dubito che si possa superare. D'altronde se parliamo di sicurezza, se un componente andasse in corto, l'operatore potrebbe trovarsi col 230Vac in mano. Questo tipo di analisi va fatto per ogni situazione. Grazie ancora per le risposte.
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