Segnalo
questo articolo di Wired che dà una spiegazione sull'elettrosensibilità.
Non ci sono evidenze scientifiche sulla relazione causa-effetto tra campi elettromagnetici e sintomi, tuttavia i sintomi sono reali e paiono legati a un "effetto nocebo", cioè a una convinzione di dannosità che a sua volta provoca i sintomi.
Wired tra l'altro afferma che:
L’elettrosensibilità, per qualcuno, può anche diventare una fonte di guadagno. I sintomi sono piuttosto vaghi e le cause dichiarate, di fatto, immaginarie: una vera manna per chi sui rimedi immaginari costruisce il fatturato. Esiste un elenco sterminato di dispositivi schermanti che promettono di proteggerci dalle dannose frequenze che ci circondano [...]
In una situazione come questa, una persona elettrosensibile e senza conoscenze di elettromagnetismo, oltre a soffrire i sintomi si trova alla mercè di potenziali truffatori, che aggiungono un ulteriore problema alla situazione di per sé già complessa.
Io
GiuT vorrei aiutarti a mitigare o risolvere questo problema, e vorrei anche che capissi che è necessario per te credere ad alcune evidenze "qualitative" che ora vado a presentarti.
Ho lavorato recentemente come programmatore utilizzando intensivamente un computer desktop, utilizzando un kit tastiera più mouse wireless (Logitech MK270). La tastiera, alimentata da due pile alcaline AAA, non ha richiesto cambio di pile per tutto l'anno e mezzo che sono stato in quella ditta. Il mouse, alimentato da una sola pila alcalina AA, ha richiesto un solo cambio pila nello stesso anno e mezzo.
L'energia accumulata in una pila alcalina AA o AAA è relativamente piccola, e di conseguenza anche le onde radio emesse da tastiera e mouse per ogni tasto premuto o movimento del mouse effettuato nell'arco di un anno e mezzo. Mi risulta difficile pensare come un'energia tanto piccola, distribuita in un tempo tanto lungo (quindi con una bassissima potenza) e poco concentrata (irradiata da antenna non direttiva) possa avere effetti dannosi sul corpo umano.
Secondo me una tastiera e mouse wireless di così bassa potenza non possono far male nemmeno a te.
Sei stata recentemente vicina a una stufa a legna accesa o un termosifone o un caminetto a legna? Emettono gran quantità di raggi infrarossi, che sono radiazioni elettromagnetiche emesse dai corpi caldi (anche il nostro corpo li emette). Se (evitando di star troppo vicina e scottarti) non ti fanno male, abbiamo trovato almeno un tipo di radiazioni elettromagnetiche che puoi tollerare senza danni.
Anche la luce visibile, naturale o artificiale, è una radiazione elettromagnetica. Anche i raggi ultravioletti sono radiazioni. Gli ultravioletti hanno una lunghezza d'onda più corta della luce visibile, e quindi un'energia maggiore per unità che li rende (dagli UV B) radiazioni ionizzanti. A causa di questo possono essere dannosi, provocando ad esempio tumori alla pelle. Salendo in frequenza troviamo i raggi X (dannosi, non bisogna eccedere con le radiografie), i raggi gamma (causati da reazioni nucleari) e i raggi cosmici, tanto più dannosi quanto più si sale in frequenza e potenza. Per nostra fortuna nell'alta atmosfera c'è uno strato di ozono che ci protegge dal grosso di queste radiazioni ionizzanti che ci bombardano dallo spazio esterno, inoltre il livello di radioattività naturale sulla Terra è basso (ma comunque non nullo).
Con energia minore degli ultravioletti B troviamo nell'ordine gli ultravioletti A, la luce visibile, gli infrarossi, le microonde e le onde radio. Tutte radiazioni non ionizzanti e quindi più sicure, per quanto ne sappiamo.
Non escludo che possano esistere effetti al momento ancora sconosciuti, e che quindi gli effetti che noti non siano tutti dovuti all'"effetto nocebo".
Una delle cose che puoi fare in via precauzionale è ridurre la presenza di radiazioni nel tuo ambiente, però senza ossessionarti sulla nocività di qualunque radiazione.
Per finire, un multimetro digitale valido che ho è il DT9205A, dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Spendendo una decina di euro ti permette di fare tutte le misure di cui può aver bisogno un hobbista medio (correnti e tensioni continue e alternate, resistenze, capacità).
Al limite un Fluke 15B. I true-rms ecc. sono uno step successivo per professionisti.
Sulla messa a terra via USB:
Direi che non c'è nessun problema a farlo anche qui. Tra l'altro è molto facile farsi un cavo del genere con un cavo USB di recupero e una spina comprata al Brico, MA bisogna sapere quale filo collegare (la massa dell'USB alla terra e NIENT'ALTRO), se no si può rischiare la vita.
Il cavetto serve solo se col multimetro si verifica che non c'è già continuità tra massa dell'USB e terra.