Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Fattore di contemporaneità ristorante

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[11] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteSarahm90 » 21 gen 2020, 16:50

Ciao Lillo, purtroppo come sempre succede i clienti non danno le giuste informazioni ma pretendono di avere il progetto bello e pronto con tanto di computo metrico prezzato, ma senza le info è difficile e si rischia di fare il lavoro 2 o 3 volte! Ho seguito le indicazioni di NSE come punto di partenza poi tra stasera e domani dovrei avere info più precise riguardo il cdz... Alla fine viene un fattore medio di contemporaneità di circa 0,8 che è quello che tutto sommato mi aspettavo.
Pensa che il cliente ha discusso col termotecnico perché non vuole il cambio d'aria forzato in cucina... siamo a questi livelli! :-/
Grazie mille!
Avatar utente
Foto UtenteSarahm90
5 3
 
Messaggi: 4
Iscritto il: 17 giu 2019, 11:27

0
voti

[12] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utentesebago » 21 gen 2020, 18:32

lillo ha scritto:Il fattore di contemporaneità è probabilmente la parte più ostica di un dimensionamento.

E' più o meno la frase che un mese fa ho fatto scrivere ai miei alunni in stampatello, nella prima pagina del quaderno per l'argomento "Dimensionamento". Da imparare a memoria, togliendo l'avverbio "probabilmente".
La prossima volta che li vedo gli faccio leggere questo tuo intervento :ok: :ok: :ok:
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
16,7k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2196
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[13] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utenteelettro » 23 gen 2020, 11:15

L'ideale sarebbe un contatore Get senza limitazione …
Credo che le cappe ed i grill elettrici, sono le prime fonti stabili ...da considerare sempre attive.. :ok:
Poi, pompe calore/condizionamento e l'illuminazione, in pratica rimane fuori molto, più che altro è bene indirizzarli -i clienti - per un Get senza limitazione…
Se devo essere sincero, nei ristoranti dove sono andato non mi è mai capitato una interruzione di alimentazione, fatto salvo molti cali di tensione.
Avatar utente
Foto Utenteelettro
942 3 5 9
Expert
Expert
 
Messaggi: 2813
Iscritto il: 9 mar 2005, 19:23

1
voti

[14] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto UtenteNSE » 23 gen 2020, 11:55

Sarahm90 ha scritto:.. Alla fine viene un fattore medio di contemporaneità di circa 0,8 che è quello che tutto sommato mi aspettavo.

Credibile. .
Ti faccio un'ultima osservazione, senza polemica.
Comportati da progettista e non da calcolatore umano di impianti.
Un impianto ha una vita oltre alla consegna del progetto che va avanti per decenni (se l'attività va bene).
Lo sviluppo lo devi "pensare" prima di "calcolare".
Avrai una dorsale dai contatori al quadro, quella dorsale potrà servire anche per ampliamenti futuri, quella deve essere "grassa", se è grassa ti consente di "giocare" meglio anche con le protezioni (sezione + grande = interruttore a monte con portata nominale + alta = migliore selettività con le protezioni a valle), oltre comunque sia ad avere meno perdite (siamo in un ristorante, quindi i carichi terminali sono spesso ad anello chiuso, meno perdite le vedano anche parzialmente in bolletta).
Il quadro generale lo devi "pensare" immaginandoti anche ampliamenti futuri: pensalo in uno spazio dove si può ampliare, pensalo con dei margini di spazio, pensa le barrature con un po' di margine per ulteriori partenze.

Se ragioni così, un eventuale errore sui c.d.c. lo riprendi bene, anche in un secondo momento.
Altrove. .Volutamente Anonimo
Avatar utente
Foto UtenteNSE
3.112 2 5 7
Expert
Expert
 
Messaggi: 1178
Iscritto il: 30 nov 2014, 18:25

2
voti

[15] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utenteclanis » 23 gen 2020, 20:04

Buonasera, io credo che dipenda molto dal tipo di apparecchiature che saranno installate nella cucina.
I fattori di contemporaneità sono una brutta bestia, ma altrettanto brutta sono i fattori di utilizzazione ed il reale utilizzo dei macchinari.
Ho avuto modo in questi anni di seguire diversi "centri commerciali" a carattere eno gastronomico e a fronte di potenze nominali di targa complessive di magari 1.5 MW, poi realmente non abbiamo mai riscontrato assorbimenti superiori a 500-600 kW e come potete ben capire c'è una bella differenza tra dimensionare un impianto per 1.5 MW o 800-900 kW (gli assrobimenti reali più un discreto margine).
Le utenze più energivore sono friggitrici, cuocipasta elettrici, forni, piastre ad induzione, ma sono tutte utenze che quasi mai vengono utilizzate alla massima potenza, una volta in temperatura gli assorbimenti in "mantenimento" sono di gran lunga inferiori.
Poi ci son tutte una serie di considerazioni da fare caso per caso, inizio a far lavastoviglie quando magari il picco di assorbimento in cucina è già passato, utilizzo il forno per la cottura prima dell'apertura e poi lo uso solo in mantenimento.
Analogo discorso per il condizionamento, probailmente quando avrai massimo assorbimento in cucina, il locale sarà già riscaldato / raffrescato e non avrai grande assorbimento da parte della pompa di calore.
Avatar utente
Foto Utenteclanis
115 1 5
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 154
Iscritto il: 18 mar 2009, 18:55

0
voti

[16] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 24 gen 2020, 16:11

NSE ha scritto:Le apparecchiature di produzione puoi considerarle intorno ad 1 / 0,9
Le apparecchiature di lavaggio intorno a 0,7 / 0,5
L'illuminazione 1

La pdc, idem 1, oppure poni ad 1 il carico termico calcolato.

I frigoriferi intorno a 0,6.

Vista l'entità proponi l'installazione di un multimetro che ti misura i picchi, o un allarme tarabile sul supero di potenza.
Gli servirà poi, per adattare il contratto.
...

Mi sembra un buon punto di partenza, ma non sottovalutare la possibilità ( tutt'altro che remota) di un funzionamento al massimo dell'assorbimento.
Per questo suggerirei un bel sezionamento per reparti, soprattutto in cucina.
ƎlectroYou e ne sai di più!
Avatar utente
Foto Utenteconsole6
2.261 3 10 12
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1106
Iscritto il: 15 nov 2011, 13:08
Località: World wide

4
voti

[17] Re: Fattore di contemporaneità ristorante

Messaggioda Foto Utentefabrizioc38 » 29 gen 2020, 11:31

Riporto la mia modesta esperienza.
Il fattore di contemporaneità generale in un ristorante con apparti di cucina misti (fuochi e forno a gas, ed il resto elettrico), a me si aggira su 0.4/0.5.
In caso di totale elettrico (quindi arrivamo a somma algebrica di 100-150 kW a seconda dimensioni risto) leggermente più alto, diciamo 0.5.
Mai avute contemporaneità maggiori e mai avuto un distacco elettrico x superamento soglia ptenza contatore.
E' chiaro che i primi fatti mi tenevo più largo, venendo da esperienze di progettazione in altri ambiti.
Ma al primo progetto, in fase di stesura, ho rischiato di perdere il cliente. Costi troppo elevati di impianto (in questo settore ho notato una discreta concorrenza).
Quindi ho rotto le balle al committente finale (gestore risto), mi sono messo con la tabella analitica delle apparecchiature e gli ho chiesto come conduceva il ristorante, ma più che altro la cucina (al potenza é li)
Quindi mi ha spiegato che solitamente quando cucina, non utilizza le apparecchiature di lavaggio contemporaneamente. I forni elettrici (roba da 20kw in su), hanno vari scomparti (3-4) e che la centraline che gestisce le temperature fa in modo che accenda uno scomparto alla volta e mai due contemporaneamente (ecco perché i forni a più scomparti hanno la spia accanto a ciascuno che si accende spegne di continui sfalsata dalle altre), ecc.
A quel punto 0.4, ed il risto é ancora lì.
La parte CDZ/aria é da indagare con il prog meccanico. che come sempre non riesce a darti indicazioni dirette, ma capiere in funzione dell'apparecchiature come puoi ricavare qualche contemporaneità da quelle (purtroppo quando é gugno/luglio il CDZ va a manetta). Ma la cappa difficilmente va al massimo (tira troppo e la roba sotto non cucina bene, a detta di vari cuochi).
Insomma da bravo progetista, la tecnica a casa ed in campo la curiosità, il buon senso e la logica
Avatar utente
Foto Utentefabrizioc38
20 1
 
Messaggi: 1
Iscritto il: 13 mar 2014, 16:50

Precedente

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 126 ospiti