luxinterior ha scritto:Brabus so che non scherzi ma dopo aver letto il tuo intervento ho controllato la sezione bindings del mio openhab ( sono un domotico DIY non per mestiere) Saranno elencati un centinaio e più di possibili dispositivi che includono nomi blasonati come siemens, LG, netatmo, philips hue. Mi sono chiesto cosa ha in più laps85 ?
Sono sincero non ho ancora capito se si è limitato a mettere dentro una scatola un esp32 o peggio un arduino (vedi shelly o sonoff) o ha fatto qualcosa di più. Come hai detto bene tu risponde spesso ma chiarisce poco.
luxinterior stiamo sviluppando il nostro dispositivo proprietario (PCB, FW e SW, ecc.) che ha le proprie peculiarità, alcune delle quali sono riportate sul sito.
Per chiarimenti nel dettaglio è opportuno approfondire in privato soprattutto perché con questo thread stiamo raccogliendo pareri generici per migliorare. Coerentemente con il primo messaggio di questo thread: la
pagina può funzionare? è interessante? cosa migliorare?
luxinterior ha scritto:laps85 mi ha fatto l'esempio del frigo del bar chiedo: siccome devi convincere l'installatore a montare il tuo dispositivo pensi che l'elettricista al banco tra un controllo siemens e uno laps85 che costa un terzo prenda il tuo ? Hai pensato a cosa succederebbe se il bar va a fuoco per cortocircuito ? a chi darebbero la colpa ? L'installatore non si prende certo il rischio.
Che poi laps85, stai attento, ho fatto anche io i miei errori da presuntuoso.Se paragoni il tuo oggetto a equivalente del marchio blasonato probabilmente il tuo costa un decimo e fa dieci cose in più. Tu pensi se vende lui figurati io...Attento però che il marchio blasonato fa una sola cosa semplice semplice per cui ci mettono la mano sul fuoco mentre tu fai dieci cose ma... sì forse quando abiliti A e metti il jumper B crei un conflitto ....insomma un casino.
Altro aspetto le certificazioni. Se fai domotica con solo la certificazione CE (minimo sindacale) non entri nel mondo della domotica vera. Ambienti pubblici, sanità, grandi hotel. A loro devi proporre apparati conformi a certi standard e per farlo devi essere membro del consorzio X (soldi) devi sottoporre i tuoi apparati a prove di conformità (soldi) e solo dopo hai fatto il salto di qualità e diventi un'azienda che si occupa di domotica.
Lavoriamo a Realogy da un po’ di tempo e, tra le tante cose, abbiamo vissuto la giornata dell’installatore professionista da quando la mattina esce da casa per andare a lavorare a quando la sera rientra con tutte le relative problematiche del caso.
Nel caso del frigo del bar come in qualsiasi altro caso simile, visto che c’è da fare il
retrofit di vecchi apparecchi e apparati, e visto che il dispositivo IoT abilitante s’intende conforme agli standard, i rischi sono legati essenzialmente a come il dispositivo viene installato.
Per questi casi, Realogy permette al professionista installatore di fare a regola d’arte il
retrofit. E, come già avviene nel suo lavoro quotidiano, il professionista ha la responsabilità di ciò che fa: se segue le istruzioni a norma che gli sono fornite allora può essere tranquillo che tutto funzionerà bene (incluso “quando abiliti A e metti il jumper B“) altrimenti è lui a prendersi la responsabilità delle sue iniziative personali (sebbene esse siano valide ma da certificare).
Ci sono molte cose da dire sull’argomento, molte delle quali dovrebbero essere deducibili dal sito. Se non è così, dobbiamo migliorare la comunicazione. Ed è qui che ci serve l’aiuto della comunità.
luxinterior ha scritto:Oppure fai un altro discorso: il mercato della domotica fattura ogni anno mille io riuscirò in questo mare magno a portarmi a casa 1 o 2 o anche 3 ?
Provo a rispondere: Realogy vuole essere una tecnologia IoT dirompente.