chiedo il permesso di esporre la mia idea.
Anzichè usare un trimmer per tarare l'amperometro, potresti , con un filo sullo strumento andare a trovare sulle spire della resistenza di shunt, il punto preciso dove hai la centratura della taratura. In questo modo non hai più problemi di variazioni per problemi sul trimmer.
Ti metto anche lo schema sperando di essermi fatto capire.
P.S. hai scritto in [ 45 ] Ho travato sullo stampato un 150 mohm che però non è contrassegnato come 109 ma come 56...
Ma R56 è da 150kOhm !!!
Alimentatore da banco, di base
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Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
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edgar ha scritto:Iniziamo:
per prima cosa devi rimuovere lo shunt cerchiato nella foto in [41].
Fatto
Col tester in funzione resistenza verifica a che punto si trova il cursore del trimmer.
Misuri la resistenza tra il cursore ed i due estremi del trimmer e regola per portarlo all'incirca a metà corsa. 5 kohm da entrambi i lati.
Fatto: 4,920 su un lato e 4,919 sull’altro.
Devi poi collegare il trimmer ed il voltmentro (amperometro) come in figura
Ok. Per comodità ho montato il trimmer su una basetta che rimarrà accanto allo strumento fuori dallo chassis
Fatto questo alimenti il voltmetro (amperometro) metti un carico all'alimentatore con in serie l'amperometro del tuo tester
Il mio multimetro, corretto?
metti a zero la tensione dell'alimentatore, accendi e incrementi un po' la tensione di uscita controllando la lettura dello strumentino.
Parliamo del nostro amperometro che stiamo tarando, giusto?
Si tratta di regolare il trimmer in modo da far indicare allo strumentino la stessa lettura del tester di riferimento.
Ok
Lo fai per aggiustamenti successivi fino ad arrivare alla corrente massima dell'alimentatore.
Vediamo se questa parte l’ho capita bene. Una volta che tarerò il trimmer di modo che le due letture siano uguali, non ho finito, giusto? Allora aumento il tensione per poter tirare su la corrente e mi troverò con la lettura dello strumentino sfasata rispetto al multimetro. E quindi ricomincio a regolare il trimmer per allineare le letture, poi aumento ancora tensione e corrente e così via finché non sarò arrivato ai 6A che può erogare l’ali con la lettura dei due strumenti identica... Ho capito bene?
Ribadisco la necessità di alimentare separatamente sia il voltmetro che l'amperometro se non si vogliono rischiare fumate.
Cioè devo alimentare con due alimentatori diversi l’amperometro ed il voltmetro esterni? Non posso alimentarli con lo stesso caricabatterie a 5 volt? Ce ne vogliono due?
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setteali ha scritto:chiedo il permesso di esporre la mia idea.
Anzichè usare un trimmer per tarare l'amperometro, potresti , con un filo sullo strumento andare a trovare sulle spire della resistenza di shunt, il punto preciso dove hai la centratura della taratura. In questo modo non hai più problemi di variazioni per problemi sul trimmer.
Ti metto anche lo schema sperando di essermi fatto capire.
P.S. hai scritto in [ 45 ] Ho travato sullo stampato un 150 mohm che però non è contrassegnato come 109 ma come 56...
Ma R56 è da 150kOhm !!!
Forse Edgar ha privilegiato questa soluzione perché ha capito che sono molto niubbo, quindi piuttosto che pasticciare con saldature sulle spire di un componente così particolare preferisce farmi rischiare con un componente da 2,50€!
Poi penso che metà delle spire del nostro sono sul suo lato nascosto e non ci voglio pensare di smontarlo, anche perché potrebbe essersi infragilito con gli anni.
Ogni soluzione è comunque ben accetta, grazie
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Fabiano71 ha scritto: Il mio multimetro, corretto?
Corretto
Parliamo del nostro amperometro che stiamo tarando, giusto?
Si
Vediamo se questa parte l’ho capita bene. Una volta che tarerò il trimmer di modo che le due letture siano uguali, non ho finito, giusto?
Il trimmer a metà corsa è solo per metterci in una posizione comoda
Allora aumento la tensione per poter tirare su la corrente e mi troverò con la lettura dello strumentino sfasata rispetto al multimetro. E quindi ricomincio a regolare il trimmer per allineare le letture, poi aumento ancora tensione e corrente e così via finché non sarò arrivato ai 6A che può erogare l’ali con la lettura dei due strumenti identica... Ho capito bene?
Hai capito correttamente. Una volta fatta la prima regolazione vedrai che le successive - se necessarie - saranno probabilmente solo piccoli ritocchi.
Cioè devo alimentare con due alimentatori diversi l’amperometro ed il voltmetro esterni? Non posso alimentarli con lo stesso caricabatterie a 5 volt? Ce ne vogliono due?
Ci vogliono due alimentatori separati, tassativamente
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Fabiano71 ha scritto:Forse Edgar ha privilegiato questa soluzione perché ha capito che sono molto niubbo, quindi piuttosto che pasticciare con saldature sulle spire di un componente così particolare preferisce farmi rischiare con un componente da 2,50€!
Non ci avevo nemmeno pensato ma

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edgar ha scritto:Fabiano71 ha scritto:Forse Edgar ha privilegiato questa soluzione perché ha capito che sono molto niubbo, quindi piuttosto che pasticciare con saldature sulle spire di un componente così particolare preferisce farmi rischiare con un componente da 2,50€!
Non ci avevo nemmeno pensato masetteali è un vecchio volpone con un sacco di esperienza
![]()
Devo ammettere che è una soluzione brillante, lineare e pulita come piacciono a me, senza dubbio, ma non me la sento di saldare sulle spire del componente, in primis perché non voglio correre il rischio di comprometterlo in qualche modo, poi perché se la centratura si trova sul lato nascosto di una spira, il disassemblaggio è tutt’altro che agevole!!

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Allora, ho fatto diverse prove.
Diciamo che ci sono delle problematiche da affrontare.
La prima cosa che ho notato è stata questa: quando ho acceso tutto, con i potenziometri dell'alimentatore a zero il mio multimetro segnava un -0,002. Ho dovuto fare almeno mezzo giro per arrivare allo 0,000, ma mi pare che la lancetta dello strumento analogico si fosse già mosso anche se di poco. Però ho proceduto. Regolando il trimmer sono arrivato a questa situazione:

Quindi a passi di 0,5A ho via via aggiustato le misure. Sono arrivato a questo:

Un buon risultato. Ma poi sono tornato allo zero, e qui la sorpresa (ma neanche tanto):

In pratica se faccio collimare le letture ad uno dei due estremi della scala lo strumentino accumula il massimo della differenza all'altro estremo. Quindi ho provato a centrare la lettura a metà scala, e la differenza la divide tra i due estremi, nell'ordine le foto di centro, fondo scala e zero:



A me sembra che le variazioni non siano banali, anche se preferirei avere maggiore precisione da metà scala in giù che in su, però...
Altra cosa che ho notato è che, mentre il multimetro aggancia una lettura e la mantiene (al massimo varia di 0,001) il valore dello strumento è mooolto più ballerino e di un'ordine di grandezza superiore. Può dipendere dal fatto che il suo valore sia 10k e non 1k come avevi suggerito? Aggiungo che la sensibilità della vitina è eccessiva, nel senso che quasi solo appoggiando il cacciavite variava la lettura, e poi non è perfettamente lineare, ma piuttosto capricciosa.
Vorrei anche provare a cambiare componente visto che ne ho acquistato 3 (lo faccio sempre per scongiurare il pezzo fallato). Cosa ne dici? È un valore accettabile questo scostamento? La soluzione potrebbe essere la strada suggerita da
setteali?
Diciamo che ci sono delle problematiche da affrontare.
La prima cosa che ho notato è stata questa: quando ho acceso tutto, con i potenziometri dell'alimentatore a zero il mio multimetro segnava un -0,002. Ho dovuto fare almeno mezzo giro per arrivare allo 0,000, ma mi pare che la lancetta dello strumento analogico si fosse già mosso anche se di poco. Però ho proceduto. Regolando il trimmer sono arrivato a questa situazione:

Quindi a passi di 0,5A ho via via aggiustato le misure. Sono arrivato a questo:

Un buon risultato. Ma poi sono tornato allo zero, e qui la sorpresa (ma neanche tanto):

In pratica se faccio collimare le letture ad uno dei due estremi della scala lo strumentino accumula il massimo della differenza all'altro estremo. Quindi ho provato a centrare la lettura a metà scala, e la differenza la divide tra i due estremi, nell'ordine le foto di centro, fondo scala e zero:



A me sembra che le variazioni non siano banali, anche se preferirei avere maggiore precisione da metà scala in giù che in su, però...
Altra cosa che ho notato è che, mentre il multimetro aggancia una lettura e la mantiene (al massimo varia di 0,001) il valore dello strumento è mooolto più ballerino e di un'ordine di grandezza superiore. Può dipendere dal fatto che il suo valore sia 10k e non 1k come avevi suggerito? Aggiungo che la sensibilità della vitina è eccessiva, nel senso che quasi solo appoggiando il cacciavite variava la lettura, e poi non è perfettamente lineare, ma piuttosto capricciosa.
Vorrei anche provare a cambiare componente visto che ne ho acquistato 3 (lo faccio sempre per scongiurare il pezzo fallato). Cosa ne dici? È un valore accettabile questo scostamento? La soluzione potrebbe essere la strada suggerita da
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Fabiano71 ha scritto: ...Può dipendere dal fatto che il suo valore sia 10k e non 1k...
Prova a metterci in parallelo un resistore da 1,2 kΩ...
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claudiocedrone
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E' probabile che 10 K sia un po' troppo alto.
Adesso che più o meno abbiamo una taratura, misura i due rami del potenziometro, così vediamo di che partitore abbiamo bisogno.
Lo strumento ha anche una funzione di azzeramento, vedremo se si può sfruttare
Adesso che più o meno abbiamo una taratura, misura i due rami del potenziometro, così vediamo di che partitore abbiamo bisogno.
Lo strumento ha anche una funzione di azzeramento, vedremo se si può sfruttare
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È un tentativo che farò di sicuro, anche se ho paura che l’incertezza sia dovuta alla qualità dello strumento di misura e forse in parte all’approccio del problema. Forse come ha detto setteali la soluzione è un’altra, ma credo che il filo delle spire del resistore R9 sia smaltato, smalto che non mi va di grattare via...
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