Inverter sinusoidale pura e modificata.
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sebago,
mario_maggi
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Anche un banale UPS per PC di buona qualità fornisce un sinusoide filtrato migliore rispetto a quello di ingresso,riguardo le batterie del furgone ci possono essere 2 strade... aggiungere una batteria supplementare collegata in parallelo a quella originale e potenziare l'alternatore o mettere una batteria supplementare non collegata a quella del veicolo e ricaricarla tramite solare o rete domestica quando il furgone è in parco...
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gianzap ha scritto:....batteria supplementare collegata in parallelo a quella originale e potenziare l'alternatore o mettere una batteria supplementare non collegata a quella del veicolo e ricaricarla tramite solare o rete domestica quando il furgone è in parco...
E' il genere di complicazioni che vorrei evitare e per i quali ho contrattato con il mio amico.
Visti i tempi di ricarica piuttosto rapidi dei moderni elettroutensili e il tipo di utilizzo la batteria del furgone non dovrebbe dare problemi.
Comunque l' inverter servirà, quindi per ora gradivo chiarirmi le idee su di esso, al resto penseremo solo se si rivelerà necessario.
mario_maggi ha scritto:....tensione di rete, che come sai è pericolosa, soprattutto su un veicolo, se l'impianto non è ben curato.
Ti riferisci al fatto che si è sollevati da terra e all' isolameto dei cavi a tensione di rete rispetto alla carrozzeria del veicolo?
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Danielino ha scritto:Se trovo qualche grafico lo posto.
Giusto per non lasciare sospesa questa affermazione, posto uno screen del grafico inerenti la tensione della fase R in ingresso e in uscita dal gruppo di continuità.
Provo a vedere se riesco a recuperare la sinusoide ..
[Studiamoci il problema, non peggioriamo la situazione tirando ad indovinare.]
[Non mi interessa per cosa è stato progettato, mi interessa che cosa può fare!]
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lucaking,
sono due specifiche molto diverse tra di loro.
Max è la potenza massima di picco, per pochi secondi. Per queste apparecchiature regna la confusione normativa nel mondo, commercialmente ognuno cerca di spararla più alta che può.
Continuos è la potenza continuativa - 24h/24
Ciao
Mario
"500 W Max. AC output power" e "Continuos AC output power 200 W".
sono due specifiche molto diverse tra di loro.
Max è la potenza massima di picco, per pochi secondi. Per queste apparecchiature regna la confusione normativa nel mondo, commercialmente ognuno cerca di spararla più alta che può.
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Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Infattila pericolosità deriva dall'assenza di protezione dei guasti di dispersione,quindi limitare l'estensione massima del lato 230v è di vitale importanza e adottare tutto a doppio isolamento..la terra non centra nel furgone...
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Mi inserisco in punta di piedi e con la massima umiltà, dico solo la mia esperienza:
ho risposto ad un altro post di lucaking, e lì, come potete vedere, ho un inverter di quelli basici economici da 600w (rms se non sbaglio, il doppio di picco), onda quadra (non sinusoidale pura).
Premettendo che la pura è sempre meglio ma gli inverter possono costare anche il doppio(è quella di casa, va bene con tutto ma non chiedetemi il perché) quella quadra va bene per carichi resistivi e la pura per ANCHE per gli induttivi.
Quello che vorrei chiedervi è cosa cambia ad usare la prima con carichi che non digerisce : io al mio inverter ho attaccato di tutto,ovviamente nei suoi limiti:
più di un caricatore PC contemporaneamente, caricabatterie di tutti i tipi- pb/lipo avvitatore etc, lampadine, pistola colla a caldo, saldatore elettrico e anche un seghetto alternativo da 300w (certo questo non fece benissimo alla batteria ma non è di questo che parliamo).
L'unica cosa che ho notato (e dovrebbe essere la diretta conseguenza della forma d'onda), sono stati i ronzii, più o meno rumorosi, anche se mai ad una soglia di attenzione.
So che potrebbe essere un problema di efficienza o surriscaldamento, però per carichi (lato regolatore 12v) costanti fino a 10A e di picco anche 15-18A non ho avuto problemi di sorta, al massimo ha attaccato la ventola e si, quella può dare fastidio :)
Quanto alla sicurezza non mi pronuncio sapendone troppo poco ed essendo la 220 V una tensione con cui non si scherza, come da schema allegato dovrei mettere un picchetto di rame per la terra (che al momento non ho).
Mi chiedevo: non basterebbe mettere un bel salvavita come si deve all'uscita dell'inverter? al primo problema o corto stacca. Mi sto perdendo qualcosa?
Grazie a tutti e un saluto
ho risposto ad un altro post di lucaking, e lì, come potete vedere, ho un inverter di quelli basici economici da 600w (rms se non sbaglio, il doppio di picco), onda quadra (non sinusoidale pura).
Premettendo che la pura è sempre meglio ma gli inverter possono costare anche il doppio(è quella di casa, va bene con tutto ma non chiedetemi il perché) quella quadra va bene per carichi resistivi e la pura per ANCHE per gli induttivi.
Quello che vorrei chiedervi è cosa cambia ad usare la prima con carichi che non digerisce : io al mio inverter ho attaccato di tutto,ovviamente nei suoi limiti:
più di un caricatore PC contemporaneamente, caricabatterie di tutti i tipi- pb/lipo avvitatore etc, lampadine, pistola colla a caldo, saldatore elettrico e anche un seghetto alternativo da 300w (certo questo non fece benissimo alla batteria ma non è di questo che parliamo).
L'unica cosa che ho notato (e dovrebbe essere la diretta conseguenza della forma d'onda), sono stati i ronzii, più o meno rumorosi, anche se mai ad una soglia di attenzione.
So che potrebbe essere un problema di efficienza o surriscaldamento, però per carichi (lato regolatore 12v) costanti fino a 10A e di picco anche 15-18A non ho avuto problemi di sorta, al massimo ha attaccato la ventola e si, quella può dare fastidio :)
Quanto alla sicurezza non mi pronuncio sapendone troppo poco ed essendo la 220 V una tensione con cui non si scherza, come da schema allegato dovrei mettere un picchetto di rame per la terra (che al momento non ho).
Mi chiedevo: non basterebbe mettere un bel salvavita come si deve all'uscita dell'inverter? al primo problema o corto stacca. Mi sto perdendo qualcosa?
Grazie a tutti e un saluto
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Giulight ha scritto: ...non basterebbe mettere un bel salvavita come si deve all'uscita dell'inverter? al primo problema o corto stacca. Mi sto perdendo qualcosa?...
Salvavita=magnetotermico-differenziale a alta sensibilità ----> in caso di corto scatta la protezione termica ma perché possa funzionare quella differenziale serve la messa a terra, quindi niente messa a terra=protezione diffferenziale nisba
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:Giulight ha scritto: ...non basterebbe mettere un bel salvavita come si deve all'uscita dell'inverter? al primo problema o corto stacca. Mi sto perdendo qualcosa?...
Salvavita=magnetotermico-differenziale a alta sensibilità ----> in caso di corto scatta la protezione termica ma perché possa funzionare quella differenziale serve la messa a terra, quindi niente messa a terra=protezione diffferenziale nisba
Perfetto era quello che sospettavo, ma sono sempre per il "so di non sapere", molto più costruttivo
all'epoca quando mi studiai un po' i salvavita era questo il punto che non avevo bene capito: la protezione termica "sente" il maggior carico, mentre la differenziale deve "sentire" che la corrente non sta seguendo il suo percorso, ovvero torna al neutro (perdonate la terminologia da campagna), ma che sta andando verso la massa...
Detto questo mi chiedo: nello schema allegato ci sarebbero le condizioni giuste per far funzionare il salvavita?
ovvero con picchetto di messa a terra...
ovvio non funzionerebbe nel sistema che sta creando lucaking perché montato su un van, ma anche in quel caso ho un dubbio: le vecchie auto ricordo che avevano quel pezzo di gomma (?) dietro che toccava terra, fungendo da messa terra...
oggi immagino l'avranno sostituito con qualcosa, immagino, non potrebbe collegare la sua massa a quella dell'auto?
Ultima modifica di
Giulight il 5 mag 2020, 14:14, modificato 1 volta in totale.
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non ho visto l'appunto fatto nell'altro post su fidocadj, elimino l'allegato da qui, se non è un problema lo lascerei nell'altro post giusto per far capire cosa intendo nella risposta, altrimenti lo elimino
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La "coda" di gomma conduttiva che tocca l'asfalto (un aftermarket non solo per le vecchie vetture) non è una vera e propria messa a terra, serve a scaricare l'elettricità statica per evitare di prendere la scossa (esclusivamente fastidiosa) quando si tocca la scocca dopo essersi caricati elettrostaticamente (magari a causa dei tessuti indossati); non è certo adatta a fare da dispersore per la messa a terra di protezione.
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claudiocedrone
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