In questo caso hai fatto eccezione per assorbire meno corrente dall' uscita misteriosa o devo scrivere altro alla lavagna?
Pilotare led con uscite digitali
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Ciao
BrunoValente, siccome avrei fatto anch' io la stessa scelta di
boiler, dal momento che a mio tempo ho scritto 100 volte alla lavagna "i BJT come interruttori si collegano a emettitore comune", chiede un ulteriore delucidazione sulla tua scelta.
In questo caso hai fatto eccezione per assorbire meno corrente dall' uscita misteriosa o devo scrivere altro alla lavagna?
In questo caso hai fatto eccezione per assorbire meno corrente dall' uscita misteriosa o devo scrivere altro alla lavagna?
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Innanzitutto, grazie a chi ha dedicato il suo tempo a rispondere anche ho spiegato male.
Vero.
Per il momento è un semplice caso studio.
Avremo mai un'applicazione? Intanto bisogna vedere se funziona.
Però posso fare un paragone con un oggetto che gli assomiglia molto:
consideriamo un gate driver per guidare un Half Bridge.
A titolo dimostrativo, Ecco un link di un dispositivo di Onsemi: https://www.onsemi.com/pub/Collateral/FL73282-D.pdf pag.3
Iniziamo a ragionare su come viene guidato il MOS low-side dell'half-bridge, per semplicità.
Attraverso la resistenza
, il MOSFET
è guidato dalla coppia di MOS appesi al pin di uscita
del gate driver
- Quando il MOS "alto" è acceso, la corrente di source del gate driver carica la capacità Gate-Source di
e lo fa accendere
- Al contrario, quando il MOS "basso" è acceso, la corrente di sink del gate driver scarica la capacità e il
si spegne
Ora, tale coppia di MOS è guidata dal blocco che nel .pdf è chiamato "Driver".
Premesso che le mie conoscenze di elettronica digitale rasentano lo zero (mai seguito corsi purtroppo), immagino che lì dentro sia contenuta la logica per guidare tali MOS giusto?
Flip-flop? Porte logiche? ... esattamente non so cosa ci sia dentro (per ignoranza mia)
Ma vorrei sapere se esiste la possibilità di "monitorare" le uscite di quel blocco logico in qualche modo
...
anche se mentre scrivo mi rendo conto che non è cosa per niente facile, soprattutto visto che mi interessa farlo durante l'evento dV/dt (disturbi sulla misura dietro l'angolo).
Grazie mille del consiglio
,
ma temo che durante un evento così rumoroso come il dV/dt, in cui ground e alimentazioni si muovono in modo poco prevedibile, la lettura dei bit sarebbe difficile e soggetta a errori.
P.S: Giusto per chiarire. Ovviamente in un driver nel suo package non avrei MAI accesso a quelle uscite, visto che normalmente quei pin non vengono mai portati fuori. Ma essendo un dispositivo con finalità di test, posso accedere a quelle uscite.
boiler ha scritto:D'altra parte questa non è un applicazione...
Vero.
Per il momento è un semplice caso studio.
Avremo mai un'applicazione? Intanto bisogna vedere se funziona.
Però posso fare un paragone con un oggetto che gli assomiglia molto:
consideriamo un gate driver per guidare un Half Bridge.
A titolo dimostrativo, Ecco un link di un dispositivo di Onsemi: https://www.onsemi.com/pub/Collateral/FL73282-D.pdf pag.3
Iniziamo a ragionare su come viene guidato il MOS low-side dell'half-bridge, per semplicità.
Attraverso la resistenza
, il MOSFET
è guidato dalla coppia di MOS appesi al pin di uscita
del gate driver- Quando il MOS "alto" è acceso, la corrente di source del gate driver carica la capacità Gate-Source di
e lo fa accendere- Al contrario, quando il MOS "basso" è acceso, la corrente di sink del gate driver scarica la capacità e il
si spegneOra, tale coppia di MOS è guidata dal blocco che nel .pdf è chiamato "Driver".
Premesso che le mie conoscenze di elettronica digitale rasentano lo zero (mai seguito corsi purtroppo), immagino che lì dentro sia contenuta la logica per guidare tali MOS giusto?
Flip-flop? Porte logiche? ... esattamente non so cosa ci sia dentro (per ignoranza mia)
Ma vorrei sapere se esiste la possibilità di "monitorare" le uscite di quel blocco logico in qualche modo
...
anche se mentre scrivo mi rendo conto che non è cosa per niente facile, soprattutto visto che mi interessa farlo durante l'evento dV/dt (disturbi sulla misura dietro l'angolo).
lucaking ha scritto:Forse è un po' come sparare ad un passero col bazooka, però in un caso simile io ho colto l' occasione per comprarmi uno di questi che poi negli anni mi è venuto comodo in diverse altre occasioni.
Grazie mille del consiglio
, ma temo che durante un evento così rumoroso come il dV/dt, in cui ground e alimentazioni si muovono in modo poco prevedibile, la lettura dei bit sarebbe difficile e soggetta a errori.
P.S: Giusto per chiarire. Ovviamente in un driver nel suo package non avrei MAI accesso a quelle uscite, visto che normalmente quei pin non vengono mai portati fuori. Ma essendo un dispositivo con finalità di test, posso accedere a quelle uscite.
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lucaking ha scritto:CiaoBrunoValente, siccome avrei fatto anch' io la stessa scelta di
boiler, dal momento che a mio tempo ho scritto 100 volte alla lavagna "i BJT come interruttori si collegano a emettitore comune", chiede un ulteriore delucidazione sulla tua scelta.
In questo caso hai fatto eccezione per assorbire meno corrente dall' uscita misteriosa o devo scrivere altro alla lavagna?
Come l'ho disegnato io non è un interruttore, è semplicemente un inseguitore di emettitore, quindi guadagno circa 1 e impedenza di ingresso circa beta volte quella di carico e se si tratta di un darlington beta per beta volte l'impedenza di carico, quindi...
Non serve un interruttore, basta trasferire con guadagno unitario la tensione 0-5V alla serie led- resistore, ovviamente bisogna considerare la caduta BE che per un darlington è dalle parti di 1.2V, quindi il segnale 0-5V di ingresso al darlington in uscita diventa circa 0-3.8V e il resistore in serie al led va dimensionato di conseguenza.
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BrunoValente
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